Classifica squadre per calciatori Palloni d’Oro: Milan 3° dopo Barcellona e Real Madrid, Juventus 5°

Cos’è il Pallone d’Oro? In teoria è un prestigioso premio conferito al miglior giocatore dell’anno. In pratica, però, questa definizione è controversa: il migliore è quello che vince più trofei o quello che si distingue su tutti i colleghi indipendentemente dai successi della sua squadra?

Se il migliore unisce le due cose, allora nessun problema (tranne i casi del 1996 e del 2010); ma non è stato sempre così e negli ultimi anni i dubbi sono stati fin troppi.

Messi e Ronaldo non hanno sempre meritato di vincere così come forse sarebbe stato meglio darlo a Griezmann nel 2018 anziché a Modric (conta più la Champions o il Mondiale?).

Qui, tuttavia, non ripercorreremo la storia del trofeo, ma stileremo solo la classifica delle squadre con più premiati.

NB: nel 2009 il premio, fino ad allora assegnato da France Football, si fuse con il FIFA World Player of the Year della Fifa dando vita ad un trofeo apparentemente identico, ma diverso da quello classico. L’unione durò sette anni e finì nel 2016. Messi e Ronaldo, dunque, hanno vinto trofei diversi.

BARCELLONA 12

Leo Messi: 6 (2009, 2010, 2011, 2012, 2015, 2019). Cresciuto nel settore giovanile del Barcellona, l’argentino ha vinto tutto quel che un calciatore può desiderare a livello di club, mentre in nazionale non ha ottenuto successi (Olimpiade esclusa) ed è stato spesso criticato per la poca incisività e anche per la scarsa, se non nulla, leadership.

Tra i più grandi calciatori di tutti i tempi, Messi si è consacrato nel 2008-09 vincendo tutto con il Barcellona e ottenendo il primo Pallone d’Oro, bissato l’anno scorso. Gli altri quattro, invece, sono Palloni d’Oro Fifa, assegnati da una giuria diversa.

Johan Cruijff: 2 (1973, 1974). Campione leggendario e uno dei più grandi esponenti, l’olandese fu un giocatore totale impossibile da definire in un ruolo. Fu tra gli artefici dei successi del grande Ajax degli anni ’70, quello delle tre Coppe dei Campioni consecutive dal 1971 al 1974, e fu attore protagonista anche del passaggio ad una nuova era calcistica.

Vinse tre Palloni d’Oro, due dei quali durante l’esperienza a Barcellona. Da allenatore rese i blaugrana una delle squadre più forti d’Europa.

Luis Suárez: 1 (1960): spagnolo, è considerato il più grande regista di tutti i tempi. Abile nei lanci in profondità e non estraneo al gol, pur avendo vinto il riconoscimento individuale durante la militanza nel Barcellona ha legato il suo nome alla Grande Inter di Helenio Herrera.

Rivaldo: 1 (1999): ritenuto uno dei migliori attaccanti brasiliani della storia, ha dato il meglio di sé nei cinque anni di permanenza in Catalogna che gli hanno fruttato tre titoli nazionali. Protagonista nella Copa America 1999, nello stesso anno vinse il Pallone d’Oro. Campione del Mondo nel 2002, da quell’anno iniziò la parabola discendente.

Hristo Stoichkov: 1 (1994): è il più grande calciatore bulgaro di sempre. Con il Barcellona ha vinto tutti i suoi titoli internazionali e grazie al sorprendente Mondiale del 1994 concluso al 4° posto si è guadagnato il riconoscimento.

Ronaldinho: 1 (2005): il fenomeno brasiliano tra il 2004 e il 2007 è stato sicuramente il miglior calciatore del mondo e come tale venne premiato a fine 2005. Indimenticabili, nel novembre di quell’anno, i due incredibili gol al Real Madrid e quelli a Milan e Chelsea della stagione precedente.

REAL MADRID 11

Cristiano Ronaldo: 4 (2013, 2014, 2016, 2017): il portoghese, rivelatosi giovanissimo e affermatosi in Inghilterra, ha patito a lungo la grandezza di Messi (mediaticamente e in termini di trionfi europei) salvo riesplodere nel momento in cui i blaugrana stavano declinando. A Madrid ha vinto di tutto e di più e ora vuol ripetersi alla Juventus.

Alfredo Di Stefano: 2 (1957, 1959): l’argentino, poi naturalizzato spagnolo, è stato uno dei più grandi calciatori di sempre e la seconda metà degli anni ’50 lo ha visto splendere come pochi altri. Unico grande rimpianto della sua carriera fu il non essere riuscito a partecipare ad un Mondiale per motivi extra-calcistici; fu convocato alla kermesse del 1962, ma si fece male e rimase in panchina.

Luka Modric: 1 (2018): forse lo avrebbe meritato di più Griezmann, ma il croato lo beffò nonostante il francese fosse campione del mondo. Regista estremamente preciso e tecnico, è uno dei cardini del Real Madrid pluricampione d’Europa.

Fabio Cannavaro: 1 (2006): il Mondiale vinto in quel magico 9 luglio ha fatto sì che l’ex juventino, passato in estate al Real Madrid, divenisse il quarto italiano a vincere il trofeo individuale più importante (il quinto se consideriamo Sivori).

Ronaldo: 1 (2002): al suo secondo trofeo, il brasiliano non era più il fenomeno premiato solo cinque anni prima all’inizio dell’esperienza in nerazzurro. Da centravanti totale, inarrestabile e velocissimo, si era trasformato in una punta “pesante” dotata di grandissima tecnica e capace di segnare ancora valanghe di gol nonostante un’apparente scarsa mobilità. Non era più il fulmine di prima, ma la tecnica mostruosa c’era ancora e si vedeva.

Figo: 1 (2000): il suo passaggio dal Barcellona al Real nell’estate del 2000 fu un caso internazionale, sia per la rivalità tra le due grandi di Spagna sia per i 140 miliardi spesi, ma la sua esperienza fu fruttuosa in tutti i sensi, in particolare nel 2002.

Raymond Kopa: 1 (1958): grandissimo attaccante francese, non fu particolarmente prolifico in quanto più di manovra che d’area, ma con il pallone ci sapeva fare. Ebbe belle soddisfazioni, tre Coppe dei Campioni e una manciata di scudetti in Spagna e in patria con lo Stade Reims.

MILAN 8 (Weah a parte, ho già parlato dei campioni presenti nella lista; repetita non iuvant)

Marco Van Basten: 3 (1988, 1989, 1992)

Kaká: 1 (2007) 

Andriy Shevchenko: 1 (2004)

George Weah: 1 (1995): quasi trentenne al momento dell’arrivo al Milan, il liberiano è uno dei migliori calciatori africani della storia. Velocissimo e dall’atletismo incredibile, è noto per la bellezza di alcuni gol realizzati dopo falcate improvvise (chiedere a Verona e Lazio) oppure sovrastando difensori portieri e difensori avversari (Peruzzi, Marchegiani e Fontana ne sanno qualcosa).

Non fu esattamente un bomber implacabile, ma fece segnare molti gol ai suoi compagni giocando di sponda o liberandoli al tiro con pregevoli assist. Era, insomma, un esempio di attaccante moderno, più uomo squadra che goleador di razza. Al Milan dal 1995 al 2000, fu il primo calciatore africano, quindi non europeo, a vincere il Pallone d’Oro grazie all’allargamento dei criteri di assegnazione che impedivano ai giocatori non europei di essere considerati.

Ruud Gullit: 1 (1987)

Gianni Rivera: 1 (1969): primo italiano non oriundo a fregiarsi del trofeo.

JUVENTUS 8

Michel Platini: 3 (1983, 1984, 1985)

Roberto Baggio: 1 (1993): il 1993 fu il migliore anno della carriera di Baggio, che vinse il suo unico trofeo internazionale, la Coppa Uefa, e realizzò globalmente 30 gol. La sua immensità tecnica non gli permise di vincere granché e la sua sfortuna fu quella di giocare in grandi club in anni poco fortunati. Con la nazionale arrivò secondo ad Usa ’94.

Zinedine Zidane: 1 (1998)

Pavel Nevded: 1 (2003): centrocampista che poteva giocare in tutti i ruoli della mediana, conobbe nel 2003 il suo miglior momento. In quell’anno fu un’ira di Dio e segnò numerosi gol decisivi, soprattutto con autentici missili di destro e sinistro. Saltò la finale di Manchester a causa di una squalifica, ma a fine anno ebbe ugualmente il riconoscimento.

Paolo Rossi: 1 (1982): l’allora attaccante della Juventus era ormai nella storia come Pablito grazie ai 6 gol durante il Mondiale spagnolo. Dopo quel lietissimo evento, la carriera dell’allora ventiseienne punta proseguì con vari trofei in bianconero. Il 1982 era stato anche l’anno del ritorno alla vita dopo due anni di stop per lo scandalo del totonero di due anni prima.

Omar Sivori: 1 (1961): di gran classe, violento, iracondo e bizzoso, l’italo-argentino è considerato il primo italiano a vincere il trofeo. Attaccante dotato di rapidità e dribbling, aveva l’abitudine di irridere la partita, ma a parte questo era immarcabile e si poteva fermare solo attraverso i falli.

BAYERN MONACO 5

Franz Beckenbauer: 2 (1972, 1976). Il più grande difensore di sempre fu il primo in quel ruolo ad ottenere il Pallone d’Oro. Eccellente in entrambe le fasi, ha vinto il Mondiale sia da calciatore che da allenatore.

Karl-Heinz Rummenigge: 2 (1980, 1981). Centravanti estremamente potente e pericoloso, nonché altamente prolifico, vinse il trofeo nei suoi anni di maggior fortuna sotto porta.

Gerd Müller: 1 (1970). Punta eccezionale, fu un’autentica furia sotto porta segnando in tutto 735 reti e vincendo quasi tutto (gli è sfuggita solo la Coppa Uefa).

MANCHESTER UNITED 4

Dennis Law 1 (1964): prolifico attaccante scozzese, insieme a Charlton e Best formò un trio offensivo mostruoso che per oltre dieci anni, con più di 600 gol, fece le fortune del Manchester United.

Bobby Charlton 1 (1966): non era un attaccante, ma ha segnato oltre 200 gol con i Red Devils e fu anche Campione del Mondo nel 1966.

George Best 1 (1968): di lui si è detto tutto.

Cristiano Ronaldo 1 (2008)

DINAMO KIEV 2

Oleg Blochin 1 (1975): vinse due Coppa delle Coppe e la Supercoppa Europea proprio nel 1975 realizzando ben cinque reti nelle finali. E’ uno dei migliori giocatori ucraini della storia.

Igor Belanov 1 (1986): protagonista nell’anno della seconda Coppa delle Coppe vinta dagli allora sovietici.

INTER 2

Lothar Matthaus 1 (1990)

Ronaldo 1 (1997)

AMBURGO 2

Kevin Keegan 2 (1978, 1979): il suo nome è legato alle grandi vittorie del Liverpool, ma il premio fu suo dopo il trasferimento in Germania.

AJAX 1

Johan Cruijff 1 (1971)

BLACKPOOL 1

Stanley Matthews 1 (1956): è l’uomo dei record. Primo a vincere il trofeo e unico ad aver giocato fino a 50 anni ad altissimi livelli. Avendo giocato in squadre di secondo piano vinse pochissimo, eppure fu uno dei migliori centrocampisti del suo tempo.

BENFICA 1

Eusebio 1 (1965). Leggendario centravanti, fece la fortuna del Benfica per 15 anni vincendo anche una Coppa dei Campioni nel 1962. Il 1965 fu l’anno in cui realizzò più gol.

BORUSSIA MONCHENGLADBACH 1

Allan Simonsen 1 (1977). Primo danese a vincere il trofeo, fu uno dei migliori attaccanti del periodo. Con il Borussia Monchengladbach e il Barcellona vinse, oltre a scudetti e coppe nazionali, anche Coppa delle Coppe e Coppa Uefa, mentre il torneo più importante fu solamente sfiorato.

BORUSSIA DORTMUND 1

Matthias Sammer 1 (1996): la sua vittoria fu una sorpresa, anche se era campione d’Europa in carica con la Germania, ma era un giocatore di ottimo livello. Centrocampista prima e libero poi, le sue principali fortune arrivarono negli ultimi anni di carriera al Borussia Dortmund, ove vinse scudetti e, soprattutto, una Coppa dei Campioni e un’Intercontinentale. Nativo della Germania Est, fu uno dei pochi di quell’area a imporsi anche con la selezione unificata.

DINAMO MOSCA 1

Lev Jasin 1 (1963) il leggendario portiere sovietico fu il primo e unico portiere a vincere il premio. Ha giocato per tutta la carriera nella Dinamo Mosca e fu campione olimpico e d’Europa con la sua nazionale.

DUKLA PRAGA 1

Josef Masopust 1 (1962): il centrocampista cecoslovacco, poi ceco, vinse grazie al secondo posto ottenuto nel 1962 ai Mondiali contro il formidabile Brasile.

FERENCVAROS 1

Florian Albert 1 (1967): segnava come una punta pur essendo un centrocampista e nel 1966 fornì ben tre assist per una clamorosa vittoria ai danni del Brasile durante il Mondiale inglese.

LIVERPOOL 1

Michael Owen 1 (2001): in quell’anno Owen, appena ventiduenne, raggiunse l’apice della carriera con gli storici cinque trofei vinti, che gli valsero il Pallone d’Oro.

MARSIGLIA 1

Jean-Pierre Papin 1 (1991): centravanti più noto per i suoi trascorsi al Milan, vinse per quattro volte la classifica cannonieri nel Marsiglia.

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