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	<title>Stadio Sport &#187; Calcio</title>
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	<description>Il magazine sportivo diretto da Gaetano Alfano</description>
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		<title>Raul che dice addio al Real Madrid è l’imponderabile che si realizza</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 09:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Merli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Raul si è sentito per la prima volta un giocatore del Real Madrid sul sedile posteriore di un taxi. «Mi porti a Chamartìn», disse all’autista. Era il suo primo giorno nelle merengues e non voleva fare tardi all’allenamento con i cadete, la formazione giovanile del Real. «No, señor», rispose il conducente, tifoso dell’Atletico come la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_7322" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-7322" title="Raul" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/raul1-300x217.jpg" alt="Foto ANSA" width="300" height="217" /><p class="wp-caption-text">Foto ANSA</p></div>
<p style="text-align: justify;">Raul si è sentito per la prima volta un giocatore del Real Madrid sul sedile posteriore di un taxi. «Mi porti a Chamartìn», disse all’autista. Era il suo primo giorno nelle merengues e non voleva fare tardi all’allenamento con i cadete, la formazione giovanile del Real. «No, señor», rispose il conducente, tifoso dell’Atletico come la maggior parte dei taxisti madrileni, che spesso si rifiutano di accompagnare i passeggeri nel quartiere in cui sorge il Santiago Bernabeu.</p>
<p style="text-align: justify;">Raul conosceva la rivalità tra le due squadre principali della capitale meglio di chiunque altro perché fino al giorno prima era stato un colchonero, un materassaio, come vengono soprannominati i sostenitori dell’Atletico. Già, uno dei più grandi giocatori della storia del Real da ragazzo era tifoso e giocatore degli “altri”. S’era innamorato dei colchoneros grazie al padre, un elettricista con l’abbonamento in tribuna al Vicente Calderon.</p>
<p style="text-align: justify;">Raul si trasferì dopo che Jesus Gil y Gil, presidente dell’Atletico, decise di sciogliere il settore giovanile. Il Real lo acquistò nel 1992 grazie a Jorge Valdano, la stessa persona che ora sta accanto a lui sul palco d’onore del Bernabeu, nel giorno dell’addio di Raul. Il simbolo delle merengues lascia la squadra, la sua squadra. E’ l’ultimo paradosso del campione dei paradossi. Perché Raul ha scritto una pagina della storia del Real Madrid senza mai essere il numero uno indiscusso. I riflettori si sono sempre spostati sui grandi acquisti di Florentino Perez. Uno a stagione: Figo, Ronaldo, Zidane, Beckham, Owen, Robinho, Cassano, Kakà, Cristiano Ronaldo. I Galacticos. Poi però giocava sempre Raul. E segnava. Trecentoventitrè gol in totale con la camiseta blanca. Capito? Trecentoventitrè.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco perché Raul che dice addio al Real Madrid è l’imponderabile che si realizza. Nascondersi dietro al luogo comune secondo cui le bandiere non esistono più non basta, è una via di fuga troppo semplice. C’entra Mourinho, per forza. Guarda caso Raul e Guti, capostipiti dello spogliatoio, se ne sono andati quando è arrivato José in panchina. Scomodi? Ingombranti? La verità non verrà mai a galla. Intanto ieri l’ex capitano &#8211; che chiude con i record di presenze (741) e di reti &#8211; ha autografato le ultime maglie con il numero 7 ai tifosi: «Non vi dimenticherò mai», ha detto loro in lacrime. I quotidiani spagnoli sono convinti che abbia già firmato per lo Schalke 04, ma il suo nome resterà per sempre accanto a quelli di Puskas, Butragueño e Di Stefano, tra i miti che hanno fatto la storia del club. Senza mai essere galacticos. Semplicemente essendo Raul.</p>
<p><em>Filippo Merli</em></p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Raul+che+dice+addio+al+Real+Madrid+%C3%A8+l%E2%80%99imponderabile+che+si+realizza+http://e3a3z.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro1.png" alt="Post to Twitter" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Diego non è un fenomeno ma a questa Juve serve come il pane</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 18:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Discreti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[D&#8217;accordo, Diego non sarà mai decisivo come lo è stato Zinedine Zidane ne sarà mai un trascinatore come lo fu Michel Platini. Questo ormai è assodato. Ma sono convinto che rinnovandogli la fiducia ancora per un anno non farà nemmeno la fine di Zavarov. Il talento brasiliano ha completamente sbagliato la stagione scorsa, nonostante l&#8217;illusoria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1064" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1064" title="Diego" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/diego1-300x210.jpg" alt="Foto ANSA" width="300" height="210" /><p class="wp-caption-text">Foto ANSA</p></div>
<p style="text-align: justify;">D&#8217;accordo, Diego non sarà mai decisivo come lo è stato Zinedine Zidane ne sarà mai un trascinatore come lo fu Michel Platini. Questo ormai è assodato. Ma sono convinto che rinnovandogli la fiducia ancora per un anno non farà nemmeno la fine di Zavarov. Il talento brasiliano ha completamente sbagliato la stagione scorsa, nonostante l&#8217;illusoria partenza, ma merita un&#8217;altra chance. Se qualcuno dovrà esser sacrificato per fare cassa quello non dovrà esser lui, anche perchè diciamocelo in rosa è il giocatore di più qualità.</p>
<p style="text-align: justify;">La nuova Juventus di Del Neri che sta nascendo è una squadra ben messa in campo, determinata, tosta e con voglia di rivalsa ma se si analizzano i singoli elementi la qualità è davvero poca. Forse a livello di tecnica e classe è la Juventus più scarsa degli ultimi 25 anni. L&#8217;anno scorso i &#8220;possessori&#8221; di talento in maglia bianconera erano Camoranesi, Giovinco, Del Piero, Diego ai quali poi da gennaio si è aggiunto anche Candreva. Quest&#8217;anno Diego insieme all&#8217;highlander Del Piero rischiano di esser gli unici sopravvissuti alla rivoluzione Marotta. Il capitano bianconero però ha ormai 36 primavere alle spalle e allora dopo aver inspiegabilmente deciso di rinunciare aCandreva e ancor più misteriosamente deciso di accantonare Giovinco non resta che puntare su Diego. Piaccia o non piaccia, il futuro della Juventus anche nella prossima stagione passerà ancora dai suoi piedi!</p>
<p><em>Stefano Discreti</em></p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Diego+non+%C3%A8+un+fenomeno+ma+a+questa+Juve+serve+come+il+pane+http://hhk77.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro1.png" alt="Post to Twitter" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Disastro Under 19, un&#8217;altra umiliazione &#8216;azzurra&#8217;</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 12:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Nardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non provocherà scossoni mediatici come la prematura eliminazione dell&#8217;Italia di Lippi al mondiale sudafricano, ma per certi versi l&#8217;autentico &#8216;disastro&#8217; dell&#8217;Under 19 di Massimo Piscedda agli europei francesi rischia di fare ancor più male. A livello &#8216;planetario&#8217; resterà maggiormente impressa la Waterloo di una nazionale campione del mondo, letteralmente sgretolatasi nel giro di soli quattro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft size-full wp-image-7203" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/piscedda.jpg" alt="piscedda" width="300" height="168" />Non provocherà scossoni mediatici come la prematura eliminazione dell&#8217;Italia di Lippi al mondiale sudafricano, ma per certi versi l&#8217;autentico &#8216;disastro&#8217; dell&#8217;Under 19 di Massimo Piscedda agli europei francesi rischia di fare ancor più male. A livello &#8216;planetario&#8217; resterà maggiormente impressa la Waterloo di una nazionale campione del mondo, letteralmente sgretolatasi nel giro di soli quattro anni. Ma l&#8217;imbarazzante Lippi &#8216;bis&#8217; ha  in sostaza decretato l&#8217;inevitabile, ovvero la fine di un percorso comune comprendente vecchi senatori ormai prossimi alla pensione. E&#8217; in chiave giovanile che i risultati scadenti devono farci preoccupare davvero e porci al contempo un quesito fatale: il calcio italiano, ad oggi, che futuro ha?</p>
<p style="text-align: justify">Già al mondiale son divampate polemiche unite a forte preoccupazione per gli anni avvenire. Una nazionale, quella giunta in Sudafrica, vecchia e ormai bollita anche per assenza di alternative valide ai senatori. Ci si potrà riempire la bocca per l&#8217;eternità pronunciando i nomi di Cassano e Balotelli, ma in sostanza il risultato non muta: manca il ricambio generazionale, sempre attuato con successo in passato ed attualmente inesistente. Quanto accaduto all&#8217;Under 19 non stupisce più di tanto. In Francia è andata gente ritenuta di qualità, ma incapace di confezionare una sola rete nell&#8217;arco di tre partite. Un punto (in virtù dello 0-0 con la Croazia), due sconfitte (contro Spagna e Portogallo) e quarto posto finale nel girone.</p>
<p style="text-align: justify">Come dire, ormai l&#8217;Italia non fa più paura a nessuno. Sia quella dei grandi che dei piccini finisce per esser trattata alla stregua di un&#8217;Estonia: malmenata, umiliata, sconfitta. Inutile soffermarci su eventuali campioncini tenuti nell&#8217;ombra, poiché non ve ne sono. Abbiamo degli elementi promettenti, ma il punto è sempre il solito: all&#8217;estero un ragazzo di 19 o 20 anni è già considerato potenzialmente una stella da prima squadra. Da noi, a 25 anni si è ancora &#8216;promesse&#8217; (emblematici i casi Aquilani e Montolivo). Non che quattro anni fa, allorché alzammo la coppa al cielo, la situazione fosse diversa. Ma una generazione di calciatori fenomenali ancora resisteva. Anzi, toccava il punto più alto regalandoci una gioia immensa e persino ottimismo relativo al futuro. In realtà, era già chiaro allora il nostro destino. Si punta sul vecchio, si ha paura o non si ha voglia di investire sul domani. E&#8217; il problema dell&#8217;Italia e di molti club italiani, aventi ad oggi un età media d&#8217;organico spaventosamente alta. O si cambia di mentalità in fretta, tornando alle origini, coltivando fin da bimbi potenziali campioni, o siamo destinati ad un lungo, lunghissimo periodo di involuzione. Unito a fragorosi ed epici tonfi internazionali.</p>
<p><em>Alessio Nardo</em></p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Disastro+Under+19%2C+un%E2%80%99altra+umiliazione+%E2%80%98azzurra%E2%80%99+http://6eywf.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro1.png" alt="Post to Twitter" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Calciomercato &#8211; Genoa ambizioso, Munoz al Palermo. Un giapponese per il Milan</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 09:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gaetano Alfano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il presidente del Genoa, Enrico Prezioni, ha tutta l&#8217;intenzione di mettere nelle mani del suo allenatore, Giampiero Gasperini, una signora squadra, in grado di lottare anche per le zone di prestigio. Dopo gli arrivi di Luca Toni in attacco e del portiere Eduardo, ecco arrivare il centrocampista Franco Zuculini, calciatore argentino di origini italiane, classe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_7133" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-7133" title="Honda" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/honda-300x168.jpg" alt="Foto GETTY IMAGES" width="300" height="168" /><p class="wp-caption-text">Foto GETTY IMAGES</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il presidente del Genoa, Enrico Prezioni, ha tutta l&#8217;intenzione di mettere nelle mani del suo allenatore, Giampiero Gasperini, una signora squadra, in grado di lottare anche per le zone di prestigio. Dopo gli arrivi di Luca Toni in attacco e del portiere Eduardo, ecco arrivare il centrocampista<strong> Franco Zuculini</strong>, calciatore argentino di origini italiane, classe 1990, ex Hoffenheim. Ma il vero colpo sta per arrivare direttamente dal Portogallo, più precisamente da Lisbona: <strong>Miguel Veloso</strong> è ad un passo dal vestire la maglia del &#8220;grifone&#8221;. Un acquisto che darà prestigio al centrocampo genoano e che farà sognare il popolo rossoblù.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche il Palermo continua ad aggiungere pezzi al suo puzzle. L&#8217;acquisto di<strong> Ezequiel Munoz</strong> dal Boca Juniors è ormai ad un passo, l&#8217;accordo con il giocatore è stato aggiunto e si attende quello tra le due società. Più difficile arrivare ad <strong>Hernanes</strong> del San Paolo che resta comunque un obbiettivo dei rosanero. Sul brasiliano ci sarebbe anche la Lazio che dopo la cessione di <strong>Kolarov</strong> al City può permettersi di alzare l&#8217;offerta economica per il centrocampista brasiliano. Intanto per sostituire il serbo, Lotito sta per chiudere per <strong>Luca Antonelli</strong> del Parma.</p>
<p style="text-align: justify;">In casa Inter tengono banco le cessioni di<strong> Balotelli</strong> e <strong>Maicon</strong>. Entrambi con la valigia pronta e il biglietto aereo tra le mani: uno destinazione Inghilterra, l&#8217;altro destinazione Spagna. Il Milan, invece, è vicinissimo a <strong>Honda</strong>, centrocampista offensivo del CSKA Mosca. Un acquisto voluto fortemente dal nuovo sponsor rossonero che ne finanzierà l&#8217;intera operazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Nuova vita per <strong>Raul Gonzalez Blanco</strong> che dopo 16 anni lascia il Real Madrid e passa allo Schalke 04 mentre <strong>Albert Riera</strong> si accasa all&#8217;Olympiacos. Il 28enne esterno spagnolo arriva dal Liverpool per 6 milioni di euro.</p>
<p><em>Gaetano Alfano</em></p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Calciomercato+%E2%80%93+Genoa+ambizioso%2C+Munoz+al+Palermo.+Un+giapponese+per+il+Milan+http://5nd6b.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro1.png" alt="Post to Twitter" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Fratelli Cannavaro e Napoli, un rapporto non proprio idilliaco</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 21:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Vagnoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo aver snobbato la volontà di Fabio Cannavaro, desideroso di finire la carriera nella squadra della sua città (per De Laurentiis l&#8217;ex juventino era un po&#8217; troppo &#8220;in là con gli anni&#8221;) è di nuovo scontro tra il Napoli e i fratelli Cannavaro. Dopo Fabio stavolta è Paolo a subire e contestare le decisioni e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-7120" title="Paolo Cannavaro" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/cannavaro-paolo-300x183.jpg" alt="Paolo Cannavaro" width="300" height="183" />Dopo aver snobbato la volontà di Fabio Cannavaro, desideroso di finire la carriera nella squadra della sua città (per De Laurentiis l&#8217;ex juventino era un po&#8217; troppo &#8220;in là con gli anni&#8221;) è di nuovo scontro tra il Napoli e i fratelli Cannavaro. Dopo Fabio stavolta è Paolo a subire e contestare le decisioni e le pungenti dichiarazioni del presidente del club partenopeo Aurelio De Laurentis.</p>
<p style="text-align: justify;">Motivo della diatriba sembrerebbe il contratto del difensore (in scadenza a giugno 2011) e il suo ingaggio (800.000 € a stagione), considerato troppo modesto dal calciatore. Il Presidente, attento alle finanze del club e all&#8217;appagamento dei suoi calciatori, ha cosi commentato: &#8220;Se non vuole rinnovare il suo contratto che vada a Dubai, l&#8217;amore per il Napoli non può e non deve ridursi esclusivamente ad una questione di denaro e gli equilibri dello spogliatoio non possono essere rotti&#8221;. Il diretto interessato ha palesato la sua delusione dichiarando: &#8220;Ho avuto l&#8217;opportunità di andar via e usufruire dell&#8217;articolo 17 (che consente ai giocatori di recedere dal contratto dopo tre anni, o due se hanno più di 28 anni, di effettivo servizio) ma confido in un prospero epilogo&#8221;. A questo punto non resta che seguire l&#8217;evolversi della vicenda e attendere le decisioni definitive al termine del calciomercato. Di sicuro il rapporto tra Napoli e i fratelli Cannavaro rischia seriamente di logorarsi.</p>
<p><em>Valentina Vagnoni</em></p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Fratelli+Cannavaro+e+Napoli%2C+un+rapporto+non+proprio+idilliaco+http://fwsdo.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro1.png" alt="Post to Twitter" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Berlusconi-Allegri, che rapporto sarà?</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 17:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Damiano Boccalini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Martedì 20 luglio è ufficialmente cominciata la nuova stagione del Milan. Ad aprire le danze ci ha pensato il presidente Berlusconi, con una conferenza stampa in versione “show” che ha visto il premier praticamente padrone della scena con Adriano Galliani e Massimiliano Allegri a fare da semplici sparring partners. Il proprietario rossonero ha parlato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-7082" title="Allegri-Berlusconi" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/allegri-berlusconi-300x245.jpg" alt="Allegri-Berlusconi" width="300" height="245" />Martedì 20 luglio è ufficialmente cominciata la nuova stagione del Milan. Ad aprire le danze ci ha pensato il presidente Berlusconi, con una conferenza stampa in versione “show” che ha visto il premier praticamente padrone della scena con Adriano Galliani e Massimiliano Allegri a fare da semplici sparring partners. Il proprietario rossonero ha parlato di tutto: dalla stagione appena passata, al rapporto con Leonardo, fino ai consigli al nuovo mister sulla squadra che vuole vedere in campo. A chiesto in particolar modo ad Allegri di giocare con due punte e di far giostrare Ronaldinho in mezzo al campo e non più largo come il Gaucho faceva con Leonardo.</p>
<p style="text-align: justify;">La risposta dell’ex mister del Cagliari non si è fatta attendere ed è arrivata il giorno dopo, nella prima conferenza stampa da quando si è seduto sulla panchina della società meneghina. <em>“Non sento assolutamente la pressione del presidente Berlusconi.”</em> Ha esordito così il tecnico toscano che ha poi continuato rispondendo così a chi gli chiedeva quanto il premier possa incidere sulla squadra; <em>“Il presidente ieri ha fatto le sue esternazioni e vanno rispettate. Mi piace ascoltare tutti, mi piace il confronto. Nella squadra ci sarà molto di mio perché sono pagato per questo, se perdo mi cacciano”.</em> Parole che sanno quasi di sfida per Allegri, che è intenzionato più che mai a proporre le sue idee per rilanciare il Milan sia a livello internazionale che a livello europeo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per ora il rapporto tra il presidente Berlusconi e il neo allenatore rossonero Allegri sembra tutto rose e fiori, ma siamo sicuri che non sarà tutto così. Conoscendo il premier, ci ha abituato più e più volte a cambiare idea su un allenatore. L’esempio più lampante è Leonardo, prima tanto acclamato e coccolato e poi scaricato dopo una stagione che ha visto comunque il Milan ai vertici della classifica. Le critiche ad Allegri non mancheranno in futuro ma l’allenatore toscano è molto diverso da Leonardo. E’ sicuro e determinato, come ha dimostrato a Cagliari dove ha saputo tenere testa ad presidente vulcanico come Cellino. Per ora diamo tempo al tempo e vediamo quello che il futuro ci proporrà. Di una cosa però siamo certi. Il conte Max ha tutta l’intenzione di non farsi mettere i piedi in testa da nessuno. Nemmeno dal presidente del Consiglio.</p>
<p><em>Damiano Boccalini</em></p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Berlusconi-Allegri%2C+che+rapporto+sar%C3%A0%3F+http://gqa4o.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro1.png" alt="Post to Twitter" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Calciomercato &#8211; Pastore farà la stessa fine di Kjaer e Cavani. Nuovi terzini per Milan, Palermo e Fiorentina</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 18:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gaetano Alfano</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-7002" title="Javier Pastore" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/pastore-300x170.jpg" alt="Javier Pastore" width="300" height="170" />Aurelio De Laurentiis e Maurizio Zamparini, presidenti felici. Il primo per aver piazzato un grande colpo, quello di <strong>Cavani</strong>, che ha fatto impazzire una piazza particolarmente esigente come Napoli. Il secondo per essere riuscito a racimolare una bella somma di denaro dalle cessioni illustri di Kjaer prima e proprio di Cavani poi, tenendo fede a quella che è la sua filosofia: il Palermo deve essere bravo a scoprire nuovi talenti e a valorizzarli per poi cederli al migliore offerente. Effettivamente è la cosa più logica da fare per una squadra medio-piccola come il Palermo. Il talentuoso <strong>Pastore</strong> farà la stessa fine di Kjaer e Cavani, ma non subito, forse la prossima estate o al massimo tra altre due. Il tempo per coccolarselo ancora un altro po&#8217; e poi sarà pronto per riempire le casse rosanero. Intanto dal Rosario Central è stato prelevato <strong>Santiago Garcia</strong>, 22enne terzino argentino.</p>
<p style="text-align: justify;">Da una scopritrice di talenti all&#8217;altra, la Fiorentina ha perfezionato l&#8217;acquisto di <strong>Emiliano Insua</strong>, 21enne terzino argentino proveniente dal Liverpool. In settimana era arrivato anche il portiere <strong>Boruc</strong> dal Celtic Glasgow che proverà a soffiare il posto da titolare a Sebastian Frey. Anche il Parma ha piazzato il suo colpo: <strong>Fernando Marques</strong>, 25enne centrocampista offensivo spagnolo proveniente dall&#8217;Espanyol. Il giocatore tornerà utile al nuovo tecnico Marino nel suo tridente d&#8217;attacco. Il Milan, in attesa di risolvere alcuni vicende spinose legate a <strong>Gattuso</strong>, <strong>Huntelaar </strong>e <strong>Ronaldinho</strong>, ha acquistato dal Genoa il greco <strong>Sokratis Papastathopoulos</strong>, terzino di 22 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Real Madrid ha ufficializzato l&#8217;arrivo del centrocampista <strong>Pedro Leon</strong> dal Getafe mentre <strong>Thierry Henry</strong>, svincolatosi dal Barcellona, ha firmato per il New York Red Bulls.</p>
<p><em>Gaetano Alfano</em></p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Calciomercato+%E2%80%93+Pastore+far%C3%A0+la+stessa+fine+di+Kjaer+e+Cavani.+Nuovi+terzini+per+Milan%2C+Palermo+e+Fiorentina+http://mbwdr.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro1.png" alt="Post to Twitter" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Mexés l&#8217;antijuventino: eroe o ruffianello?</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 09:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Nardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sarà che ha capito fin da subito Roma e la Roma, sarà che si è ormai perfettamente immedesimato nella mentalità giallorossa. Philippe Mexés, in un momento così delicato e particolare, ha trovato l&#8217;occasione per farsi volere ancora più bene dalla piazza capitolina. Forti le dichiarazioni rilasciate giovedì a Roma Channel, nette e perentorie: &#8220;Lo prometto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft size-medium wp-image-6948" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/Mexés-300x225.jpg" alt="Mexés" width="300" height="225" />Sarà che ha capito fin da subito Roma e la Roma, sarà che si è ormai perfettamente immedesimato nella mentalità giallorossa. Philippe Mexés, in un momento così delicato e particolare, ha trovato l&#8217;occasione per farsi volere ancora più bene dalla piazza capitolina. Forti le dichiarazioni rilasciate giovedì a Roma Channel, nette e perentorie: <em>&#8220;Lo prometto ai tifosi, io non vado e  non andrò mai alla Juventus&#8221;</em>, aggiungendo un <em>&#8220;non sono un ruffiano&#8221;</em>, che sa tanto di &#8216;excusatio non petita, accusatio manifesta&#8217;.</p>
<p style="text-align: justify">Quel &#8216;non andrò mai alla Juve&#8217; ricorda da vicino le parole di Fabio Capello, rilasciate in conferenza stampa a Trigoria ormai sei anni fa. Era la primavera del 2004, poche settimane dopo il tecnico friulano avrebbe salutato la compagnia e firmato un bel contratto milionario&#8230;indovinate con chi? Ma con la Vecchia Signora, ovviamente. Ben nota la storia dell&#8217;incontro a cena di poche sere prima tra il neoacquisto giallorosso Mexés e Capello stesso, con quest&#8217;ultimo impegnato a dispensare consigli tattici e a spiegare formule e schemi di una Roma che non avrebbe mai allenato. E&#8217; forse un caso, ma proprio Mexés sei anni dopo si ritrova ad interpretare il presunto ruolo del ruffiano. Non azzardiamo a trarre conclusioni affrettate, non sarebbe opportuno. Ma va ricordato che lo stesso Mexés ha un contratto in scadenza fra soli undici mesi, e che &#8216;rischia&#8217; di svincolarsi a parametro zero. Rinnovo contrattuale? Al momento non se ne parla, poiché Philippe vuole vederci chiaro. L&#8217;eventuale ritorno a Trigoria di Burdisso vorrebbe dire un altro anno di sostanziale panchina, vista la preferenza di Ranieri nei confronti della coppia difensiva formata dall&#8217;argentino e Juan. Mexés, ed è persino condivisibile, non gradirebbe un&#8217;ulteriore stagione da comprimario. Ecco perché attende lo sviluppo degli eventi, e non è escluso che ad affare Burdisso concluso positivamente, egli non scelga di lasciare Roma. Forse non per andare alla Juve, mantenendo fede alla promessa fatta ai tifosi, ma certamente bleffando, mostrando ai tifosi un&#8217;immagine di &#8216;romanista doc&#8217; soppiantata da inevitabili interessi professionali e personali.</p>
<p><em>Alessio Nardo</em></p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Mex%C3%A9s+l%E2%80%99antijuventino%3A+eroe+o+ruffianello%3F+http://sd596.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro1.png" alt="Post to Twitter" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Cedere Diego sarebbe la soluzione ideale in casa Juve</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 10:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Merli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La barba, giusto quella. E’ l’unica differenza col passato. Diego l’ha tagliata per ricominciare. Seconda punta, stavolta. Gigi Delneri sperimenta, prova, sposta il brasiliano sulla linea degli attaccanti per non escluderlo a priori. Perché per lui il modulo è più importante delle caratteristiche dei singoli: 4-4-2, non si cambia. E’ il campione che si adatta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_284" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-284" title="Diego" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/diego-300x200.jpg" alt="Foto ANSA" width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">Foto ANSA</p></div>
<p style="text-align: justify;">La barba, giusto quella. E’ l’unica differenza col passato. Diego l’ha tagliata per ricominciare. Seconda punta, stavolta. Gigi Delneri sperimenta, prova, sposta il brasiliano sulla linea degli attaccanti per non escluderlo a priori. Perché per lui il modulo è più importante delle caratteristiche dei singoli: 4-4-2, non si cambia. E’ il campione che si adatta allo schema e non viceversa. Non è come certi allenatori che plasmano la squadra in base alle qualità del giocatore migliore, che scendono a compromessi con le idee personali per mettere a proprio agio il fuoriclasse. Delneri non ha mai giocato col trequartista e non lo farà neppure alla Juve. Vuoi giocare, Diego? Bene, un passo avanti. Il brasiliano ha obbedito: nel ritiro di Pinzolo, fin dai primi allenamenti, ha fatto quello che gli ha chiesto il mister. Diego s’impegna, corre, lavora, suda. A quelli che hanno sempre bisogno di un paragone Delneri ha spiegato che «Diego assomiglia a Doni più che a Cassano». Poi ha sottolineato: «Io gioco con una punta centrale e una che gira dietro, oppure con due punte alte, ma mai con due basse». E Del Piero, mister?</p>
<p style="text-align: justify;">Le parole di Delneri sono chiare: uno esclude l’altro, se gioca Diego sta fuori Alex. Ecco il problema: è difficile pensare che il capitano, nonostante l’età, accetti di partire spesso dalla panchina. Il solito alibi degli allenatori &#8211; la stagione è lunga, ci sarà spazio per tutti &#8211; non regge. Del Piero vuole giocare con l’Inter, non con il Chievo per permettere a Diego di rifiatare. Il precariato può stare bene a De Ceglie e Lanzafame, non a lui. Il capitano non accetterà turn over o strane staffette.</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema di Delneri potrebbe essere risolto da Beppe Marotta: dicono che il digì abbia inserito Diego nella trattativa per Edin Dzeko, centravanti del Wolfsburg. La sua cessione potrebbe essere la soluzione ideale per la Juve, per Delneri e per lo stesso Diego, che tornerebbe a giocare nella sua posizione naturale. Intanto oggi, nell’amichevole vinta 5-0 con l’Al Nassr di Walter Zenga (gol di Amauri, Pasquato e tripletta di Trezeguet, mentre Diego ha sbagliato un rigore), il mister bianconero ha schierato Del Piero dal primo minuto, per poi sostituirlo col brasiliano nell’intervallo. La staffetta è cominciata. Non può durare.</p>
<p><em>Filippo Merli</em></p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Cedere+Diego+sarebbe+la+soluzione+ideale+in+casa+Juve+http://hh4gf.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro1.png" alt="Post to Twitter" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Ben vengano gli oriundi</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 08:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pietro Frisoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; da pochi giorni terminato il mondale in Sudafrica e tutte le Nazionali si metteranno al lavoro per obiettivi futuri. Da noi è cominciata ufficialmente l&#8217;era Prandelli. Il nuovo ct dovrà raccogliere la non facile eredità di Marcello Lippi che quattro anni fa portò la Nazionale a conquistare il suo quarto mondiale. Ma, l&#8217;ex allenatore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2566" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2566" title="Thiago Motta" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/Thiago-Motta-300x209.jpg" alt="Foto ANSA" width="300" height="209" /><p class="wp-caption-text">Foto ANSA</p></div>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; da pochi giorni terminato il mondale in Sudafrica e tutte le Nazionali si metteranno al lavoro per obiettivi futuri. Da noi è cominciata ufficialmente l&#8217;era Prandelli. Il nuovo ct dovrà raccogliere la non facile eredità di Marcello Lippi che quattro anni fa portò la Nazionale a conquistare il suo quarto mondiale. Ma, l&#8217;ex allenatore della Fiorentina non sembra sentire tanto le pressioni, anzi, ha preso subito in considerazione l&#8217;idea di inserire nel gruppo azzurro anche i calciatori oriundi, calciatori stranieri con passaposto italiano.</p>
<p style="text-align: justify;">Non sarà semplice in una nazione come la nostra, dove regna la tradizione, far integrare e fare sentire italiani calciatori come Ledesma, Amauri o Thiago Motta. Ma il calcio del 2010 ha già provveduto ad abbattere questo tipo di barriere; infatti se prendiamo in considerazione la Germania, terza classificata negli ultimi campionati del mondo, possiamo constatare che molti protagonisti, Podolski, Klose e Ozil su tutti, sono oriundi. Quindi è arrivato il momento di tuffarci in questo nuovo calcio eliminando qualsiasi tipo di pregiudizio; e se ci guardiamo indietro possiamo notare che gli oriundi, con la caasacca azzurra, difficilmente hanno deluso. Vedi Sivori, Altafini e Camoranesi.</p>
<p><em>Pietro Frisoli</em></p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Ben+vengano+gli+oriundi+http://63act.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro1.png" alt="Post to Twitter" /></a></p>]]></content:encoded>
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