Golf – World Cup 2009, vincono i fratelli d’Italia Molinari
World Cup 2008, in Cina l’Italia del golf – rappresentata dai fratelli Molinari – chiude mestamente al 19° posto, vincono gli svedesi Karlsson e Stenson con ben 20 colpi in meno. Un anno dopo, ancora al Mission Hills Golf Club di Shenzhen, Edoardo e Francesco Molinari si ripresentano battaglieri. L’obiettivo è arrivare in alto; l’aver giocato di più durante l’anno, avere una maggiore esperienza e una forma migliore sono elementi che inducono all’ottimismo.
Dopo il primo giro (18 buche) i fratelli azzurri sono quarti ex aequo con Canada, Corea e Svezia, ma a sei colpi di distanza dagli irlandesi primi. Il secondo round miete vittime, crollano Argentina e Giappone (rispettivamente seconde e terze) e a metà competizione il quadro è più chiaro: Irlanda (McIlroy/McDowell) 126 colpi, Svezia (con i campioni in carica Karlsson/Stenson) 129, Italia 130. La rimonta continua e il terzo giro vede Edoardo e Francesco segnare il miglior parziale: all’ultima giornata ci si presenta ad un punto dagli irlandesi (190 colpi), appaiati agli svedesi (191). Equilibrio e tensione la fanno da padrone, Usa e Inghilterra si svegliano tardi ed ecco la metamorfosi: gli azzurri – diciannovesimi un anno fa – recuperano lo stretto necessario (due colpi all’Irlanda e uno alla Svezia) e vincono la World Cup. Metaforsi totale.
Per l’Italia si tratta del primo storico successo nella Coppa del Mondo di golf che si disputa ogni anno dal 1953 (con due buchi nell’81 e nell’86).
Strafelici i due fratelli di Torino (primi fratelli a vincere il torneo): “E’ difficile da realizzare subito che si sta vivendo una nuova realtà – racconta Francesco – Alla vittoria avevamo pensato quando siamo arrivati, ma l’obiettivo era di arrivare tra i primi. Le coppie erano forti, quindi l’importante era trovare spazio, cancellare il grigiore delle precedenti apparizioni in questo torneo. Volevamo soprattutto scoprire noi stessi”. Intanto l’Italia ha scoperto loro, e chissà che questo successo non possa far scoprire all’Italia il golf.
Riccardo Marchese




