ESCLUSIVA – Luca Serafini: Il Milan non poteva lottare su due fronti. Berlusconi non è contento del suo staff
La redazione di Stadio Sport ha contattato in esclusiva Luca Serafini, giornalista Mediaset e opinionista di Milan Channel, per analizzare il momento del Milan, dall’eliminazione in Champions alla possibilità di lottare per lo scudetto.
Il Milan ha subito una sconfitta umiliante contro il Manchester e ha detto addio alla Champions. Tutto l’ambiente era fiducioso, ma cosa è mancato in quella serata?
Nesta, Pato, Seedorf e Inzaghi tutti al cento per cento erano la condizione per sperarci. L’ambiente era fiducioso? Nessuno si dichiara battuto in partenza, ma dopo l’1-0 l’impianto si è sfaldato. Meglio così, il Milan non riusciva ad arrivare in fondo nelle due competizioni negli anni d’oro, non ci sarebbe riuscito tanto meno oggi. Meglio che si concentri su uno scudetto possibile.
Crede che Leonardo abbia sbagliato qualcosa nella gestione della gara?
Non è il solo, la valutazione sulle condizioni e la gestione di Nesta e Bonera non è dipesa solo da Leonardo. Non è stato carino chiedere a Inzaghi di entrare sul 3-0, l’avrei messo nell’intervallo, almeno il traguardo del suo record avrebbe avuto più chances di essere raggiunto.
E’ possibile che la troppa convinzione di poter ribaltare il risultato abbia portato a sottovalutare la forza degli avversari?
Non sono affatto convinto che qualcuno al Milan fosse davvero ottimista sulle possibilità di eliminare il Manchester.
Di cosa ha bisogno questo Milan per tornare ad essere protagonista in Europa?
Di ciò che ha bisogno per essere competitivo a tutti i livelli: un uomo per reparto, giovane e già affidabile.
Come giudica lo scarso impiego di Inzaghi a favore di Huntelaar?
Gli allenatori fanno valutazioni globali sull’economia della tattica e della squadra. Huntelaar ha dimostrato di poter essere utile anche in un ruolo dove Inzaghi non potrebbe giocare. Personalmente avrei messo Pippo più spesso.
A proposito dell’olandese. Crede che resterà al Milan anche la prossima stagione?
Penso di sì, il che non esclude che il Milan dovrà prendere un’altra punta.
Si è letto sui giornali che il presidente Berlusconi abbia spento la tv sul 2-0. Cosa ne pensa? Non crede che un presidente dovrebbe stare più vicino alla sua squadra e soprattutto non abbandonarla nel bisogno?
E’ quello che ha sempre fatto, ma il suo atteggiamento negli ultimi anni è cambiato radicalmente. Credo che il suo tarlo sia la gestione del club che viene fatta in via Turati, non è un mistero che avrebbe voglia di cambiare staff ma che non lo fa per una lunga serie di motivi.
Chiudiamo con un dato statistico: l’ultima volta che il Milan fu eliminato dalla Champions con il punteggio di 4-0 (Deportivo La Coruna) vinse lo scudetto nello stesso anno. Visti i recenti risultati dell’Inter, pensa che il Milan possa vincere lo scudetto quest’anno?
Deve crederci e soprattutto non perdere altri pezzi importanti. Pochi in queste ore hanno detto che Beckham stava giocando col Chievo l’unica partita, quest’anno, all’altezza della passata stagione e per questo il suo infortunio è ancora più grave per la squadra. Ci vuole il miglior Pato insieme con Seedorf. Personalmente credo che in certi ruoli ormai non ci sia più alcun dubbio: i titolari devono essere Oddo a destra, Antonini a sinistra, Flamini a centrocampo. E forse sarebbe il caso di rispolverare Kaladze che dopo otto anni eccellenti non può essere diventato una schiappa.
La redazione di Stadio Sport ringrazia il sig. Serafini  per la sua disponibilità .
Gaetano Alfano



