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Inter, parte l’era Benitez

Rafa BenitezUn cambiamento radicale, netto. Ciò che serviva probabilmente all’Inter dopo una stagione perfetta, ricca di successi e autografata dal grande personaggio José Mourinho, vero e proprio uomo immagine dell’ultimo biennio nerazzurro. Talmente importante da traumatizzare tutti, già all’indomani della finale di Madrid vinta contro il Bayern Monaco. Il suo addio ha lasciato un vuoto enorme, inutile negarlo. Molti tifosi interisti ne sentiranno la mancanza, i mass media non sapranno più a chi rivolgersi per strappare lo scoop da copertina. Dal canto suo, Moratti ha lavorato e preparato un gustoso post triplete. Il nuovo tecnico, ormai è ufficiale, sarà Rafael Benitez Maudes. E’ stato lo stesso presidente interista a confermarlo nella tarda serata di martedì: “L’accordo con Benitez. è stato trovato. Abbiamo sistemato gli ultimi dettagli che comunque non erano cose importanti. Manca solo una controfirma ed è tutto fatto. Benitez arriverà in Italia per la presentazione”.

Dopo il no di Capello, di alternative non ve n’erano molte. Ma la scelta di Benitez rappresenta anche un’idea chiara, tesa al cambiamento. Mutare dopo aver vinto tanto è forse il segreto per mantenersi ad alti livelli. Non si può esser sempre gli stessi, i metodi vanno talvolta modificati. E dopo aver perseguito la strada del ’soli contro tutti’, ipotizzando chissà quali avversità dall’esterno, facendo gruppo ed ottenendo come risultato la perfezione assoluta, la rotta viene di fatto invertita. Via il rissoso Mou, dentro l’oxfordiano Benitez. Personaggio elegante, tranquillo, piacevole. Non per questo un ‘pirla’, sempre per dirla alla Special One, tutt’altro. Rafa ha alle spalle una carriera interessante, fatta di grandi imprese e qualche delusione. Che sia un grande allenatore è fuori discussione: è semplicemente diverso da chi c’è stato fino ad oggi. Inizia una nuova era per l’Inter, che non necessariamente dovrà rallentare la propria marcia di vittorie. Anzi. Si può vincere ancora, forse anche di più, senza isterismi e dando di sé un’immagine essenzialmente diversa.

Dal punto di vista strettamente tattico, è alquanto arduo oggi ipotizzare l’undici tipo di Benitez. L’Inter non ha ancora dato il via al proprio calciomercato, e molte situazioni andranno chiarite. Una su tutte, quella legata a Maicon. Ma anche in entrata le voci son molte. Come di solito accade, se un tecnico si sposta tenderebbe a portar con sé un nutrito segmento del proprio ex gruppo (cosa che raramente accade sul serio). Quindi già si parla di Mascherano, Kuyt, Johnson, Aquilani  e persino dei top player Gerrard e Fernando Torres. Chiacchiere. Quel che sarà, lo vedremo in futuro. Di certo c’è che oggi, rispetto a ieri, l’Inter cambia faccia.

Alessio Nardo

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