Calciomercato Milan, Chelsea su Donnarumma: 60 milioni e Kepa? I rossoneri propongono Plizzari e cash per Tonali

Oltre a Juventus e PSG spunta, o meglio torna in auge, anche il Chelsea nella corsa a Gigio Donnarumma, il cui rinnovo del contratto con il Milan, in scadenza nel 2021, parrebbe complicatissimo.

Sul tavolo della società e del panciuto procuratore Mino “Al Capone” Raiola sarebbe giunta un’offerta che, teoricamente, “non si può rifiutare“: 60 milioni + il cartellino di Kepa al Milan e un quinquennale da 8 milioni all’anno + bonus per Donnarumma.

La classifica fin qui insoddisfacente e i danni economici che sta facendo, e continuerà a fare, la pandemia di Coronavirus potrebbero far decidere ai rossoneri di rinunciare al loro portiere per motivi di bilancio, sebbene lui voglia rimanere.

In cambio, come detto, approderebbe a Milano l’attuale portiere dei londinesi, lo spagnolo Kepa. E’ l’estremo difensore più costoso della storia (il Chelsea sborsò ben 80 milioni, l’intera clausola rescissoria, per portarlo via da Bilbao), ma in campo ha dimostrato di valere ben poco e infatti il suo valore attuale sarebbe addirittura la metà di quanto pagato da Abramovich appena due anni or sono.

Per una notizia di mercato in uscita, ce n’è anche una in entrata che potrebbe legarsi all’altra: Sandro Tonali. Il centrocampista del Brescia ha ormai dimostrato di poter stare tranquillamente in massima serie e su di lui c’è una folta concorrenza, tanto che Cellino ha già gli occhi a forma di dollaro pensando all’asta che indubbiamente scatenerà in un prossimo futuro.

Considerando che l’offerta minima è di 50 milioni, i rossoneri vorrebbero provare ad abbassare la cifra inserendo Plizzari: il portiere, attualmente al Livorno, annaspa suo malgrado a causa della disastrata difesa amaranto e cambierà sicuramente aria. Così potrebbe essere ceduto definitivamente ad una squadra che, in caso di retrocessione, perderà il suo attuale titolare Joronen.

Accetterà mai Cellino? Impossibile dirlo ora, anche se non sembra possibile. Però, con i soldi di Donnarumma