Calciomercato Roma, Petrachi: “No a Mandragora e Kean. Difficile trattenere Pellegrini e Zaniolo”

Il direttore sportivo dei giallorossi ha aggiunto: “Valutiamo la cessione per Florenzi. Proveremo a trattenere Smalling e Mkhitaryan”. Ed elogia Fonseca

Tra una polemica e l’altra, Gianluca Petrachi ha tagliato il traguardo del primo anno in giallorosso. Ora, sempre accompagnato dalle polemiche (dirette a lui e non solo), l’ex d.s. del Torino progetta la prossima campagna acquisti della Roma. Una sessione di calciomercato che sarà fortemente da due fattori. In primis quello della situazione finanziaria societaria, ed in secondo luogo quella degli effetti collaterali dovuti al Covid. 

Di questo, e tanto altro, Petrachi ne ha parlato ai microfoni di Sky Sport, durante il programma “Il calciomercato che verrà”

PORTE APERTE – Come detto in apertura, il mercato giallorosso sarà fortemente influenzato dal passivo delle casse societarie. Per cercare di sopperire (quanto e dove possibile) l’imperativo è vendere. Vendere quei giocatori che non rientrano nei piani di Fonseca è il primo step da fare. Il più importante tra questi è sicuramente Patrik Schick. L’attaccante ceco è in prestito al Lipsia. In Germania il 23enne ha ritrovato lo smalto perduto (10 gol e 2 assist).

Nonostante ciò, però, la società tedesca non sembrerebbe essere intenzionata a riscattarlo, come dichiarato ieri dal tecnico Nigelsmann. Petrachi ha tranquillizzato i tifosi, dicendo che per Schick sono arrivate diverse offerte. Sullo stesso fronte inevitabile il passaggio su Florenzi. L’ex capitano giallorosso da gennaio è al Valencia. In Spagna, nonostante qualche polemica, Florenzi vorrebbe trovare quella serenità mancatagli a Roma. Per questo rimarrà fino a fine stagione nel club spagnolo. Allo scadere dell’annata calcistica corrente è difficile vederlo di nuovo in giallorosso. Petrachi ha infatti dichiarato come sul giocatore ci siano due club interessanti e che quindi la società sta valutando la cessione. 

SFORZI – Cessione. Una parola che mette i brividi ai tifosi romanisti, costretti troppe volte a dire addio ai grandi nomi in rosa. Un pericolo che potrebbe ripresentarsi anche quest’anno, con Zaniolo e Pellegrini che potrebbero essere sacrificati per far cassa. Anche per questo tema, Petrachi ha provato a rasserenare gli animi dei tifosi, assicurando che la società farà il massimo per trattenere entrambi. Stesso tentativo che, stando alle parole del diesse, verrà fatto anche per Smalling e Mkhitaryan

Tra i giocatori in prestito c’è poi Kalinic. L’attaccante croato non ha trovato tanto spazio (è stato l’unico di quelli in prestito a non esser partito titolare, eccezion fatta per la gara di Cagliari) e dunque sembra destinato a tornare all’Atletico Madrid, in attesa di essere nuovamente girato in prestito. Ma c’è un però. Petrachi ha infatti aperto uno spiraglio per una permanenza: “Se dovesse fare 7-8 gol è normale che avremo una valutazione diversa su di lui”.

La valutazione diversa altro non sarebbe che l’affondo per Pedro. Per lo spagnolo del Chelsea la Roma è fortemente interessata (sembrerebbe aver presentato già un’offerta), ma l’età (33 anni) rappresenta il dilemma che frena l’interesse. Quella tra Chelsea e Roma è un’asse comunque viva, dacché i Blues detengono il cartellino di Zappacosta. Uno sforzo, ma in termini di tempo, sarà fatto anche per lui. Il terzino ha vissuto una stagione altamente travagliata per via degli infortuni. Il peggio sembra passato e ad attenderlo ci sono due mesi in cui poter dimostrare il proprio valore, con Petrachi che valuterà di pari passo l’impegno dell’esterno basso già avuto sotto la Mole.

Per chi invece la Roma non farà uno sforzo è Under. Sul turco ci sono diversi club da tempo. Parlare ora di una sua cessione, comunque, per Petrachi è “prematuro”. 

SMENTITA – Per concludere il capitolo giocatori, infine, il direttore sportivo ha smentito di aver parlato con la Juventus per Mandragora e di Rugani. Petrachi ha inoltre aggiunto come Kean, accostato a più riprese al club capitolino, non rientri nei piani societari. 

ATTENZIONE – Piani societari che vedevano fuori lo stesso Petrachi, dato come partente già da tempo. Il dirigente salentino ha risposto ribadendo come le voci siano figlie esclusivamente del suo comportamento schivo verso l’etere della stampa romana. Una stampa che, per Petrachi, è la principale responsabile per l’assenza di titoli nelle bacheche di Trigoria (“Se in 20 anni non si vince qualcosa la colpa è anche dell’ambiente, e non parlo dei tifosi”).

TUTTI UNITI – Su Trigoria girano anche altre voci: quelle del cambio societario. Il direttore ha ribadito come né lui, né la squadra e né l’allenatore vi abbiano prestato tanta attenzione, focalizzandosi solamente sul campo. A proposito di allenatore, infine, Petrachi ha elogiato ancora una volta Fonseca, definendolo “molto intelligente“..

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