Copa America 2019, l’Argentina chiude al terzo posto: Cile battuto 2-1

L’Albiceleste trionfa sulla Roja e conquista il podio, ma il post-partita è incandescente.

In attesa del gran finale di questa sera, si è giocata nella serata di ieri la partita valida per il terzo posto della Copa America tra Argentina Cile. All’Arena Corinthians di San Paolo è stata l’Albiceleste ad imporsi per 2-1 sulla Roja e a prendersi il terzo posto alle spalle di Brasile e Perù. Una vittoria meritata quella ottenuta dall’Argentina che si è dimostrata superiore al Cile che chiude malamente la sua Copa America.

L’Argentina ha trovato subito il vantaggio al 12′ grazie al gol del Kun Aguero ed ha raddoppiato dieci minuti più tardi con un bello scavettto di Dybala, partito finalmente titolare in questa competizione dove finora era sempre partito dalla panchina. Sei minuti più tardi, però, avviene qualcosa di clamoroso: Messi Medel vengono a contatto, ma non in modo violento. Tuttavia, l’arbitro De Vivar non fa sconti ed espelle entrambi i giocatori cogliendo tutti di sorpresa.

Nella ripresa, il gol di Vidal riapre in qualche modo la contesa, ma l’Argentina riesce a resistere e porta a casa la medaglia di bronzo. Medaglia rifiutata da Leo Messi che diserta la premiazione e sbotta contro l’arbitro e la CONMEBOL: “Medel va sempre al limite, con un giallo per entrambi la questione si sarebbe conclusa ma forse ho pagato ciò che ho detto la volta scorsa. L’importante è che la squadra abbia concluso bene la Coppa. Si sarebbe potuta rivedere la giocata dell’espulsione ma il Var non è stato utilizzato. Al di là della rabbia per non aver potuto concludere la partita, me ne vado tranquillo. Ma non possiamo far parte di questa corruzione, della mancanza di rispetto nei nostri confronti durante questa Coppa. La corruzione, gli arbitri e tutto il resto non ci hanno permesso di arrivare in finale”.

Parole durissime quelle della Pulce che ha ricevuto il supporto dallo stesso Medel e anche da Vidal, che ha criticato l’atteggiamento avuto da De Vivar: L’arbitro ha voluto fare il protagonista, non si sono nemmeno toccati la faccia Messi e Medel, sarebbe bastato un giallo. L’Argentina ha subito un’ingiustizia in semifinale contro il Brasile”.

Non si è fatta attendere la replica della CONMEBOL che a sua volta ha accusato Messi di non sapere perdere: “Nel calcio a volte si vince e a volte si perde e un pilastro fondamentale del fair play è accettare i risultati con realtà e rispetto, così come le decisioni arbitrali, che sono umane e per questo non saranno mai perfette. È inaccettabile che in una competizione alla quale hanno partecipato 12 squadre, tutte nelle stesse condizioni, vengano lanciate accuse infondate che non corrispondono alla verità e mettano in dubbio l’integrità della Copa America. Queste rappresentano una mancanza di rispetto verso la competenza di tutti i calciatori partecipanti e le centinaia di professionisti della Conmebol”. Insomma, per essere stata una finale per il terzo posto, è stato un post partita davvero incandescente.

TABELLINO

Argentina 2-1 Cile 12′ Aguero (A), 22′ Dybala (A), 59′ Vidal (C, rig.)

ARGENTINA (4-3-3): Armani; Foyth, Pezzella, Otamendi, Tagliafico; De Paul, Paredes, Lo Celso (dal 90′ Mori); Messi, Dybala (dal 67′ Di Maria), Aguero (dall’81’ M. Suarez). Ct: Lionel Scaloni

CILE (3-1-4-2): Arias; Medel, Jara (dal 50′ Maripan), Diaz; Pulgar, Isla, Aranguiz (dall’83’ Castillo), Vidal, Beausejour; E. Vargas, A. Sanchez (dal 17′ Fernandes). Ct: Reinaldo Rueda 

Arbitro: De Vivar (Perù)

Ammoniti: Beausejour (C), Vidal (C), Pulgar (C), Pezzella (A), Paredes (A), Foyth (A), Tagliafico (A)

Espulsi: Medel (C), Messi (A)

Stadio: Arena Corinthians (San Paolo)

 

 

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Danilo Servadei

Informazioni sull'autore
Laureando in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Aspirante giornalista con la passione per il calcio estero e l'amore per quello giapponese
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