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Milan, gli anni passano anche per Beckham ma sarà molto utile

Foto GETTY IMAGES

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Nel posticipo di sabato sera, il Milan si troverà di fronte la Roma di Ranieri, terza in classifica con tre punti di svantaggio proprio sui rossoneri. Mister Leonardo, viste le assenze di Gattuso e Seedorf in mezzo al campo, dovrà ancora fare affidamento sulle qualità di David Beckham che, da quando è tornato a Milanello per la sua seconda avventura rossonera, ha praticamente giocato sempre o quasi, compresa la delicata partita di Champions contro la sua ex squadra inglese. Insomma, è passato poco più di un anno dal suo esordio in rossonero con Ancelotti in panchina, avvenuta proprio contro la Roma all’Olimpico.

IL COMMENTO – 11 gennaio 2009: Ancelotti non perde tempo e spedisce subito in campo Beckham facendolo esordire a Roma in una partita più che difficile. Ciò avvenne nonostante il centrocampista avesse riportato, in allenamento il giorno prima, un indurimento muscolare. Ma quando ti chiami David Beckham e sei uno dei calciatori più bravi e più esperti in circolazione, fai la felicità di ogni allenatore. Appena arrivato in Italia, però, ha dovuto abbattere ogni pregiudizio che la gente ha avuto nei suoi confronti: il bel calciatore che pensa solo alla sua immagine. Ovviamente ha ammutolito tutti incantando per la sua professionalità e precisone in perfetto stile British. Nella seconda parte della scorsa stagione, lo Spice Boy ha contribuito, con un paio di gol e con un ottimo rendimento, alla conquista del Milan del terzo posto finale in campionato. Da gennaio 2010, essendo tornato a vestire la maglia rossonera, è un po’ calato come rendimento perchè, ovviamente, anche per lui gli anni passano e, con la concorrenza che c’è in una grande squadra come il Milan, ha tranquillamente accettato di accomodarsi in panchina per qualche match. Quando un campione si sta avvicinando al capolinea della sua splendente carriera, bisogna saperlo gestire per tirare fuori il meglio da lui, dosando e le sue apparizioni (Inzaghi docet). Quindi Beckham è sicuramente un arma in più dei rossoneri, che quest’anno si trovano a combattere per cercare di raggiungere un glorioso risultato. E sia la società che i tifosi sperano di poter contare sui suoi piedi di cashmere e sulla sua professionalità non solo fino a maggio, ma anche per il futuro.

Pietro Frisoli

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