European Championships Monaco/Roma 2022: FERRAGOSTO D’ORO!! Poker di trionfi storici tra nuoto e ciclismo su pista, azzurri a 60 medaglie

Minisini-Ruggiero leggendari: bicampioni europei nel duo misto del nuoto artistico a programma tecnico dopo quello ottenuto nel libero e i due titoli mondiali di Budapest. Il Team Event dei tuffi centra un leggendario trionfo assieme a Quadarella nei 1500 stile libero. Chiude lo strepitoso oro di Barbieri nell’omnium. Azzurri a 60 medaglie

Doveva essere un Ferragosto leggendario e così è stato. Anche quella di oggi è stata una giornata caratterizzata dalle fortissime tinte azzurre, grazie ai nostri atleti impegnati tra gli Europei di nuoto a Roma e gli European Championships in corso a Monaco di Baviera.

Infatti, il nostro inno è risuonato per ben quattro volte tra le vasche nei pressi del Foro Italico e gli impianti bavaresi, con gli azzurri che si sono scatenati già questa mattina con il nuoto artistico che, proprio oggi, ha chiuso i battenti e ha voluto farlo con un ultimo, fantastico show di Giorgio Minisini e Lucrezia Ruggiero.

Giorgio Minisini e Lucrezia Ruggiero in azione.

I due nuotatori capitolini, tesserati per il gruppo sportivo delle Fiamme Oro, hanno centrato anche il bis europeo programma libero-programma tecnico (dopo averlo già conquistato poche settimane fa nelle acque dell’Isola Margherita di Budapest ai mondiali), esibendosi sulle note del Requiem di Verdi, che è valso loro il quarto oro azzurro nel sincronizzato, al quale hanno fatto compagnia l’argento della squadra femminile e il bronzo della coppia composta da Linda Cerruti e Costanza Ferro.

Come in un ideale passaggio di testimone, il programma dei tuffi ha aperto oggi i battenti con un autentico botto.

Proprio oggi, infatti, è arrivato il primo, storico oro del Team Event dei tuffi azzurri, la prova mista dove ogni squadra composta da quattro atleti (due uomini e due donne), deve far tuffare a rotazione i propri atleti, prima singolarmente e poi in sincro, i propri atleti dal trampolino da tre metri e dalla piattaforma da dieci metri.

Nella foto da sinistra a destra: Andreas Sargent Larsen (22 anni), Chiara Pellacani (19), Sarah Jodoin Di Maria (22) ed Eduard Timbretti Gugiu (23), mostrano raggianti le loro medaglie d’oro conquistate dopo la straordinaria prova del team event dei tuffi.

Il quartetto azzurro, composto dall’italo-danese Andreas Sargent Larsen (nato a Copenhagen da mamma italiana e papà danese), la padrona di casa Chiara Pellacani, l’italo-canadese Sarah Jodoin Di Maria (nata a Montréal da mamma canadese e papà calabrese) e dall’azzurro con origini romene Eduard Timbretti Gugiu (nato a Cuneo da genitori romeni emigrati in Piemonte nei primi anni ’80), hanno sbaragliato la concorrenza chiudedo davanti alla favorita Ucraina (argento) e alla Gran Bretagna (bronzo), col punteggio di 402,55 e facendo così risuonare subito l’inno di Mameli nella psicina del Foro Italico.

Questo, tuttavia, era solo l’antipasto al piatto forte che è stato servito in serata dal nuoto tra le corsie. infatti, oltre agli argenti di Martina Carraro nei 200 rana e di Thomas Ceccon nei 50 dorso, Simona Quadarella ha centrato il suo terzo oro consecutivo nei 1500 stile libero, entrando definitivamente nella leggenda.

Simona Quadarella (23 anni), mostra raggiante l’oro sul podio con la magiara Falklsvari (argento), e la compagna di squadra Martina Rita Caramignoli,bronzo.

La ventiquattrenne capitolina, dopo il trionfo negli 800, ha dominato anche la prova sulla doppia distanza del mezzofondo, consacrandosi come la mezzofodnista più forte d”Europa di fronte al suo pubblico, letteralmente impazzito di gioia per la sua beniamina di casa.

Accanto a lei, sul terzo gradino del podio, le ha fatto compagnia Martina Rita Caramignoli, che ha salutato così il nuoto (appenderà il costume al chiodo a fine stagione) con una grande medaglia di bronzo.

Rachele Barbieri, 25 anni, sfoggia raggiante la maglia di campionessa europea conquistata nel velodromo bavarese.

Come se non bastasse, la chiusura è stata anche migliore. Infatti, la modenese Rachele Barbieri ha vinto una meravigliosa medaglia d’oro nell’omnium femminile del ciclismo su pista, grazie alla grande sagacia e astuzia mostrata nella decisiva corsa a punti, dove ha saputo conquistare il giro alla ripartenza (dovuta al lungo stop dopo un incidente), rivelatosi poi decisivo per il trionfo e la maglia blu stellata, alla quale ha fatto eco l’argento di Consonni nella medesima prova maschile, beffato solo dal transalpino Grondin.

Grazie a questa ennesima e lunga scia di trionfi, l’Italia scappa sempre più nel medagliere sommato tra Roma e Monaco, dove ora guida la classifica con 60 medaglie, più di un terzo di queste (ben 22), sono d’oro, frutto delle quattordici affermazioni colte finora nella Capitale e delle otto conquistate in Baviera.

Una lunga scia che, quando siamo al giro di boa, non può non farci pensare ad una proiezione che possa andare oltre le 100 medaglie tra le due kermesses.

Dopo questo Ferragosto, ormai, per l’Italia niente è più irraggiungibile.