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	<title>Stadio Sport</title>
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	<description>Il magazine sportivo diretto da Gaetano Alfano</description>
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		<title>Calcio &#8211; Nazionale, qualificazioni a Euro2012: l&#8217;Italia vince in rimonta con l&#8217;Estonia</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 20:27:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Italia vince nella prima gara valida per le qualificazioni all&#8217;Europeo del 2012. Nella trasferta contro l&#8217;Estonia gli uomini di Prandelli non si sono espressi al meglio ma sono riusciti a portare a casa i tre punti. Azzurri in svantaggio al 31&#8242; quando Zenjov raccoglie una corta respinta di un sorpreso Sirigu e mette la palla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8289" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-8289 " title="Cassano - Italia-Estonia" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/cassano-italia-estonia-300x184.jpg" alt="Cassano (REUTERS)" width="300" height="184" /><p class="wp-caption-text">Antonio Cassano (REUTERS)</p></div>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Italia vince nella prima gara valida per le qualificazioni all&#8217;Europeo del 2012. Nella trasferta contro l&#8217;Estonia gli uomini di Prandelli non si sono espressi al meglio ma sono riusciti a portare a casa i tre punti. Azzurri in svantaggio al 31&#8242; quando Zenjov raccoglie una corta respinta di un sorpreso Sirigu e mette la palla in rete. Le marcature azzurre arrivano nella ripresa: al 60&#8242; Cassano, su corner di Pirlo, batte di testa il portiere avversario; al 63&#8242;, sempre sugli sviluppi di un corner battuto da Pirlo, Cassano serve di tacco Bonucci che in area di rigore non può sbagliare. Sofferenza nel finale ma i tre punti restano all&#8217;Italia.</p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Calcio+%E2%80%93+Nazionale%2C+qualificazioni+a+Euro2012%3A+l%E2%80%99Italia+vince+in+rimonta+con+l%E2%80%99Estonia+http://awayq.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro1.png" alt="Post to Twitter" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>A SUON DI MUSICA: Marco Borriello &#8211; Everybody&#8217;s changing</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 17:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisabetta Scarnera</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Girava voce che la campagna acquisti estiva di questo 2010 doveva essere povera di colpi di scena e priva di cambiamenti eccezionali. Magari questo è accaduto all’inizio ma poi tutto si è rivoluzionato. Juve, Milan e Roma si sferrano colpi a suon di attaccanti ogni giorno, addirittura qualche giorno prima della prima domenica di campionato. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4594" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4594" title="Marco Borriello" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/Borriello-300x183.jpg" alt="Marco Borriello" width="300" height="183" /><p class="wp-caption-text">Marco Borriello</p></div>
<p style="text-align: justify;">Girava voce che la campagna acquisti estiva di questo 2010 doveva essere povera di colpi di scena e priva di cambiamenti eccezionali. Magari questo è accaduto all’inizio ma poi tutto si è rivoluzionato. Juve, Milan e Roma si sferrano colpi a suon di attaccanti ogni giorno, addirittura qualche giorno prima della prima domenica di campionato. Così è stato per la Vecchia Signora che nel giro di poche ore ha fatto arrivare a Torino per la partita contro il Bari il centravanti Fabio Quagliarella. Nel frattempo il Milan si è divertito a fare suoi nomi di alto calibro, nomi capaci di emozionare chi da tanto aspettava la “rinascita del team più titolato in Europa”, acquistando Ibrahimovic e il brasiliano Robinho, lasciando poco spazio ad un attaccante che è sempre stato orgoglioso di giocare per quella squadra essendo cresciuto nelle sue giovanili: <strong>Marco Borriello</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il procuratore Tiberio Cavalleri ha subito compreso che per Marco ormai non ci poteva più essere posto tra arrivi così “grandi”, così ha pensato bene di iniziare a vedere quale fosse la squadra migliore per lui. Un giro di perlustrazione, qualche chiamata con Mancini, allenatore del Manchester City e poi spazio alle offerte. In Italia le favorite sembravano essere Juventus e Roma. L’ultima si è aggiudicata l’attaccante. La presidentessa capitolina Rosella Sensi ha affermato che molto probabilmente sarà il suo ultimo acquisto e spera di poterne fare tesoro insieme al neo-romanista Adriano e il capitano Francesco Totti. Pronti per Champions League e Campionato. Poche ore e Marco Borriello ufficialmente è diventato a tutti gli effetti l’ennesimo colpo di mercato della Serie A, felice e speranzoso per il futuro sia con la squadra di club che per la Nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">I Keane, un gruppo britannico, nel 2004 hanno scritto una canzone che ci sembra adatta per il calciatore di cui stiamo parlando, “<strong>EVERYBODY&#8217;S CHANGING</strong>” (Tutti stanno cambiando). <em>“Stai soffrendo, ti stai spezzando. E posso vedere che il dolore nei tuoi occhi dice che tutti stanno cambiando e non so il perchè. Così poco tempo. Cerca di capire che io sto cercando di fare una mossa per restare in gioco, cerco di restare sveglio e ricordare il mio nome, ma tutti stanno cambiando e io non mi sento lo stesso”</em>, recita il testo.<em> “Sto cercando di fare una mossa per restare in gioco”</em> è la frase adatta per il momento. Un momento in cui Borriello doveva fare la sua scelta: rimanere al Milan e rischiare di restare in panchina per far posto ai nuovi arrivati o rimettersi in gioco e darsi altre possibilità. La seconda possibilità è sembrata anche a noi la più logica. Sarebbe ingiusto farlo rimanere in panchina per lungo tempo.</p>
<p style="text-align: justify;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="300" height="247" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/fjdBVGEcp4Q" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="300" height="247" src="http://www.youtube.com/v/fjdBVGEcp4Q"></embed></object></p>
<p><em>Elisabetta Scarnera</em></p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=A+SUON+DI+MUSICA%3A+Marco+Borriello+%E2%80%93+Everybody%E2%80%99s+changing+http://nk4yw.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro1.png" alt="Post to Twitter" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Calcio &#8211; Nazionale Under21, qualificazioni a Euro 2011: Soriano tiene viva l&#8217;Italia. Bosnia battuta 1-0</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 17:15:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dovevano vincere e lo hanno fatto. La Nazionale italiana under 21 ha battuto 1-0 in trasferta i pari grado della Bosnia soffrendo un po&#8217; più del previsto. Il gol del centrocampista Soriano ha regalato alla squadra guidata da Casiraghi tre punto importantissimi per la qualificazione ai prossimi europei. A una giornata del termine, gli azzurri si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8285" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-8285" title="Pierluigi Casiraghi" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/casiraghi-300x168.jpg" alt="Pierluigi Casiraghi (GETTY IMAGES)" width="300" height="168" /><p class="wp-caption-text">Pierluigi Casiraghi (GETTY IMAGES)</p></div>
<p style="text-align: justify;">Dovevano vincere e lo hanno fatto. La Nazionale italiana under 21 ha battuto 1-0 in trasferta i pari grado della Bosnia soffrendo un po&#8217; più del previsto. Il gol del centrocampista Soriano ha regalato alla squadra guidata da Casiraghi tre punto importantissimi per la qualificazione ai prossimi europei. A una giornata del termine, gli azzurri si trovano al primo posto assieme al galles con 13 punti, uno in più dell&#8217;Ungheria.</p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Calcio+%E2%80%93+Nazionale+Under21%2C+qualificazioni+a+Euro+2011%3A+Soriano+tiene+viva+l%E2%80%99Italia.+Bosnia+battuta+1-0+http://47e4i.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro1.png" alt="Post to Twitter" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Tanti buoni giocatori per la Juve, ma dov&#8217;è il grande colpo?</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 15:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Damiano Boccalini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il mercato della Juventus si è chiuso con l’arrivo di due difensori: Armand Traorè dall’Arsenal e Leandro Rinaudo dal Napoli. I bianconeri, guidati dal nuovo duo ex sampdoria Marotta-Paratici, si è mossa sul mercato in modo oculato ma non è riuscita a mettere a segno il grande colpo che poteva far sognare i tifosi bianconeri. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_7765" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-7765" title="Diego" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/diego5-300x184.jpg" alt="Diego (LIVERANI)" width="300" height="184" /><p class="wp-caption-text">Diego (LIVERANI)</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il mercato della Juventus si è chiuso con l’arrivo di due difensori: Armand Traorè dall’Arsenal e Leandro Rinaudo dal Napoli. I bianconeri, guidati dal nuovo duo ex sampdoria Marotta-Paratici, si è mossa sul mercato in modo oculato ma non è riuscita a mettere a segno il grande colpo che poteva far sognare i tifosi bianconeri. Eppure sono arrivati giocatori di sicuro avvenire come Bonucci, reduce da una grande stagione al Bari di Ventura, e Lanzafame, che dopo tanto girovagare e tornato finalmente alla base. Sono approdati a Torino tanti esterni come Martinez, Pepe e Krasic e un eterna promessa del calcio mai sbocciata come Aquilani. Il cerchio dei numerosi acquisti juventini si è chiuso con l’arrivo di Quagliarella, l’ex attaccante partenopeo che a Napoli nonostante l’amore dei tifosi, non avrebbe più avuto spazio. Insomma in casa bianconera sono arrivati tanti “buoni” giocatori, ma nessuno di questi può essere veramente considerato un campione.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo stop per infortunio di Amauri, precludeva che almeno in attacco un rinforzo sarebbe arrivato. Marotta ci ha provato con Borriello, ma l’attaccante campano ha preferito Roma a Torino. Con il mercato agli sgoccioli ha provato un’ultimo assalto al “suo” pupillo Pazzini, ma con il poco tempo a disposizione non c’è stato neanche tempo di mettersi seduti ad un tavolo per discutere la situazione del blucerchiato. La Juve, durante questa sessione di mercato, è riuscita a lavorare bene sia in entrata che in uscita; ma una cosa è certa: se paragoniamo gli arrivi “last minute” bianconeri (Rinaudo e Traorè) a quelli del Milan (Robinho e Ibra) si nota senza ombra di dubbio chi delle due possa essere considerata la vera regina del mercato estivo.</p>
<p><em>Damiano Boccalini</em></p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Tanti+buoni+giocatori+per+la+Juve%2C+ma+dov%E2%80%99%C3%A8+il+grande+colpo%3F+http://xk288.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro1.png" alt="Post to Twitter" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Milan formidabile in attacco, ma la difesa potrà reggere l’urto di un baricentro così avanzato?</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 12:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Parmigiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo diversi anni di anonimato, il Milan si è ripreso il ruolo di protagonista dell’estate del calciomercato 2010. Dopo un inizio in sordina, con i soli acquisti di Sokratis, Amelia, Yepes e l’arrivo di K.P. Boateng in prestito dal Genoa, Berlusconi nell’ultima settimana di mercato ha fatto di nuovo entusiasmare il popolo rossonero. Il primo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_998" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-998" title="Alessandro Nesta" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/nesta-300x145.jpg" alt="Alessandro Nesta (REUTERS)" width="300" height="145" /><p class="wp-caption-text">Alessandro Nesta (REUTERS)</p></div>
<p style="text-align: justify;">Dopo diversi anni di anonimato, il Milan si è ripreso il ruolo di protagonista dell’estate del calciomercato 2010. Dopo un inizio in sordina, con i soli acquisti di Sokratis, Amelia, Yepes e l’arrivo di K.P. Boateng in prestito dal Genoa, Berlusconi nell’ultima settimana di mercato ha fatto di nuovo entusiasmare il popolo rossonero. Il primo colpo, inaspettato per molti, si chiama Zlatan Ibrahimovic: i suoi rapporti non idilliaci con il tecnico blaugrana Guardiola hanno spinto Galliani a provare a prendere il bomber svedese, strappandolo a un vero e proprio prezzo di saldo (prestito con riscatto a 24 mln). Non contento, il patron rossonero ha voluto regalare un altro gioiello per la rosa a disposizione di Allegri: si tratta del brasiliano Robinho, acquistato dal Santos proprio nell’ultimo giorno di mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">Senza dubbio con questi due acquisti il Milan si ritrova un attacco stellare, formato dal trio brasiliano Pato, Ronaldinho e Robinho più Ibra, che lo pone di diritto nella prima fila per la lotta al tricolore che manca dalla bacheca di Via Turati dal 2004. Un mix esplosivo di tecnica, classe, potenza e imprevedibilità con la quale il Milan compie un notevole passo in avanti sulla competitività. Emergono un paio di dubbi però in tutto questo entusiasmo che dilaga a Milano: come riuscirà il tecnico Allegri a far conciliare la classe di questi campioni insieme a quella di Pirlo e Seedorf e come la difesa potrà reggere l’urto di un baricentro avanzato. In difesa infatti la coppia Nesta-Thiago Silva è molto affidabile ma i guai fisici di Nesta, come dimostrato l’anno scorso, possono essere una mina vagante per il cammino del Milan perché dietro lui non ci sono alternative così affidabili e dello stesso valore. Così come bisognerà registrare i movimenti del centrocampo che regge ancora sul trio Gattuso-Pirlo-Ambrosini: Flamini può essere un valore aggiunto nella fase di non possesso e quando ci sarà da soffrire in mezzo al campo.</p>
<p style="text-align: justify;">Se il tecnico Allegri riuscirà a trovare il giusto equilibrio in tutto questo potenziale, non c’è dubbio che il Milan lotterà per vincere lo scudetto e per competere in Champions League. D’altronde un attacco così ai nostalgici rossoneri ricorda tanto la classe e la fantasia di quando giocavano contemporaneamente Van Basten, Papin, Rijkaard, Gullit e Savicevic…</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Luca Parmigiani</em></p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Milan+formidabile+in+attacco%2C+ma+la+difesa+potr%C3%A0+reggere+l%E2%80%99urto+di+un+baricentro+cos%C3%AC+avanzato%3F+http://hsq8k.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro1.png" alt="Post to Twitter" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Juve, vietato fallire</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 09:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Fumagalli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Juve storia di un grande amore, Juve storia di una tradizione di vittorie, di onore, di passione che da 110 anni  lascia il suo colore, il bianconero, come marchio di fabbrica di una delle squadre più forti e titolate del mondo. Dopo il 2006, l’anno della “purificazione” secondo alcuni, con la Juventus relegata in serie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4371" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4371" title="Delneri-Marotta" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/delneri-marotta-300x225.jpg" alt="Delneri-Marotta" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Delneri-Marotta</p></div>
<p style="text-align: justify;">Juve storia di un grande amore, Juve storia di una tradizione di vittorie, di onore, di passione che da 110 anni  lascia il suo colore, il bianconero, come marchio di fabbrica di una delle squadre più forti e titolate del mondo. Dopo il 2006, l’anno della “purificazione” secondo alcuni, con la Juventus relegata in serie B si chiude un ciclo importante per la Vecchia Signora, pronta a ripartire da un progetto a breve termine che avrebbe riportato al vertice in poco tempo la squadra più titolata d’Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Di anni ne sono già passati quattro dopo Ranieri, il fallimento di Ferrara e Zaccheroni sotto le dritte del terzetto Secco, Blanc, Cobolli Gigli che hanno visto la Juve spendere più di 50 milioni di euro per finire al settimo posto in campionato, è giunta l’ora di una rivoluzione radicale. Con il ritorno di un Agnelli in presidenza e il nuovo progetto affidato al duo “doriano” Marotta-Delneri e al suo collaudatissimo ma, ahinoi, immodificabile 4-4-2. Dopo una partenza negativa con la sconfitta in quel di Bari e una campagna acquisti che ha seppellito la Juve che c’era con gli addii illustri di Trezeguet e Camoranesi e le bocciatura senza seconda possibilità di Diego, il popolo bianconero sembra ancora una volta preoccupato e ormai stufo di accodarsi in lista d’attesa dietro Inter, Milan e Roma.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente la stagione è solo all’inizio e il collaudato 4-4-2 di Delneri con dieci nuovi elementi personalmente selezionati e voluti dal duo Delneri-Marotta sono ancora in fase di costruzione, pronti a diventare una squadra dal maniacale tatticismo e dalla solidità alla base di tutto. Questo nuovo progetto Juventus, prevede probabilmente del tempo per potere tornare ai livelli degni del nome e della storia di questa squadra, ma il popolo bianconero, mai aveva atteso così tanto vittorie, successi e palcoscenici importanti e allora se questa veramente si vuole chiamare Rivoluzione che Rivoluzione sia.</p>
<p style="text-align: justify;">La Juve sa di dovere tornare grande e riprendersi ciò che gli spetta al più presto possibile, il mercato di Marotta non è ancora criticabile il gioco di Delneri neppure, ma se il mister che ha riportato la Sampdoria in Champions League dovesse fallire con una squadra costruita, radicalmente modificata e modellata secondo i suoi piani sarebbe un’altra delusione per tutto il tifo juventino e l’ennesimo punto e a capo per una squadra troppo grande per poterselo permettere.</p>
<p><em>Alberto Fumagalli</em></p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Juve%2C+vietato+fallire+http://n4ypt.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro1.png" alt="Post to Twitter" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Adriano una scommessa, Borriello una certezza</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 15:49:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Iacopo Barlotti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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		<description><![CDATA[Presentato quest&#8217;oggi con la nuova maglia giallorossa, Marco Borriello rappresenta uno dei colpi più importanti e sorprendenti di questo mercato estivo. Non regalato (la cifra complessiva dell&#8217;affare si attesta intorno ai 15 milioni di euro), l&#8217;ex di Milan e Genoa va a rinforzare l&#8217;attacco di una Roma che forse proprio in fase di finalizzazione sembrava [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8266" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-8266" title="Marco Borriello" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/borriello-300x201.jpg" alt="Marco Borriello (AP/LA PRESSE)" width="300" height="201" /><p class="wp-caption-text">Marco Borriello (AP/LA PRESSE)</p></div>
<p style="text-align: justify;">Presentato quest&#8217;oggi con la nuova maglia giallorossa, Marco Borriello rappresenta uno dei colpi più importanti e sorprendenti di questo mercato estivo. Non regalato (la cifra complessiva dell&#8217;affare si attesta intorno ai 15 milioni di euro), l&#8217;ex di Milan e Genoa va a rinforzare l&#8217;attacco di una Roma che forse proprio in fase di finalizzazione sembrava avere i maggiori problemi. Non a caso lo 0-0 contro il Cesena può leggersi proprio in quest&#8217;ottica di difficoltà realizzativa della truppa di Ranieri, fermata dal portiere (ex giallorosso) Antonioli.</p>
<p style="text-align: justify;">In casa giallorossa la scommessa per il 2010/11 risponde al nome di Adriano. Il centravanti brasiliano, se dovesse tornare quello di quattro-cinque anni fa, può rivelarsi una mossa azzeccatissima e far balzare la Roma fra le favorite per lo scudetto. Anche se l&#8217;inizio non sembra incoraggiante (per Adriano subito un infortunio muscolare che lo terrà fuori per circa un mese), è chiaro che solo il campo (e la bilancia?) potrà dare una risposta.</p>
<p style="text-align: justify;">Se Adriano rappresenta una scommessa, Borriello è forse la certezza di questa Roma. L&#8217;attaccante napoletano, con 34 gol nelle ultime due stagioni, può essere la chiave dell&#8217;attacco giallorosso, quella chiave per scardinare le difese avversarie. Totti e Vucinic sono degli ottimi attaccanti, ma non sono dei centravanti: e Borriello sembra andare a chiudere proprio quella lacuna là davanti. Ponendosi, al momento, davanti ad Adriano nelle gerarchie di Ranieri: toccherà all&#8217;ex Imperatore guadagnarsi a suon di prestazioni una maglia da titolare. E, perchè no, magari anche il ritorno nella Seleção.</p>
<p><em>Iacopo Barlotti</em></p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Adriano+una+scommessa%2C+Borriello+una+certezza+http://mq5k4.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro1.png" alt="Post to Twitter" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>UN GIOCATORE, UN MITO: Edgar Davids, il pitbull olandese</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 18:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Esposito</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Un giocatore, un mito]]></category>
		<category><![CDATA[Centrocampista]]></category>
		<category><![CDATA[edgar davids]]></category>
		<category><![CDATA[Inter]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>
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		<description><![CDATA[Edgar Steven Davids
Nasce a Paramaribo (Suriname) il 19 marzo 1973.
Carriera
Davids muove i primi passi nel calcio che conta nel 1991, quando l’Ajax lo fa debuttare in prima squadra. Il giovane centrocampista centrale, nato in Suriname, ma con passaporto olandese (come molti altri celebri giocatori “oranje” come Seedorf e Kluivert), mette subito in mostra le sue [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8263" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-8263" title="Edgar Davids" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/edgar-davids-300x223.jpg" alt="Edgar Davids" width="300" height="223" /><p class="wp-caption-text">Edgar Davids</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Edgar Steven Davids</strong><br />
Nasce a Paramaribo (Suriname) il 19 marzo 1973.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Carriera</strong><br />
Davids muove i primi passi nel calcio che conta nel 1991, quando l’Ajax lo fa debuttare in prima squadra. Il giovane centrocampista centrale, nato in Suriname, ma con passaporto olandese (come molti altri celebri giocatori “oranje” come Seedorf e Kluivert), mette subito in mostra le sue spiccate doti e si guadagna ben presto un posto da titolare in squadra. Edgar vince con l’Ajax tre campionati nazionali, una Coppa Uefa e la Champions nel 1995. L’anno seguente, il 1996, Edgar arriva ancora in finale di Champions, sfidando proprio quella che sarebbe diventata nel giro di qualche anno la sua squadra, la Juventus. Con i bianconeri l’Ajax perderà ai calci di rigore, con un penalty sbagliato proprio da Davids.</p>
<p style="text-align: justify;">Pochi mesi dopo Edgar decide di cambiare aria e arriva in Italia, al Milan; l’impatto con la Serie A non è però dei migliori e dopo un anno e mezzo i rossoneri decidono di venderlo. La squadra che lo accoglie a sorpresa è la Juventus, dando inizio a quella che resterà probabilmente come la miglior fase della carriera del centrocampista olandese. A Torino Davids riesce ad imporsi e la sua grinta nella fase di interdizione a centrocampo, unita ad un’ottima tecnica individuale, ne fanno uno dei migliori centrocampisti al mondo. Nel 2001 però Davids viene squalificato per l’assunzione di sostanze vietate in seguito a una partita con la sua nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Con l’Olanda Davids ha partecipato agli Europei del ’96,2000 e 2004 e ai Mondiali del 1998; degno di nota un evento accaduto durante gli europei del 1996, quando l’allenatore Guus Hiddink rispedì Edgar a casa dopo essere stato aspramente criticato da quest’ultimo. Un caratteraccio dunque il suo, che comunque non gli impedì di vincere 3 campionati italiani e di arrivare in finale di Champions, persa solo ai rigori, stavolta proprio contro il Milan. Durante la sua permanenza a Torino, Davids è stato anche operato di glaucoma, costringendolo ad indossare in campo quelli che poi sono diventati i suoi celebri occhiali protettivi.</p>
<p style="text-align: justify;">A gennaio 2004 lascia la Juve per dissapori con l’allenatore Marcello Lippi e si accasa al Barcellona in prestito. In Catalogna Davids lascerà un ottimo ricordo, ma a fine stagione arriva una nuovo squadra nella sua carriera; è infatti l’Inter a prenderlo a parametro zero, mettendo a segno uno dei colpi dell’estate 2004. Tuttavia a Milano, anche a causa di numerosi infortuni e alla scoperta dell’Inter di un certo Esteban Cambiasso , non riuscirà ad esprimersi sui suoi livelli, decidendo così di rescindere il contratto. Verrà acquistato dal Tottenham, dove disputerà due buone stagioni, prima della chiusura della carriera all’Ajax nel 2008. Ma la sorpesa è dietro l’angolo, perché lo scorso 20 agosto clamorosamente, dopo due anni di inattività, Edgar torna a giocare, al Crystal Palace, seconda divisione inglese.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Caratteristiche</strong><br />
Davids è un centrale di centrocampo tutta grinta, tackle e botte. Tuttavia non disdegna anche giocate di fino, che l’hanno reso un giocatore unico nel suo genere.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Palmares</strong><br />
Il suo palmares è ricchissimo, potendo infatti vantare: 3 Campionati olandesi, 2 coppe d’Olanda, 3 Supercoppe d’Olanda, in patria; 3 Campionati italiani, 4 Supercoppe italiane, 1 Coppa Italia, nel nostro paese; 1 Coppa Uefa, 1 Champions, 1 Intercontinentale, 1 Supercoppa Uefa, 1 Intertoto, in ambito europeo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Attualità</strong><br />
Dopo il ritiro, Davids si è dedicato a numerose attività di beneficenza, utilizzando il mezzo dello “Street soccer”, uno sport simile al calcio in cui a contare non è segnare, ma la spettacolarità delle giocate. Ha recentemente concluso un tour mondiale di queste esibizioni di calcio-spettacolo, che ha regalato sorrisi e divertimento anche a ragazzi di tutta l’Africa. Prima del ritorno in campo con il Crystal Palace, ha iniziato a giocare per la nazionale del Suriname, suo paese natale, ma solo in gare non ufficiali.</p>
<p><em>Alessio Esposito</em></p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=UN+GIOCATORE%2C+UN+MITO%3A+Edgar+Davids%2C+il+pitbull+olandese+http://7279m.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro1.png" alt="Post to Twitter" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Pioggia, spettacolo e fortuna</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 17:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Marchese</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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		<category><![CDATA[Ferrari]]></category>
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		<category><![CDATA[Spa]]></category>
		<category><![CDATA[spettacolo]]></category>

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		<description><![CDATA[Prendete un circuito alla vecchia maniera (Spa va benissimo) e aggiungete una situazione atmosferica instabile durante il weekend. Occhio ora a non fracassare il divano perché ci sarà da sobbalzare. Bastano infatti questi due ingredienti per rendere un gran premio di Formula1 esaltante, come lo è stato quello corso in Belgio nell’ultimo fine settimana. Poco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8257" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-8257" title="Fernando Alonso - Ferrari" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/alonso-ferrari-300x188.jpg" alt="Fernando Alonso, Ferrari (AFP)" width="300" height="188" /><p class="wp-caption-text">Fernando Alonso, Ferrari (AFP)</p></div>
<p style="text-align: justify;">Prendete un circuito alla vecchia maniera (Spa va benissimo) e aggiungete una situazione atmosferica instabile durante il weekend. Occhio ora a non fracassare il divano perché ci sarà da sobbalzare. Bastano infatti questi due ingredienti per rendere un gran premio di Formula1 esaltante, come lo è stato quello corso in Belgio nell’ultimo fine settimana. Poco esaltati saranno magari i tifosi Ferrari: Alonso si ritira (i suoi errori diventano un po’ troppi) e scivola a -41 dal leader della classifica mondiale Lewis Hamilton (McLaren), vincitore a Spa davanti alla Red Bull di Webber e alla Renault di Kubica. Massa chiude ai piedi del podio e porta a casa 12 punti che tengono la rossa a -80 dalla vetta (c’è la Red Bull a quota 330) nella graduatoria costruttori.</p>
<p style="text-align: justify;">Un passo indietro notevole per la Ferrari, che in Belgio era attesa ad una prova in linea con le precedenti anche in virtù delle caratteristiche del tracciato. Invece è risorta la McLaren: primo posto con Hamilton, sfortunata con Button centrato in pieno dall’imprudente Vettel (anche se questa volte le sue colpe sono limitate).</p>
<p style="text-align: justify;">In un campionato così equilibrato &#8211; guai a chiamarsi fuori dalla lotta visto che mancano ancora sei gare &#8211; la differenza la faranno i particolari, le piccolezze e perché no una buona dosa di fortuna dalla propria parte. Un bel bacio la dea bendata l’aveva concesso ad Alonso: la sua monoposto era uscita incredibilmente integra dallo scontro col kamikaze Barrichello (attenuante delle slick su pista bagnata) ma lo spagnolo è stato tradito nel finale da un cordolo e dall’erba umida. Sorte che arride &#8211; e qui fino in fondo &#8211; ad Hamilton: la pioggia improvvisa lo costringe a stare in pista con gomme da asciutto. Sbaglia, va sulla sabbia, sfiora le protezioni, ma non si impantana. Bingo!</p>
<p style="text-align: justify;">E pensare che la Ferrari la fortuna poteva costruirsela da sé con Massa. Ancora la pioggia (benedetta davvero per lo spettacolo), i primi che decidono di non fermarsi a montare le intermedie, e il brasiliano che &#8211; purtroppo &#8211; li segue. Un giro in apnea prima di entrare tutti ai box. Si fosse fermato al momento giusto chissà cosa sarebbe successo…</p>
<p><em>Riccardo Marchese</em></p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Pioggia%2C+spettacolo+e+fortuna+http://z7k9w.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro1.png" alt="Post to Twitter" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Squadra che vince non si cambia. Il problema è che cambiano gli altri</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 15:35:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Merli</dc:creator>
				<category><![CDATA[>> PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[acquisti]]></category>
		<category><![CDATA[benitez]]></category>
		<category><![CDATA[Inter]]></category>
		<category><![CDATA[mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Moratti]]></category>
		<category><![CDATA[Mourinho]]></category>

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		<description><![CDATA[Il problema è sempre Mou. Ecco perché il detto «squadra che vince non si cambia» non regge: senza José non può essere l’Inter dell’anno scorso. I giocatori sono gli stessi, d’accordo, ma il valore aggiunto di quella squadra era l’allenatore che la guidava. L’errore è qui: non fare acquisti pensando di non poter migliorare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3663" class="wp-caption alignleft" style="width: 305px"><img class="size-medium wp-image-3663" title="Inter" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/inter3-295x300.jpg" alt="Foto ANSA" width="295" height="300" /><p class="wp-caption-text">Foto ANSA</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il problema è sempre Mou. Ecco perché il detto «squadra che vince non si cambia» non regge: senza José non può essere l’Inter dell’anno scorso. I giocatori sono gli stessi, d’accordo, ma il valore aggiunto di quella squadra era l’allenatore che la guidava. L’errore è qui: non fare acquisti pensando di non poter migliorare la perfezione. Ci poteva stare se fosse rimasto Mourinho e però adesso in panchina c’è Rafa Benitez. Non cambia nulla in squadra ma cambia tutto il resto: le idee, il sistema di gioco, gli schemi, la tattica, i rapporti con lo spogliatoio. Dicono che Massimo Moratti sia rimasto a guardare per cominciare a far quadrare i conti, per ripianare il bilancio. Fair play finanziaro, dicono.</p>
<p style="text-align: justify;">Povero Rafa. E’ l’unico allenatore a cui Moratti non ha esaudito almeno un desiderio. Voleva Mascherano, ha chiesto Kuyt, ha lanciato un messaggio attraverso la stampa per avere un regista, un Inler last minute per rinforzare il centrocampo. Niente. Ha avuto Coutinho e Biabiany, che però erano nerazzurri da un paio d’anni, ha perso Balotelli e gli è andata bene con Maicon. Poi? Zeru tituli sui giornali: quelli se li è presi tutti il Milan con Ibrahimovic e Robinho.</p>
<p style="text-align: justify;">Moratti non ha comprato perché in fondo crede ancora nella rosa della storica tripletta, dimenticandosi che gli anni passano anche per Zanetti, Lucio e Milito. Il presidente è stato chiaro fin dall’inizio del mercato: «Faremo qualcosa solo se potremo rinforzare davvero la squadra». I giocatori ritenuti all’altezza erano due: Schweinsteiger e Fabregas, uno troppo tedesco per pensare di lasciare il Bayern Monaco e l’altro destinato prima o poi a passare al Barcellona, dove è cresciuto. Persi loro, Moratti si è fermato. La società ha ritenuto giustamente eccessiva la richiesta del Liverpool per Mascherano (22 milioni), il diesse Marco Branca e i dirigenti di Palazzo Durini si sono alzati dal tavolo quando gli emissari dei Reds hanno sparato 15 milioni per il trentenne Kuyt, hanno rifiutato di pagarne 14 all’Udinese per Inler.</p>
<p style="text-align: justify;">Il vecchio Moratti, quello dei colpi da fantacalcio, non c’è più. Giusto? Sbagliato? Dipende dai punti di vista: non sono arrivati campioni, però non è neppure arrivato un altro Quaresma. Certo, quella casella stranamente vuota alla voce acquisti preoccupa i tifosi. Sanno che il gap con il Milan e con la Roma si è ridotto parecchio, che in Europa il Real Madrid ha preso Oezil &#8211; oltre a Mou &#8211; e il Barcellona si è rinforzato con Mascherano e Villa. Coppa Italia, campionato, Champions: squadra che vince non si cambia. Il problema è che cambiano gli altri.</p>
<p><em>Filippo Merli</em></p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Squadra+che+vince+non+si+cambia.+Il+problema+%C3%A8+che+cambiano+gli+altri+http://qnny4.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro1.png" alt="Post to Twitter" /></a></p>]]></content:encoded>
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