Emergenza Coronavirus, Serie A: Gravina vuole i Playoff/out o 3 turni settimanali dal 2/5 al 28/6

Il presidente della FIGC Gravina ha delineato gli obiettivi per affrontare al meglio l’emergenza Coronavirus: la volontà della Lega Serie A è ricominciare, con data ultima il 2 maggio e concludere entro il 28 giugno, oppure dar vita ai Play-off per lo Scudetto e Play-out per la retrocessione. Nel primo caso verrebbero disputati 12 turni in meno di 2 mesi con 3 turni infrasettimanali e la Coppa Italia verrebbe posticipata in estate o direttamente alla prossima stagione 

Si decide martedì il futuro del calcio italiano. Sospendere definitivamente o ricominciare? Ma, soprattutto, se sospendere, come concludere la classifica? E, infine, se ricominciare, quando e come? 

Le domande sono tantissime, i dubbi da sciogliere anche di più. C’è la certezza che è un problema molto più grande del solo calcio. 

Il decreto legislativo per il momento ha fermato tutto fino al 3 aprile, ma ci sono voci su un possibile prolungamento delle restrizioni almeno per un altro mese, così da sconfiggere definitivamente l’emergenza legata alla diffusione del contagio del Coronavirus. 

La situazione al momento è la seguente: l’ultima deadline per concludere i campionati è il 30 giugno, visto che ci sono i contratti in essere e, soprattutto, bisogna procedere per l’iscrizione alla prossima stagione. 

Inoltre, la deadline per ricominciare i campionati è il 2 maggio, altrimenti non ci sarebbero i tempi per completare il tutto nei tempi giusti. 

E’ lo stesso presidente della FIGC, Gabriele Gravina, a definire le linee guida: 

Abbiamo una dead line. È il 30 giugno. Scadono contratti, assicurazioni, licenze. Finisce l’anno calcistico. Andare oltre significa introdurre modifiche regolamentari del tutto eccezionali.

Dai 45 ai 60 giorni. In due mesi portiamo tutto a termine con certezza. Se pure iniziamo a maggio, si può fare.

D’altronde, per completare i 12 turni di campionato restanti servono dai 45 ai 60 giorni, quindi un mese e mezzo, massimo due mesi, tenendo conto della possibilità di dar vita a turni infrasettimanali. 

Mentre per quanto riguarda la Champions League e l’Europa League è possibile che si vada verso il ritorno in campo già a metà aprile, magari dopo Pasqua, con partite secche in campo neutro e a porte chiuse. 

La Coppa Italia verrebbe sacrificata e spostata in estate o, al massimo, potrebbe concludersi direttamente a settembre-ottobre, cioè con l’inizio della nuova stagione. 

Quindi, in tal senso, l’idea di Gravina è la seguente, qualora si dovesse ricominciare il 2 maggio: 

  • 12 turni restanti entro il 28 giugno 
  • 3 turni infrasettimanali 
  • 5 date infrasettimanali per Champions League e Europa League 
  • Slittamento Coppa Italia in estate o a settembre-ottobre 
FIGC

Ovviamente, c’è anche l’ipotesi peggiore: la sospensione definitiva della Serie A. A quel punto, la linea guida è proseguire attraverso Play-off per assegnare lo Scudetto e Play-out per decidere chi deve retrocedere.

Infatti, per Gravina è proprio questo il problema maggiore: 

Tutti pensano che l’unico problema sia quello di assegnare lo scudetto. Ma noi dobbiamo stabilire chi va in Champions e in Europa League, chi retrocede in B, chi sale in A, chi retrocede in C e chi sale in B. Le sembra poco? Lo scudetto c’entra, perché in via teorica si potrebbe anche non assegnare il titolo, ma tutto il resto si deve stabilire. Rinunciare a promozioni e retrocessioni sarebbe una violazione degli interessi soggettivi di tante società.

Difficilmente, invece, verrà congelata la classifica o verrà fatta valere tale classifica, quindi assegnando a tavolino i vari titoli e, soprattutto, è quasi impossibile che venga annullata la stagione.

Infatti, in ballo ci sono tanti soldi, oltre alla sopravvivenza dei club: 

Congelare una classifica sia un errore da evitare. Il valore della competizione va salvaguardato. Dobbiamo dare delle chance a chi ha investito tanto su un obiettivo sportivo. Vuol dire giocare il più possibile. Portarci avanti col campionato e finirlo, se possibile. Dobbiamo trovare una formula che salvi la competizione. Playoff? Sì e anche playout.

Insomma, non ci resta che attendere la decisione di martedì, quando verrà comunicato il destino del calcio italiano. 

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Benito Letizia

Informazioni sull'autore
Direttore di Stadiosport. Giornalista Pubblicista, Laureato in Lettere Moderne e Filologia Moderna presso l’Università Federico II di Napoli. "Il calcio è vita".
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