Milan, si deve tornare a vincere subito
Il Milan esce a testa bassa dalla Coppa Italia. La squadra di Leonardo è stata sconfitta per 1-0 dall’Udinese di De Biasi ed è, perciò, fuori dalla competizione. L’unico gol della sfida porta la firma di Gokhan Inler che all’11′ della ripresa riceve palla da Sanchez ed insacca. Partita interamente dominata dai friulani che hanno anche meritato un vantaggio più ampio ma ciò non è accaduto grazie alle molte parate miracolose di Christian Abbiati, il migliore in campo. L’Udinese in semifinale affronterà la Roma. Per il Milan il prossimo impegno sarà domenica pomeriggio in casa contro il Livorno di Cosmi.
IL COMMENTO – E’ un Milan ancora stordito dopo la batosta ricevuta nel derby. La squadra di Leonardo è stata completamente annientata da un’ordinato e preciso Udinese. Ovviamente in campo tra le file del Milan c’erano molte seconde linee o giocatori rientranti da lunghe degenze; ma tutto ciò non giustifica la pessima prova dei rossoneri che non hanno visto mai, o quasi mai, la porta avversaria. Poi, se gli unici tre tiri arrivano da lunga distanza con azioni personali, il quadro è completato. Milan assente ingiustificato. Non sono bastati neanche gli innesti, a partita in corso, dei titolari Pirlo e Borriello per suonare la carica. Dunque, questa è una eliminazione che pesa soprattutto perchè arrivata dopo la pesante sconfitta nel derby. Ai rossoneri non resta che rimboccarsi le maniche e mettersi a lavorare sodo per cercare di riconquistare, a suon di punti e bel gioco, quella autostima di cui la squadra avrà bisogno per un prosieguo positivo della stagione; anche perchè tra circa venti giorni ci sarà la decisiva sfida di Champions League contro il Manchester United. Domenica il Milan ospiterà a San Siro il Livorno. Sfida giusta al momento giusto e ottima per far tornare il sorriso alla squadra rossonera perchè abbastanza abbordabile. La conclusione è tutta dedicata al post-derby. Vorrei sottolineare l’esemplare comportamento della società rossonera dinanzi alle pesanti accuse ricevute dall’euforico ambiente nerazzurro, che hanno portato al deferimento di Mourinho e dell’ad Paolillo. Il Milan si è chiuso in un silenzio, non tipico di chi ha qualcosa da nascondere, ma tipico di chi ha uno stile inconfondibile che non ha eguali in Italia e non solo. E lo stile è una qualità che non è in vendita da nessuna parte. Lo si ha nel DNA.
Pietro Frisoli



