Roma, il bicchiere è mezzo pieno
Il 2-2 maturato nei minuti finali al San Paolo di Napoli ha lasciato un po’ di rammarico in casa Roma. Con tante assenze ed un 3-5-2 improvvisato, gli uomini di Ranieri son riusciti a reggere l’urto offensivo dei partenopei e a portarsi sul doppio vantaggio a venti minuti dalla fine. Poi, il gol di Denis al 75′ ed il calcio di rigore trasformato da Marek Hamsik al 90′ hanno ridimensionato i piani dei giallorossi. Il sogno scudetto si allontana, vista la duplice vittoria di Inter e Milan. Ma l’obiettivo reale, il terzo posto, si consolida grazie al ko interno della Juventus con il Palermo. Ora, questa Roma un po’ stanca potrà riposarsi qualche giorno. E alla ripresa, sabato sera contro il Milan, Claudio Ranieri riavrà finalmente a disposizione alcuni uomini chiave.
IL COMMENTO - La Roma rischia il crollo verticale? Legittimo domandarselo giovedì sera, dopo il clamoroso 2-3 con il Panathinaikos che ha sbattuto fuori l’armata capitolina dall’Europa League. Con giocatori stanchi ed un organico un po’ ridotto, il tifoso giallorosso più pessimista si era lasciato andare a pensieri oscuri e tenebrosi. Un anno fa, la squadra allenata da Spalletti iniziò più o meno in questo periodo la propria discesa. Dopo tre mesi ad alti livelli, da novembre a febbraio, la Lupa cominciò a balbettare, perdendo mestamente il treno Champions. La paura di tutti è che possa accadere la stessa cosa anche quest’anno. Ecco perché, la gara di Napoli era molto attesa. Bisognava cogliere alcuni aspetti, uno su tutti la reazione emotiva alla batosta europea. Risultato a parte, il responso è stato più che positivo. Il tecnico si è dovuto inventare una formazione inedita, con tre difensori e un centrocampo a cinque senza regista. In avanti, un trequartista ed una seconda punta. Minestra pura, direbbero i pallonari più esperti, memori delle gesta del sommo Nereo Rocco. Ma alla fine, quest’idea un po’ forzata ha dato i suoi frutti. La squadra, seppur faticando, ha tenuto bene il campo e ha saputo rispondere colpo su colpo ad un Napoli trascinato dai 60.000 del San Paolo. Nella ripresa, aumentando il forcing offensivo, gli ospiti hanno trovato nel giro di pochi minuti sia il vantaggio che il raddoppio. Solo una grande reazione collettiva ha consentito al Napoli di raddrizzare la situazione, nei minuti finali. Peraltro, il calcio di rigore assegnato da Rizzoli al 90′ è apparso tutt’altro che limpido e solare. Ma tant’è. Il 2-2 finale è un po’ amaro, ma la partita ha comunque fornito messaggi positivi. Questa Roma ha più grinta rispetto al passato, e non è disposta a mollare. Il calcio, come la vita, è fatto di momenti. Dopo quattro mesi di sole soddisfazioni, il vento è leggermente cambiato. Ora, la Roma è anche un po’ sfortunata e paga ogni minimo errore. Ma lavorando con costanza e determinazione, e recuperando alcuni elementi decisivi (vedi Julio Sergio, Pizarro, Totti e Toni), la Lupa tornerà di nuovo a fare la voce grossa.
Alessio Nardo




