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LIVE | Diretta tv / streaming Juventus – Inter (Serie A)

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Lega Serie A

Robin Van Persie, dopo aver timbrato il cartellino nella sfida di premier al suo ex Arsenal, ha detto che questo era per lui uno special day. Un giorno speciale, se non specialissimo questo sabato 3 novembre 2012 lo è anche per Juventus ed Inter chiamate a fronteggiarsi, come non accadeva da tanto, per la leadership della classifica. Dire Juve-Inter è raccontare metà storia del calcio nostrano, due tra i siti per antonomasia del tifo nello stivale.

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Bianconeri zebrati contro nerazzurri col biscione, così importante da venir negli anni trenta battezzato: il derby d’Italia. In quegli anni il campionato era roba loro,non c’era storia. L’Inter che vince un titolo nel primo campionato a girone unico, poi la masnada juventina che risponde con 5 titoli, e poi altri due trionfi nerazzurri targati 1938 e 1940. E poi, quella partita, entrata nell’epica da dizionari o nella chiacchiera da barsport, a seconda della prospettiva in cui la si vede. Anno di grazia 1961, si festeggiano i cent’anni dell’Italia unita che forse mai come quella domenica 10 giugno visse una divisione calcistica profondissima: a Torino si gioca la ripetizione della gara tra Juventus ed Inter.

Si dovette ricorrere alla formula della ripetizione perchè la prima Juve-Inter, sfida di ritorno, era durata solo 31 minuti perchè al Comunale di Torino, non esistevano ancora i tornelli, erano arrivati tutti ma proprio tutti: non si riusciva più a respirare, addirittura alcuni temerari si erano andati ad accomodare sulla panchina del mago Helenio Herrera. Dopo la sospensione della gara avrebbe dovuto vincere la squadra ospite, cioè l’Inter per 2 a 0. La signora fece però ricorso ed ottenne di rigiocare il match. Per protesta il mago, in accordo con il presidente Angelo Moratti, mandò in campo la squadra primavera. Fu quella la prima volta di Sandro Mazzola e l’ultima di Giampiero Boniperti. Il risultato fu tennistico: 9 a 1 per madama che si prese così il suo dodicesimo tricolore. Tanti sono stati nel tempo gli alfieri di questo confronto. A volte vinse la Juve come nell’aprile del 1972 quando il barone Franco Causio si scatenò e fece tre gol, a volte ebbe la meglio l’Inter come nel marzo del 1993 quando con Ruben Sosa ed Igor Shalimov i nerazzurri vinsero a Torino dopo parecchi anni di magra. Poi si entra nella storia recente, con uno spartiacque: 26 aprile 1998: da lì la storia tra Juve ed Inter non è stata più la stessa, rigore clamoroso non concesso all’Inter per un contatto tra Juliano e Ronaldo con la Juve avanti di uno a zero.

Poi Del Piero nell’azione che nasce dalla mancata concessione del panalty si ritrova tra i piedi un rigore e lo calcia, signorilmente, alto. I veleni aumentano e se quelli del 1961 si risolvevano in una bevuta insieme e quattro pacche sulle spalle quel tumore di Juve-Inter del 1998 si trascina negli anni con accuse su accuse, strali e qualche scure. Forse per commentare bene l’agone bisognerebbe chiedere qualcosa a Schillaci, Serena, Ibra e dulcis in fundo, Lucio, che con alterni percorsi, le hanno provate tutte e due. Ecco dunque Juve-Inter, derby d’Italia e, molto più, di soli 90 minuti.

Luca Savarese

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