Spalletti duro dopo Atalanta-Juventus 3-0: scelte sbagliate nei momenti chiave, loro più lucidi

Spalletti duro dopo Atalanta-Juventus 3-0: scelte sbagliate nei momenti chiave, loro più lucidi
Fonte immagine: Facebook - Calciomercatonews.com

La Juventus saluta la Coppa Italia ai quarti di finale con una sconfitta pesante per 3-0 sul campo dell’Atalanta, maturata al New Balance Arena di Bergamo. Un risultato netto che sorprende anche per il momento positivo dei bianconeri, arrivati alla sfida forti delle vittorie contro la Dea nelle finali del 2021 e del 2024.

La svolta della partita e l’episodio del rigore

Il match cambia volto nel corso del primo tempo con il rigore assegnato all’Atalanta dopo l’intervento del VAR, che individua un tocco di mano di Gleison Bremer su un cross di Ederson. Un episodio passato inizialmente inosservato anche ai giocatori nerazzurri, ma decisivo nell’economia della gara. Dal dischetto Gianluca Scamacca non sbaglia e porta avanti la squadra di Bergamo.

Con la Juventus costretta ad alzare il ritmo, la partita si apre e lascia spazi che l’Atalanta sfrutta con maggiore lucidità nella ripresa.

Le parole di Spalletti dopo il 3-0

Nel dopo gara, Luciano Spalletti analizza la sconfitta senza giri di parole ai microfoni di Sport Mediaset. Il tecnico riconosce la superiorità dell’Atalanta nei momenti decisivi e sottolinea come il risultato lasci poco spazio alle giustificazioni.

Spalletti evidenzia come, quando la partita è entrata nella fase più concreta e meno statistica, la Juventus abbia commesso scelte sbagliate, mentre l’Atalanta ha preso sempre le decisioni giuste con rapidità e precisione. Una differenza che, secondo l’allenatore, ha indirizzato definitivamente l’incontro.

Cambi dalla panchina e differenza di impatto

Uno degli aspetti più evidenti della gara riguarda il contributo dei giocatori entrati dalla panchina. Ci si aspettava che gli innesti bianconeri potessero alzare il livello nella ripresa, ma è l’Atalanta a trarre maggiore beneficio dalle sostituzioni. Kamaldeen Sulemana e Mario Pasalic trovano il gol, chiudendo definitivamente la partita.

Spalletti sottolinea come la capacità di cambiare marcia dipenda anche dal lavoro quotidiano e dall’equilibrio del gruppo, ammettendo che la squadra abbia alcuni limiti nel riconoscere i momenti chiave della gara e nel gestirli con freddezza.

Una fragilità che si ripete nella stagione bianconera

Il tecnico ammette che quanto visto a Bergamo non è un episodio isolato. In più occasioni la Juventus ha mostrato difficoltà nel leggere correttamente alcune situazioni, come le superiorità numeriche o le ripartenze potenzialmente decisive, scegliendo soluzioni conservative invece di verticalizzare.

Nel finale di partita, con il risultato ormai compromesso, la squadra ha perso compattezza e organizzazione, cercando soluzioni individuali e smarrendo quella unità che, secondo Spalletti, è fondamentale anche nelle sconfitte.

Nessuna polemica sul rigore e sguardo al futuro

Interpellato sull’episodio del rigore, Spalletti evita ogni polemica. Per l’allenatore il tocco di mano c’è e la decisione arbitrale non è il tema centrale della serata. La vera sfida, spiega, sarà far comprendere ai giocatori cosa è realmente accaduto in campo, al di là del risultato finale.

Con questa sconfitta la Juventus esce dalla Coppa Italia e resta concentrata sul campionato di Serie A e sui prossimi impegni europei, con i play off di Champions League contro il Galatasaray all’orizzonte.

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