Esclusiva Stadiosport, Carlo Ametrano nel suo libro “Ayrton…per sempre nel cuore”. La sua passione per uno dei più grandi piloti di sempre

Carlo Ametrano racconta le gesta sportivamente eroiche di Ayrton Senna, l’ uomo più amato da tutti gli amanti della Formula 1. Lo stesso vale per Carlo, scrittore e giornalista pubblicista che ha viaggiato im giro per l’ Italia per presentare il suo libro “Ayrton…per sempre nel cuore” e fondatore di un fan club a Castellammare di Stabia in onore di Ayrton Senna. Il suo libro è stato in mani di personaggi importanti e molto vicine alla figura di Senna, come Bruno Senna (nipote di Ayrton), anche il fotografo e amico di Senna, Angelo Orsi, e il padre di Marco Simoncelli, Paolo, dai quali ha ricevuto tanti complimenti per il suo libro. Carlo ha avuto anche la possibilità di incontrare Senna e la sua famiglia.

INTERVISTA A CARLO AMETRANO

1) Com’ è nata la tua passione per la Formula 1, e in special modo per Ayrton Senna?

– “All’età di 8 anni seguì il GP di Montecarlo del 1984 quando Ayrton Senna guidava la sua prima vettura di Formula 1, con il quale, sotto il diluvio, poteva vincere la sua prima gara, fino a quando venne sospesa. Da lì partì la mia passione per Ayrton”.

2) Secondo lei, da lì è iniziata la rivalità con Prost, oppure quando si sono incrociati in McLaren?

– “Il clou della rivalità è stata in McLaren, però già quando Ayrton si fece notare nell’ 84, Prost inizò ad avere il timore di un avversario che avrebbe potuto ostacolarlo, un giorno, nella corsa al titolo”.

3) La sua passione per la Formula 1 e Ayrton Senna le hanno permesso di vedere e rivedere le gare del brasiliano. Qual è stata, secondo lei, la gara più emozionante di Senna?

– “Donington ‘93, nel giorno di Pasqua. In quella gara Senna fu un extraterrestre perchè in un giro superò tutti, e sotto la pioggia aumentava di un secondo e mezzo al giro il distacco dagli inseguitori Prost, Mansell… Fece un vero e proprio capolavoro. Penso sia stata la gara più bella della sua carriera”.

4) Quali erano le doti di Ayrton Senna in pista e fuori?

– “Ovviamente è stato un campione sia dentro che fuori la pista. La sua arma migliore era la completezza. Era sempre un passo avanti a tutti gli altri, specialmente sul bagnato. Pochi i piloti che lo possono seriamente equagliare”.  

5) Cosa ha provato quel maledetto 1° Maggio 1994?

– “C’è stato un errore madornale da parte della Williams. Ayrton, sin dai test pre stagionali si lamentava del suo abitacolo. Infatti Senna chiese di farsi alzare lo sterzo, ma il team glielo abbassò ancor più di prima. Prima del week-end di Imola la scuderia apportò delle modifiche al piantone dello sterzo, sempre per lo stesso motivo. Purtroppo quella modifica si rivelò fatale”. 

Quel giorno ad Imola ero presente anche io. Fu una giornata scioccante. Non c’erano parole. Per riprendermi ci sono voluti anni e anni. È stato uno shock tremendo per tutti”.

6) Quel piccolo movimento della testa le ha fatto avere qualche spiraglio di speranza, oppure pensava che fosse già finita lì?

– “Quando lui fece quel movimento non ho avuto alcuna speranza che potesse salvarsi. Ayrton è morto sul colpo: quando ha sbattuto alla curva del Tamburello, la sospensione anteriore destra si staccò e gli trafilò il casco, come un colpo di fucile”.

7) Lewis Hamilton è il pilota che più viene accostato ad Ayrton Senna. È d’ accordo con questo pensiero?

– “Nell’epoca attuale sono d’ accordomche Lewis Hamilton si colui che più si avvicina ad Ayrton. Inoltre la famiglia di Senna ammira Hamilton, e per lui Senna è il suo idolo”.

8) Passando al libro, cosa ha rappresentato per te raccontare gioie e dolori sportivi, e non, di Ayrton Senna?

– “Il libro è stata un’ emozione indescrivibile, e ringrazio la casa editrice Petagna di Sorrento, e Maresca (imprenditore alberghiero) per avermi permesso di realizzare questo sogno. Sono molto felice perchè questo libro ha avuto un successo mondiale. Questo libro l’ho scritto con tutto il mio cuore”.

9) Che rapprto ha con la famiglia di Ayrton, e che rapporto aveva con lui?

– “Ho avuto modo di conoscere il fratello Leonardo. La prima volta che incontrai Senn gli strinsi la mano. Fu per me un’ emozione indescrivibile. Sono persone signorili, di un’ altra categoria. Inoltre questo libro l’ ho inviato alla Fondazione Ayrton Senna, e la sorella Viviane fu molto felice di riceverlo, e mi disse che quando qualcuno fa qualcosa per mio fratello noi siamo molto contenti”.

10) Per chiunque volesse acquistare il libro, cosa consiglia di fare?

– “Chi vuole acquistare il libro può contattarmi su Facebook, Carlo Ametrano, oppure sul mio contatto telefonico 3336810902. Inoltre è in vendita nelle edicole delle regioni Lombardia, Veneto, Lazio, ed Emili-Romagna. Sono a completa disposizione di tutti”.

 

Carlo M.

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