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UN GIOCATORE, UN MITO: Marco Simone, l’eterno Pan

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Marco Simone

Se tutti quanti, bambini e non, si chiedono quanti anni possa avere Peter Pan, l’eterno ragazzetto con la calza a maglia verde e lo spirito da bambino, la tanto attesa verità è quella di 42 candeline sulla torta, spente tutte quante senza alcun problema di fiato. Perchè Marco Simone, il Peter Pan rossonero, nasceva il 7 Gennaio del 1969 a Castellanza in provincia di Varese. 170 cm, una grande rapidità, e tanta tecnica trasformano da subito, sin dalle giovanili con il Como, Marco Simone in una perfetta ala, capace di saltare l’uomo e con una più che discreta vena realizzativa.

Se l’esordio in serie A arriva appena fatta la patente, a diciotto anni appena compiuti, con la maglia del Como, i primi riflettori per l’eterno ragazzino dai numerosi orecchini da pirata, saranno durante la stagione 1987-1988, dove con il Virescit Boccaleone si guadagnerà, a soli 18 anni, il titolo di capocannoniere della serie C1, segnando 15 goal in 33 presenze. Tornato l’anno successivo in serie A sulle rive del lago di Como, Marco Simone disputerà un ottimo campionato mettendosi in mostra e suscitando l’interesse del Milan del professor Sacchi.

Dalla stagione 1989, dalla caduta del muro di Berlino, fino al 1997, Marco Simone rimarrà legato calcisticamente ed emotivamente al Milan, partecipando d’assoluto protagonista all’era d’oro della squadra rossonera (168 presenze, 49 goal). Con il Milan, Peter Pan, ormai con la calzamaglia a strisce rossonere, conquisterà 4 scudetti, 2 coppe dei campioni, 2 coppe intercontinentali, 3 Supercoppe europee e 3 Supercoppe italiane, direi abbastanza per chi sognava da bambino di fare il calciatore.

Con l’inizio della stagione ’97-’98, Simone lascerà l’amata casacca rossonera, i navigli e il Duomo di Milano con un arrivederci, per trasferirsi in Francia, con una cifra record per un calciatore straniero, (10 miliardi di lire) a Parigi, con la maglia rosso-blu del Paris St. Germain, ai piedi della Tour Eifel e tra le rive della Senna. Con la squadra della capitale francese, Simone sarà grande protagonista in due stagioni, collezionando 58 presenze e 22 goal, conquistando una coppa di Francia e una coppa di Lega.

Ormai affezionato e abituato al calcio transalpino, il Peter Pan campione di tutto con il Milan, sarà il grande colpo della squadra del principato. Con i monegaschi del Monaco giocherà per due stagioni, dal ’99 al 2001, collezionando più di 60 presenze e più di 20 goal, contribuendo alla vittoria della Ligue 1 nel 2000. Se la Francia non è terra di rimpianto per Simone, anzi anch’essa terra di grandi soddisfazioni e successi, l’amore per il Milan, come quello di Wendy, torna a far breccia nel cuore del Peter Pan del pallone. Durante la stagione 2001-2002, Simone giocherà per il Milan, come ultima alternativa nel pacchetto attaccanti rossoneri, giocherà solo 9 volte senza, stranamente, mai gonfiare la rete.

La continua staffetta tra Italia e Francia riporterà prima al Monaco e poi al Nizza un Marco Simone ormai con qualche ruga e senza lo scatto e la brillantezza delle stagioni migliori della sua carriera. A 37 anni, anche Peter Pan inizia a sentire gli anni e le fatiche di una gloriosa carriera, attacca gli scarpini al chiodo durante la breve parentesi con il Legnano.

Se capitan Uncino, i bimbi sperduti e l’isola che non c’è sono solo prodotto della fantasia per il Peter Pan delle favole, l’occupazione dopo il calcio giocato per Marco Simone rimane strettamente legata al mondo del pallone, prima sarà proprietario e dirigente sportivo del Legnano, ora è un procuratore sportivo e agente Fifa, consulente di mercato per i principini del Monaco.

Alberto Fumagalli

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