Europa League: la Roma ha tutte le carte in regola per arrivare alla finale di Danzica

Adesso la Roma comincia a far paura anche ai top team in Europa League. I giallorossi, dopo aver battuto nel quinto turno della fase a gironi i turchi dell’Istanbul Basaksehir, sono ridiventati arbitri del proprio destino e nell’ultima giornata scenderanno in campo per staccare il biglietto che permetterà loro di entrare nel tabellone degli scontri diretti. L’ultimo successo in Europa ha portato Zaniolo e compagni in testa al gruppo J, in concomitanza con il Borussia Mönchengladbach. Ma a differenza dei tedeschi, il filotto di vittorie della squadra capitolina ha convinto gli addetti ai lavori ad inserire la Roma nel novero delle favorite per la vittoria del torneo continentale cadetto.

La cura del tecnico Paulo Fonseca sta portando i primi frutti, sia in campionato che in Europa, con i giallorossi che hanno migliorato clamorosamente i propri standard nelle ultime gare. Se in Serie A la formazione capitolina è in corsa per le posizioni che contano (leggi Champions League), nel torneo cadetto europeo la formazione del tecnico portoghese è ormai ad un soffio dalla qualificazione alla fase a eliminazione diretta dove, insieme alle più blasonate inglesi, Arsenal e Manchester United, e agli andalusi del Siviglia, avrà tutte le carte in regola per arrivare fino alla finale di Danzica.

Dopo la serie di quattro pareggi di fila rimediati nel mese di ottobre tra campionato ed Europa League, i giallorossi hanno ripreso a correre, non senza riscontrare alcune difficoltà come la doppia sconfitta rimediata ad inizio novembre in trasferta a Mönchengladbach e a Parma. Ma sono state comunque sei le vittorie centrate nelle ultime otto uscite (con una media di poco inferiore ai tre gol fatti per partita), segnale inequivocabile che i giallorossi sono sulla giusta strada.

La Roma, però, rimane tutt’altro che certa della qualificazione alla fase a eliminazione diretta, traguardo che i giallorossi raggiungerebbero per la terza volta in altrettante partecipazioni in Europa League. Infatti, una sconfitta contro gli austriaci del Wolfsberger nella sfida dello stadio Olimpico, unita alla possibile vittoria dell’Istanbul Basaksehir contro i tedeschi del Mönchengladbach, potrebbe potenzialmente consegnare ai giallorossi la prima uscita anticipata dall’Europa League (ovvero ai gironi), dopo l’eliminazione patita dalla formazione allora allenata da Luis Enrique negli spareggi del torneo 2011/2012.

Con soli novanta minuti ancora da giocare nella fase a gironi, Arsenal, Manchester United e i cinque volte campioni del Siviglia per gli addetti ai lavori restano le squadre da battere. I Gunners, nel particolare, sono riusciti a difendere il primato nel proprio raggruppamento nonostante una serie di sette gare senza vittorie nelle ultime partite tra Europa League e Premier League, filotto che è costata la panchina al tecnico Unai Emery. I Red Devils, invece, nonostante abbiano conquistato la qualificazione matematica ai sedicesimi con un turno di anticipo, non hanno mai dato sinora la certezza di avere raggiunto quella maturità necessaria per emergere nelle sfide che di qui alla finale di Danzica conteranno realmente.

Tutto questo porta in evidenza gli ultimi risultati della Roma che diventa oggi una delle più solide contendenti per la vittoria in Europa League dove l’Italia non trionfa da venti anni (l’ultimo successo tricolore fu del Parma di Alberto Malesani nella finale di Coppa Uefa del 1999). Ma la Roma dovrà guardarsi le spalle dal Siviglia che spera di alzare la coppa per la quarta volta nelle ultime sette edizioni.

La formazione spagnola prosegue nel suo cammino imbattuta (cinque vittorie su cinque gare), reclamando così di diritto la pole position per la seconda parte di stagione che prenderà il via dopo la pausa invernale. Anche in questo caso, i numeri e le statistiche parlano molto chiaramente: gli andalusi nelle ultime venticinque partite giocate sul prato verde amico in Europa League hanno un invidiabile record di ventiquattro vittorie e un pareggio, ragion per cui il Siviglia è da considerarsi ancora come la squadra da battere nel torneo cadetto europeo.

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Carlo M.

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