European championships Monaco/Roma 2022: Italia da favola, ennesimo bagno nell’oro e 50 medaglie a un passo

Altri tre ori per gli azzurri agli Europei italo-tedeschi tra Monaco e Roma: in Germania oro per il quattro di coppia pesi leggeri femminile. Nella capitale bis continentale leggendario di Minisini nel solo maschile dell’artistico. Italia magistrale della 4×100 maschile stile libero,campione d’Europa dopo 16 anni. Azzurri a un passo dalle 50 medaglie.

Continuiamo ad essere noi, i padroni d’Europa. Questo è il responso generale della quarta giornata europea in corso di svolgimento tra Monaco e Roma, dove si svolgono le massime competizioni europee a livello mutlisportivo e nel nuoto.

In una giornata che doveva essere, -almeno sulla carta-, interlocutoria e di passaggio, si è trasformata in un autentico trionfo con quattro ori, nove argenti e tre bronzi per un totale di ben sedici podi che ci porta ad avere già 49 allori con oltre un terzo di questi (18), del metallo più pregiato.

Un numero mastodontico di medaglie, che dà la dimensione della potenza azzurra in Europa e nel mondo, capace ogni giorno di sfornare grandi imprese e di regalare soddisfazioni.

La prima in ordine di tempo, è arrivata per l’ennesima volta dal canottaggio, rivelatosi una delle grandi fucine di medaglie e di soddisfazioni in questa kemesse del Vecchio Continente.

Le quattro azzurre in azione nella gara che ha portato il quarto oro continentale agli azzurri.

Il quattro di coppia pesi leggeri femminile, composto da Giulia Mignemi, Paola Piazzolla, Silvia Crosio e Arianna Noseda, ha chiuso col botto il medagliere per gli azzurri nella finale a due contro le padrone di casa della Germania,conquistando il quarto metallo più pregiato sulle rive della Olympic Regatta di Monaco, al quale hanno fatto eco i due argenti di Soares nell’individuale pesi leggeri e nei pesi leggeri maschile, oltre al bronzo delle campionesse olmpiche Cesarini e Rodini.

Nel giro di neanche un’ora, Giorgio Minisini ha conquistato il suo terzo oro personale in questo Europeo che lo sta consacrando sempre più nella storia del nuoto artistico. Il sincronetto azzurro, padrone d’Europa già nel programma tecnico del solo e del duo misto a programma libero con Lucrezia Ruggiero, ha dominato anche il solo libero sulle note del capolavoro di Fabrizio De André Deus ti salvet Maria, l’Ave Maria in lingua sarda grazie al quale ha centrato il terzo titolo europeo personale, succedendo agli argenti di Cerruti nell’individuale femminile e nel combinato femminile a squadre.

Successivamente, a Monaco è iniziato il valzer degli argenti nelle finali di specialità della ginnastica artistica, con le gemelle D’Amato (con Asia D’Amato che si è anche infortunata), che si sono prese la piazza d’onore tra volteggio e parallele asimmetriche, al quale hanno fatto eco Martina Maggio assieme ad Andreoli,argento e bronzo al corpo libero, al quale è seguito poco fa l’argento di Zanardi nella corsa a punti.

Questo, però, era solo un antipasto al piatto forte del nuoto che, oltre all’argento di Silvia Scalia nei 50 dorso e all’incredibile bronzo di Pizzini nei 200 rana, ha visto la staffetta maschile della gara regina (i 100 stile libero), entrare nella storia.

I quattro Cavalieri delle Acque (Alessandro Miressi, Thomas Ceccon,Lorenzo Zazzeri e Manuel Frigo) hanno dominato la prova davanti all’Ungheria e alla Gran Bretagna, facendo esplodere il Foro Italico vestito a festa per i propri beniamini di casa.

Ed è di poco fa un immenso oro di Elia Viviani. Il trentatreenne veronese, campione iridato nella corsa ad eliminazione su pista, si è preso anche la maglia blu stellata davanti al padrone di casa Reinhardt e al fiammingo Heimens, riscattando l’opca prestazione su strada di stamattina.

Se queste sono le premesse, domani ci aspetta un Ferragosto da leggenda.