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Maggio-Mazzarri, accoppiata vincente

Foto SPORTITALIA

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E’ tornato ad altissimi livelli Christian Maggio, che pare proprio volersi ritagliare un ruolo da protagonista nel nuovo Napoli. Dopo l’infortunio dell’8 Marzo 2009 e una lunga attesa per il rientro, il centrocampista di Montecchio Maggiore (VI) ha praticamente sovvertito la gerarchia dei ruoli che andava delineandosi questa estate, quando Zuniga pareva destinato ad essere titolare sulla fascia al suo posto. Da giocatore da recuperare si è trovato a essere l’inamovibile centrocampista destro della nuova linea mediana a quattro di Mazzarri.

LA CHIAVE TATTICA del successo sta anche in questo nuovo modulo, il 3-4-3, che Mazzarri ha sperimentato sin dall’avvio di gara a Firenze e che ha portato alla vittoria. Ora Maggio torna a giocare maggiormente in fase offensiva, senza essere costretto a ripiegare in difesa in fase di non possesso palla come accadeva nel 3-5-2 praticato da Reja e Donadoni.  

MAZZARRI vs DONADONI ovvero tecnici a confronto. Alle domande dei giornalisti è lo stesso Maggio a definire alcuni concetti per capirne le differenze: “Dall’arrivo di Mazzarri sicuramente qualcosa è cambiato, sappiamo cosa fare, entriamo in campo concentrati soprattutto e i risultati in questo momento si vedono”. Che tradotto in un linguaggio un pò meno diplomatico significa che con Donadoni vi era grande confusione tattica, il Napoli infatti non aveva una vera intelaiatura di gioco. Una struttura invece l’ha dimostrata il Napoli a Firenze, nonostante Mazzarri sia solo alla seconda partita da tecnico. Indiscrezioni narrano di numerosi colloqui tra lo stesso Mazzarri e i calciatori, individualmente, per comprenderne la psicologia e risollevare il morale di ragazzi che avevano perso fiducia nei loro mezzi. Come dire, in pratica, tutt’altro metodo di lavoro. I risultati si sono visti: vittoria in rimonta 2-1 sul Bologna e vittoria fuori casa (non accadeva da 375 giorni) a Firenze, in entrambi i casi il gol vittoria è stato siglato dallo stesso centrocampista di Montecchio.

MAGGIO e MAZZARRI sembrano poi avere un feeling particolare. I due si sono ritrovati al Napoli dopo un’esperienza comune alla Sampdoria in cui Maggio, partito dalla panchina nella stagione 2007-2008 a causa di un infortunio, si ritaglia un posto da titolare grazie alle sue eccellenti prestazioni come esterno di destra nel 3-5-2. Tale disposizione gli consente di trovarsi spesso in zona gol permettendogli di segnare 9 reti, di cui una decisiva nella stracittadina genovese.

E, stiamone certi, Maggio e Mazzarri è un binomio che è destinato a fare spesso notizia, e così come sembra forte questo legame calcistico, allo stesso modo le fortune del Napoli sono legate alle ambizioni e alle motivazioni di questi due uomini.

Andrea Piccolo

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