Calendario MotoGP 2020: a rischio GP Austin, Argentina, Thailandia e Malesia

La pandemia da COVID-19 rischia di incidere pesantemente non solo sul calendario 2020, ma anche su quello 2021

Gran parte del mondo è ancora ostaggio della pandemia da COVID-19, condizionando giocoforza la vita dei cittadini di intere nazioni. Ovviamente anche lo sport ne risente pesantemente, sebbene ovunque, ma a fatica, si stia provando a tornare ad una pseudo-normalità.

Nei prossimi giorni tornerà ad alzarsi il sipario sui due campionati motoristici più importanti: la Formula 1 da una parte, che (ri)prenderà il via questo weekend al Red Bull Ring; il Motomondiale dall’altra, atteso a Jerez tra poco più di due settimane (17-19 luglio), dopo lo start ‘monco’ di Losail, Qatar, lo scorso marzo.

Vista della tribuna principale del circuito di Sepang (foto da: twitter.com/sepangcircuit)

Entrambi i calendari hanno subito pesanti aggiustamenti e rimaneggiamenti a causa della pandemia. La Formula 1, a poche ore dal semaforo verde delle prime libere in Austria, è ancora ferma alle otto gare ufficializzate nella prima parte di giugno. Quello del Motomondiale, invece, ai tredici annunciati tre settimane fa.

E tali rischiano di rimanere. Come si evince da quanto pubblicato a suo tempo sul sito della MotoGP, Dorna aveva lasciato spazio a quattro ulteriori appuntamenti, che potrebbero seguire il doppio evento del Ricardo Tormo di Valencia, previsto il 6-8 novembre come Gran Premio d’Europa e il 13-15 novembre come Gran Premio della Comunitat Valenciana.

Si tratta del Gran Premio delle Americhe ad Austin, d’Argentina a Termas de Rio Hondo, di Thailandia a Buriram e di Malesia a Sepang. Il tutto con deadline prevista il 13 dicembre, nel senso di ultima data utile nel 2020 per la disputa di un GP.

Le ultime notizie, però, non fanno affatto propendere all’ottimismo, innanzitutto per la questione del Coronavirus. I bollettini degli ultimi giorni, infatti, sono impietosi sia per quel che riguarda gli Stati Uniti che il Sud America nel suo complesso, con una curva pandemica che non solo non accenna a diminuire, ma che addirittura in vari luoghi è ancora in crescita.

Il nuovo calendario 2020 della MotoGP (foto da: twitter.com)

Una situazione drammatica, che riduce ormai al lumicino la speranza di vedere i bolidi a due ruote sfrecciare quest’anno al COTA di Austin e a Termas, ma che mette in serio dubbio anche la disputa dell’edizione 2021 dei rispettivi Gran Premi. Un’eventuale seconda ondata di contagi, che divide va detto la comunità scientifica in tutto il globo, potrebbe concretamente spingere a nuovi rinvii, o peggio, annullamenti.

Per quanto riguarda la Thailandia e la Malesia, il discorso verte sulle possibilità di recarsi sul posto da parte del Circus del Motomondiale, oltre che sull’ok delle autorità locali alla presenza, seppur in parte, del pubblico sugli spalti. Mentre infatti questi due Stati non sono ancora compresi nella lista UE delle ‘destinazioni di viaggio sicure‘, costringendo nel caso la Dorna a dotarsi di permessi speciali per team e piloti, dall’altro è noto che gli organizzatori hanno a più riprese legato la disputa degli eventi alla possibilità di avere i tifosi sulle tribune, pur in percentuale ridotta, come ricordato poc’anzi.

A tutto ciò si aggiunge anche un altro aspetto. La pandemia comporta e comporterà nel prossimo futuro una pesante crisi economica, che già sta mostrando i suoi effetti in tutti gli ambiti, sport compreso. Ecco quindi che, da più parti, emerge la speranza che il calendario resti quello ufficializzato al momento, tutto europeo e senza trasferte intercontinentali.

Emblematiche al riguardo le parole di Massimo Rivola, Amministratore Delegato di Aprilia Racing, a Speedweek.com: “È sempre bello poter correre fuori dall’Europa. Da un lato si tratta di soldi, dall’altro è anche una questione di tempo. Voglio dire che devi creare e preparare nuovo materiale dopo il lungo periodo di lockdown. Se avremo gare aggiuntive, dovremo produrre più motori per la RS-GP20“.

I nostri fornitori devono reagire in brevissimo tempo. Quindi spero che le gare rimarranno tredici quest’anno, in modo da poter pianificare al meglio i nostri budget, con la dovuta attenzione anche al lungo periodo“, conclude Rivola.

Vedremo cosa ci riserveranno le prossime settimane. La scadenza fissata dalla Dorna per definire una volta per tutte il calendario si avvicina, trattandosi del 31 luglio.

Migliori Bookmakers AAMS

Eurobet

15€ Bonus Benvenuto Scommesse al Deposito

Fastbet

5€ alla Registrazione + 100%  sul Primo Deposito +10% di Cashback

Sisal Matchpoint

5€ Bonus Scommesse alla RegistrazioneFino a 350€ di Bonus

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
Tutti i post di Gianluca Zippo