Calciomercato Juventus: tutti gli obiettivi per sostituire Dybala

Che Dybala fosse stato più fuori che dentro la Juventus del futuro lo si era capito dal primo rifiuto di contratto, quando la società gli metteva sul piatto 8,5 milioni di Euro più bonus per un contratto di 4 anni.  A Marzo, quando la società stanca del continuo tira e molla abbassa la sua offerta a 7,5 più Bonus, il giocatore decide di chiudere in modo definitivo e in accordo con la società si arriverà a fine stagione per poi dividersi

Da Zaniolo a Raspadori

A ogni passo in avanti corrisponde anche un brusco stop nei dialoghi per il rinnovo tra Zaniolo e la Roma: le recenti esclusioni hanno alimentato un po’ di tensione,  l’addio potrebbe essere la soluzione condivisa tra club giallorosso e calciatore.. La Roma ha fissato una valutazione forse fuori mercato e oltre i parametri del club bianconero, 60 o 70 milioni. Nel frattempo però proseguono i contatti tra gli agenti di Zaniolo e la Juve, sempre più intense le voci che vogliono il giocatore determinato a sposare la causa bianconera andando addirittura ad accettare un ingaggio leggermente più basso rispetto a quello che avrebbe chiesto alla Roma per il rinnovo, sulla base di circa 3 milioni netti in perfetta linea con il nuovo corso bianconero. Le idee, insomma, sono chiare. E sembrano chiare pure quelle di Zaniolo. A spingere nella direzione di Raspadori, oltre alla duttilità – giudicato perfetto per fare reparto con Vlahovic – alcuni aspetti economici. A partire dallo stipendio: oggi, Jack guadagna 100 mila euro all’anno. Un’offerta migliorativa, in sostanza, non sarebbe così complicata, anche senza incidere troppo sul monte ingaggi. Da trovare l’intesa con il Sassuolo: la valutazione è di 30 milioni di euro, anche questa giudicata più abbordabile. Visti i precedenti – Locatelli – l’intesa non dovrebbe essere impossibile.

Operazioni a centrocampo: piace Pogba…

Paul Pogba spera nel grande ritorno. A Torino. Non che ci volesse molto ad intuirlo, tant’è che già in passato – più o meno recente – la qual cosa è stata ampiamente approfondita e disvelata. I contro – in ottica Juve, circa l’imbarcarsi in una operazione Pogba – sono di stampo economico ed anagrafico (in ordine variabile). Più o meno – al netto di un rapporto con dirigenti e staff tecnico ben più empatico – trattasi dei motivi per i quali s’è scelto di non rinnovare il contratto a Paulo Dybala . A un giocatore di 29 anni – Pogba, nato giusto 6 mesi prima dell’argentino – si fa tendenzialmente l’ultimo grande contratto della vita. E ciò significa mettere in conto di non guadagnare nulla da una futura vendita del cartellino., Tuttavia non mancano i pro. In parte, come già accennato, sono legati agli eccellenti rapporti che Pogba ha conservato con Massimiliano Allegri , ma anche con Pavel Nedved e lo stesso presidente Andrea Agnelli . Inutile ricordare, poi, quanto siano amichevoli i rapporti con la Juve dell’agente Mino Raiola , che cura anche gli interessi di Matthijs De Ligt e che una volta gestiva quelli di Nedved, cui è ancora legato da un rapporto di amicizia.  Inoltre ad Allegri ha sottolineato più volte – sia pubblicamente sia in separata sede – che alla rosa bianconera servirebbe un elemento di personalità a centrocampo. Un uomo di carisma, di spessore. 

Ed anche Milinkovic Savic.

Piace, tanto, praticamente a tutti i top club: al Bayern Monaco e al Psg, ai club di Manchester e a quelli spagnoli con l’Atletico anche più determinato di Real o Barça. In tutto questo resta ferma in una posizione privilegiata del gruppone di pretendenti anche la Juve. Che almeno in un paio d’occasioni in passato aveva già raggiunto un’intesa pressoché totale con l’entourage del giocatore. Andando poi puntualmente a sbattere contro la valutazione fissata Claudio Lotito, che dai cento milioni non si è ma realmente scostato quando c’era qualcosa di concreto prima dell’era Covid, che dai cento milioni ora è lontano ma ugualmente non pensa di fare regali convinto com’è di poter comunque realizzare almeno sessanta-settanta milioni dall’eventuale cessione del suo gioiello più puro.

Salah e Antony

Il sogno delle ultime ore porta invece il nome di Momo Salah. Irraggiungibile per tante ragioni ma in odore di mancato rinnovo con il Liverpool, ,l’egiziano guadagna 11 milioni a stagione, tale esborso sembra essere troppo esoso per le casse della Juventus.  Antony, attaccante brasiliano dell’Ajax, è una meteora che ha stupito tutti in questa stagione. Per prenderlo servono circa 60 milioni di euro, cifra che potrebbe aumentare visto l’inserimento nella trattativa  di Manchester City e Bayern Monaco. Perfetto come esterno nel 4-3-3, il giocatore è particolarmente dotato dal punto di vista tecnico e a Torino diventerebbe la nuova stella al pari di Vlahovic.