Calciomercato Milan: i colpi del mercato invernale dei rossoneri

Da qualche giorno si è conclusa anche la sessione invernale di calciomercato, rivelatasi come una fra le più scoppiettanti di questi ultimi anni per la Serie A. Il calcio italiano, infatti, ha fatto registrare numerosi colpi, alcuni dei quali a dir poco clamorosi. Ma se la sponda nerazzurra di Milano ha fatto un gran parlare per l’arrivo di Christian Eriksen, quella rossonera ha riabbracciato uno dei suoi figli prediletti. Il Milan, infatti, ha riportato in Italia un campione del calibro di Zlatan Ibrahimovic, che, pur avendo già compiuto 38 anni, non vuol proprio saperne di appendere i proverbiali scarpini al chiodo, ma anzi vuol riscoprirsi una volta di più determinante. Il calciomercato Milan, oltre alla punta svedese, è stato attivissimo sia in entrata e in uscita.

Fonte: twitter.com/Ibra_official/

Chiaramente, il clamoroso ritorno di Zlatan Ibrahimovic ha giocato un ruolo chiave nella sessione invernale del calciomercato Milan. Pur essendo in aperto contrasto con la filosofia della “linea verde” abbracciata dalla nuova dirigenza rossonera, l’attaccante svedese è stato individuato come il profilo ideale, sia grazie alla sua straordinaria esperienza che al suo incontenibile carisma, per risollevare il morale di una squadra che fino a qualche settimana fa ristagnava nelle posizioni medio-basse della classifica. L’arrivo di sua maestà Zlatan, tuttavia, ha comportato anche alcuni sacrifici inevitabili. Il più importante è stato quello di Krzysztof Piatek, pistolero ormai arrugginito e reduce da un avvio di stagione impalpabile.

Piatek era stato l’acquisto più importante dello scorso anno, giunto a Milano per circa 35 milioni di euro per rimpiazzare un altro grande deluso, Gonzalo Higuain. Lo strano destino dei numeri 9, che dall’addio di Filippo Inzaghi continuano a latitare nella sponda rossonera di Milano. Il bomber polacco è stato acquistato dall’Hertha Berlino per circa 27 milioni di euro: una cifra che, considerando i costi di ammortamento, ha anche consentito ai rossoneri di effettuare una piccola plusvalenza.

Il calciomercato Milan in questa finestra invernale ha consentito l’alleggerimento di altri ingaggi molto pesanti, oltre quello polacco. Pepe Reina, ad esempio, scontento dello scarso impiego e desideroso di giocare, ha raggiunto l’Aston Villa in Premier League con la formula del prestito. Portiere esperto per portiere esperto, i rossoneri lo hanno sostituito con Asmir Begovic, nazionale bosniaco: farà la riserva di Donnarumma. Addio importante è stato anche quello di Suso. L’esterno spagnolo non è riuscito a emergere nonostante Giampaolo lo avesse reso centrale nel suo progetto, e con l’avvento di Pioli sulla panchina rossonera, è definitivamente sprofondato nelle gerarchie. A rilevarne le prestazioni è stato il Siviglia, che, tra prestito e riscatto, verserà ai rossoneri circa 20 milioni. Ceduti anche Fabio Borini all’Hellas Verona e Ricardo Rodriguez al PSV Eindhoven, entrambi in prestito. Il terzino svizzero è stato rimpiazzato da Diego Laxalt, rientrato dal prestito dal Torino: sarà la riserva di Theo Hernandez.

Infine, le operazioni che hanno riguardato il ruolo di centrale difensivo. A sorpresa, Mattia Caldara, divenuto oramai una sorta di oggetto misterioso al Milan, ha fatto ritorno all’Atalanta. Anche in questo caso parliamo di un prestito, con eventuale riscatto fissato a 15 milioni. In cambio, sempre in prestito, i rossoneri hanno avuto il danese Simon Kjaer, poco impiegato dai bergamaschi. Colpo in prospettiva, infine, quello di Alexis Saelemaekers: l’esterno belga arriva dall’Anderlecht per circa 10 milioni, tra prestito e riscatto.

Carlo M.

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