Risultati Live Segui i risultati in tempo reale con LiveScore di Stadio Sport
Centro statistiche Tutti i numeri e le statistiche dello Sport
Comparazione quote Confronta le quote dei bookmakers e vinci le tue scommesse

CALCIO | Il mondo del pallone italiano perde pezzi di storia

Scritto da |
Pallone Lega Pro

Quella di domani sarà una giornata molto importante per il calcio italiano; sarà il giorno della comunicazione ufficiale delle squadre che daranno vita ai prossimi campionati di Lega Pro di Prima e Seconda Divisione, con conseguente inserimento delle stesse nei vari gironi delle società interessate. L’attenzione principale, tuttavia, sarà rivolta alle decisioni organizzative che saranno prese dal direttivo della terza serie italiana. Nello specifico, balla la possibilità di accorpare le formazioni in un’unica Lega Pro, che verrebbe smembrata in almeno tre gironi; l’alternativa sarebbe lasciare ancora per un anno le cose così come si presentano ora, con la distinzione tra Prima e Seconda.

I dubbi su quello che sarà il futuro di una categoria tanto seguita com’è la vecchia serie C lasciano spazio, in questi giorni d’attesa, all’amarezza per la scomparsa di altre storiche società, che in un modo o nell’altro hanno scritto un pezzo della storia del calcio italiano. Ultime in ordine cronologico sono state Siracusa, Foggia e Spal: tutte e tre le società non hanno presentato la documentazione richiesta dalla disciplinare della Lega Pro, rinunciando di fatto all’iscrizione e, di conseguenza, alla partecipazione alla prossima stagione e scomparendo dal panorama calcistico nazionale.

A suscitare maggior scalpore ed amarezza è stata la rinuncia della Spal: la gloriosa società di Ferrara sparisce dalla geografia del calcio che conta dopo ben 105 anni di storia gloriosa, condita da anni di soddisfazioni e vittorie, con partecipazioni alla Serie A. Fucina di talenti e squadra temuta e rispettata, già da qualche anno la compagine bianco celeste, che lo scorso anno ha militato nel girone B della Seconda Divisione, palesava enormi difficoltà sia a livello tecnico che economico. A nulla è valso l’estremo tentativo della dirigenza ferrarese di risollevare le disastrate finanze societarie, disegnando l’amaro scenario che si è materializzato nei giorni scorsi.

Come detto, spariscono anche il Siracusa ed il Foggia, splendida realtà di inizi anni ’90, guidata in panchina da un certo Zdenek Zeman e ricca di campioni come Signori, Rambaudi ed il compianto portiere Francesco Mancini. Lo chiamavano il “Foggia dei miracoli”, per via della scalata al calcio che conta di una società piccola, come erano allora i rossoneri pugliesi. Stavolta, il miracolo non c’è stato, anche se diverso da quello sviluppato in campo alla perfezione dal tecnico boemo, e per una Puglia calcisticamente parlando già col morale sotto i tacchi per la rinuncia del Taranto, il gioco del pallone diventa sempre più un affare per altri.

Detto della scomparsa di altre due nobili del calcio italiano come Piacenza e Triestina, i cui fallimenti erano stati certificati immediatamente dopo la fine della stagione, è amaro constatare come, ormai ogni anno, arrivati a questo punto dell’estate la Lega Pro debba fare i conti con una lunga serie di defezioni che cancellano gran parte della storia del calcio italiano. Le difficoltà economiche delle varie dirigenze sono ormai all’ordine del giorno, con conseguenti rinunce alle iscrizione e fallimenti. Come pronosticato dal presidente Macalli, la tanta attesa riforma dovrebbe giovare all’intero movimento, ma senza un abbassamento generale dei costi, l’emorragia di “decessi” tra le formazioni di Lega Pro difficilmente potrà essere sanata.

Michele Pannozzo

Seguici
Lascia un commento: