Europei nuoto vasca corta 2021: Show dell’Italia nell’ultima giornata, è record assoluto

L’Italia chiude terza nel medagliere generale ma eguaglia su tutta la linea l’Europeo di Glasgow: 35 medaglie, con sette ori, diciassette argenti e undici bronzi. Ori di Paltrinieri negli 800 sl, doppietta mostruosa Castiglioni-Pilato nei 50 rana e oro di Orsi nei 100 misti. Argenti dalla staffetta,Mora e bronzi di Lamberti e Martinenghi.

Non poteva mancare l’europeo di nuoto in vasca corta a Kazan, che oggi ha chiuso i battenti nella fredda città del Tatarstan, a oltre 800 chilometri da Mosca e incastonata tra Russia e Bulgaria.

Un europeo che ha visto l’Italia assoluta protagonista, e che ha migliorato il record di Glasgow 2018, quando chiudemmo con 22 medaglie e 6 ori. Qui, i metalli sono addirittura 35, dei quali un quinto (sette), sono del metallo più pregiato.

Un risultato straordinario, che ci posiziona al terzo posto nel medagliere, ad un solo oro dall’Olanda e dietro all’inarrivabile Russia, assoluta e legittima mattatrice nell’europeo di casa. Tuttavia, questo non ha inficiato su un’ultima giornata da autentico show per gli azzurri, che si sono resi assoluti protagonisti nell’ultimo atto di questo europeo, conquistando ben undici delle sedici medaglie conquistabili.

Il primo metallo, del valore più prestigioso, è stato conquistato da Marco Orsi. Il trentunenne di Budrio, punta di spicco e capitano della Nazionale, ha conquistato la medaglia d’oro nei 100 misti, dominando la prova dal primo all’ultimo metro e chiudendo col tempo straordinario di 50″95, precedendo sul traguardo di quasi otto decimi l’ellenico Vazaios e l’austriaco Reitshammer.

Successivamente, è stata la volta della girandola di argenti e di bronzi, a partire da Nicolò Martinenghi, che è salito sul gradino più basso del podio, precedeuto dall’imbattibile bielorusso Siymanovich (oro con record del mondo uguagliato), e dal turco Sakci.

Poi, ci hanno pensato Lorenzo Mora ed Michele Lamberti a continuare a far girare la ruota d’argentie di bronzi, centrando il secondo e il terzo gradino del podio dietro ad un Kawecki sornione, che in finale ha dato sfogo alla sua classe e alla sua maggior esperienza, vincendo l’oro.

Dopo l’ennesimo argento (Miressi nei 100 stile, piegato solo dal marziano Kolesnikov), la festa azzurra è proseguita nei 50 rana femminili, dove le azzurre Arianna Castiglioni e Benedetta Pilato si sono rese autrici di una doppietta straordinaria ( con la bresciana che ha prevalso nel finale sulla tarantina), centrando i primi due gradini del podio davanti alla padrona di casa Godun.

Dopo il bronzo di Silvia Di Pietro nei 100 farfalla, è stato l’immenso Gregorio Paltrinieri a centrare il terzo oro di giornata azzurro. Il ventisettenne carpigiano, argento nei 1500 stile libero alle spalle di Wellbrock, ha piegato le resistenze dell’indomito teutonico e ha conquistato così il settimo oro per gli azzurri, che sono poi giunti secondi nella staffetta finale, la 4×50 mista mista, vedendosi strozzare in gola l’urlo per un ottavo oro che era a portata di mano fino a dieci metri dal traguardo, quando abbiamo subito il sorpasso dell’Olanda che, grazie a questo metallo, ci ha soffiato il secondo posto nel medagliere alle spalle della Russia.

Nonostante ciò, figuriamo come la Nazionale vincitrice della Coppa delle Nazioni. Infatti, grazie ai 35 allori finali, conquistiamo questa speciale classifica a punti riservata alle Nazionali del nuoto, divenendo così “campioni d’Europa” per la seconda edizione consecutiva.

Un’ ennesima manifestazione sportiva, dove i colori azzurri splendono radiosi e, per l’ennesima volta, aggiorniamo i libri di storia di uno sport.

Perché, come cantava De Gregori, La storia siamo noi.

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