European Championships Monaco/Roma 2022: IMPERATORI D’EUROPA!! Tris di ori da sballo, sfondata quota 100 medaglie

Giornata memorabile per gli azzurri: doppietta antologica Paltrinieri-Acerenza nella 5 km di fondo, Rizza e Di Liberto si confermano campioni d’Europa nel k2. Marsaglia leggendario oro nel trampolino da tre metri, fa il paio con Pellacani. Incredibile pasticcio nella 25 km: gara cancellata dopo oltre due terzi di gara. L’Italia avrebbe vinto cinque medaglie.

Ennesima giornata da incorniciare per i colori azzurri. I nostri portacolori, impegnati nella penultima giornata degli Europei di nuoto a Roma e agli European Championships a Monaco, hanno reso nuovamente una giornata memorabile per lo sport azzurro.

Gregorio Paltrinieri, 27 anni, in azione durante la 5 km in acque libere che gli ha dato la medaglia d’oro davanti al compagno di squadra Acerenza.

Ci hanno pensato già in mattinata Gregorio Paltrinieri e Domenico Acerenza, a tingere di azzurro le acque mosse (poi agitate), del mare di Ostia. I due portacolori, autori di una gara sempre di testa, hanno completato una doppietta antologica nella 5 km in acque libere con un oro e un argento, prima dell’incredibile misfatto del primo pomeriggio con la 25 km.

Partita regolarmente, la gara è stata interrotta dopo oltre due terzi di gara (come da regolamento per poter assegnare le medaglie) a causa delle condizioni del mare assolutamente critiche ed impraticabili a causa delle onde.

Dopo un lungo conciliabolo, la giuria ha preso la scellerata decisione di cancellare la gara, impedendo all’Italia di conquistare ben cinque medaglie (tra cui una tripletta pazzesca nella gara maschile visto che, al momento dell’interruzione, Sanzullo,Verani e Furlan erano nelle prime tre posizioni), lasciando intravedere enormi lacune nella comunicazione e nell’organizzazione delle giurie, che hanno danneggiato una gara bellissima e condizionato gli atleti che avevano affrontato onde burrascose fino a quel momento per oltre venti chilometri.

Andrea Di Liberto e Manfredi Rizza in azione durante la gara sprint del k2 che ha dato loro la medaglia d’oeo e il secondo titolo europeo consecutivo al fotofinish.

Nonostante ciò, la festa azzurra è continuata con Manfredi Rizza e Andrea Di Liberto nel k2 200 metri della canoa sprint. I due alfieri azzurri, infatti, hanno conquistato il metallo più pregiato al fotofinish sulla Polonia e sulla Lituania, prendendosi il secondo titolo europeo consecutivo, al quale ha fatto eco l’argento della squadra maschile della ginnastica artistica (che domani schiererà i suoi carichi da novanta Nicola Bartolini e Matteo Levantesi tra corpo libero e parallele pari per rimpinguare ulteriormente il medagliere).

Lorenzo Marsaglia, 25 anni, in azione durante la gara da tre metri che gli ha dato un incredibile oro quasi cinquant’anni dopo Dibiasi.

è stato poi il turno dei tuffi e, in particolare, di Lorenzo Marsaglia di riscrivere la storia di questo sport. Il venticinquenne capitolino, infatti, ha conquistato la medaglia d’oro nel trampolino tre metri maschile, chiudendo col fantascientifico punteggio di 453,80 davanti al britannico Laugher (argento), e al compagno di squadra Tocci, capace di agguantare il bronzo grazie ad un penultimo tuffo da capogiro, pagato ben 91,20 punti.

Soprattutto, ha riportato all’Italtuffi maschile un oro europeo che mancava da quarantotto anni, quando Klaus Dibiasi si prese l’oro agli Europei di Vienna del 1974, con Cagnotto padre argento.

Poco dopo, anche Alessandro De Rose ha conquistato il bronzo dai tuffi dalle grandi altezze. Il trentenne calabrese si è preso la terza piazza alle spalle dei due romeni Popovici (oro) e Preda (argento), al quale poi ha risposto il secondo bronzo di Tacchini nel C1 5000 della canadese a Monaco.

Questa lunga scia di medaglie e di successi, ci ha concesso di sfondare quota cento medaglie nel medagliere combinato tra Roma e Monaco (per l’esattezza, le medaglie azzurre sono 105, delle quali 63 arrivano dal nuoto dove ormai siamo padroni d’Europa inconstratati), quando manca ancora una giornata nella quale l’Italia può chiudere col botto, grazie ai soliti Paltrinieri e Acerenza nella 10 km in acque libere (con Greg che si cimenterà anche sulla staffetta mista nel pomeriggio, senza dimenticare Balsamo nel ciclismo su strada) e potrà resistere all’attacco della Gran Bretagna, portatasi minacciosamente a soli sei ori dagli azzurri (34 contro 28).

Le micce sono già accese. Bisogna solo mettersi comodi, e godersi lo spettacolo finale, dove l’Italia punta ad essere la padrona incontrastata del Vecchio Continente.