Conte furioso dopo Napoli-Como: “Stagione positiva nelle difficoltà, ma così non va”

Conte Inter

L’eliminazione del SSC Napoli ai quarti di Coppa Italia contro il Como 1907 lascia strascichi pesanti. Non solo per l’1-1 maturato al Stadio Diego Armando Maradona e per la beffa ai rigori, ma per le parole durissime di Antonio Conte nel post partita.

Un tecnico visibilmente esasperato, che ha toccato tre temi centrali: arbitraggio, emergenza infortuni e limiti strutturali della rosa.

L’episodio che fa discutere e l’attacco al sistema

Il match si accende al 50’. Jacobo Ramon, già ammonito, interviene su Rasmus Hojlund al limite dell’area. Niente secondo giallo, niente espulsione per chiara occasione da gol. Decisione che scatena le proteste della panchina azzurra.

Conte prova inizialmente a non personalizzare, ma poi allarga il discorso:

“Non è una buona stagione per arbitri e VAR. Tutti si lamentano: allenatori, giocatori, tifosi. Se noi dobbiamo migliorare le squadre, anche chi dirige deve alzare il livello”.

Non è uno sfogo isolato. È una critica sistemica, che sottolinea come il malcontento sia diffuso in tutto il campionato.

Rigori fatali e centimetri dalla semifinale

Dopo il pareggio nei tempi regolamentari, con Vergara a rispondere al rigore di Baturina, la gara si decide agli undici metri. Serie lunghissima, fino alla morte improvvisa. Decisivi gli errori di Lukaku e Lobotka.

Conte però difende la squadra:

“Eravamo centimetri dalla semifinale. Affrontavamo un Como riposato, con dieci giorni senza partite. Noi arrivavamo da una gara dura, chiusa in dieci uomini e con un altro infortunio”.

Il riferimento è a un contesto che, secondo l’allenatore, rende ancora più amara l’eliminazione.

Emergenza infortuni senza precedenti

Il vero nodo della stagione resta l’infermeria. Di Lorenzo, Lukaku con un tendine lesionato, De Bruyne con problemi su una gamba già operata, Gilmour verso l’intervento chirurgico. Senza dimenticare McTominay e Rrahmani costretti agli straordinari.

“Come si possono prevedere questi infortuni? Cosa dobbiamo fare, andare a pregare? Con sei o sette titolari fuori per mesi, è inevitabile che chi resta paghi”.

Un passaggio che fotografa una situazione definita quasi unica nel panorama italiano recente.

Mercato limitato e rosa ridotta

Conte non nasconde un’altra frustrazione: l’impossibilità di intervenire sul mercato come avrebbe voluto. Solo due giovani innesti per tamponare una situazione già complicata.

“Stiamo andando oltre il nostro potenziale. Con le risorse attuali, qualsiasi allenatore farebbe fatica”.

Nonostante l’uscita dalla Champions League e ora dalla Coppa Italia, il tecnico rivendica il lavoro svolto, ricordando Supercoppa e Scudetto conquistati nell’ultimo anno e mezzo.

Scudetto e distacco dall’Inter

Alla domanda sulla possibilità di rientrare nella corsa al titolo contro l’Inter, la risposta è ironica ma tagliente:

“Nove punti di distacco, problemi seri, e parliamo di Scudetto? Dobbiamo essere seri nelle valutazioni”.

Un messaggio diretto ai media e all’ambiente. Il Napoli ora avrà solo la Serie A da giocare, con una gara a settimana. Ma la priorità, secondo Conte, resta gestire l’emergenza e proteggere un gruppo che sta dando tutto oltre i propri limiti strutturali.

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