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	<title>Stadio Sport &#187; Tennis</title>
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	<description>Il magazine sportivo diretto da Gaetano Alfano</description>
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		<title>Federer tradito anche da Wimbledon</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 18:10:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luana Soldano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tennis]]></category>
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		<description><![CDATA[Quest&#8217;anno Wimbledon continua a regalare sorprese; quella più inattesa riguarda Roger Federer: il re è stato sconfitto nel suo stesso regno. Lo svizzero, campione in carica, è stato eliminato ai quarti di finale per mano del ceco Thomas Berdych, numero 12 nella classifica ATP, che lo ha piegato in quattro set, con il risultato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-5710" title="Roger Federer" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/federer1-300x172.jpg" alt="Roger Federer" width="300" height="172" />Quest&#8217;anno Wimbledon continua a regalare sorprese; quella più inattesa riguarda Roger Federer: il re è stato sconfitto nel suo stesso regno. Lo svizzero, campione in carica, è stato eliminato ai quarti di finale per mano del ceco Thomas Berdych, numero 12 nella classifica ATP, che lo ha piegato in quattro set, con il risultato di 6-4, 3-6, 6-1, 6-4.</p>
<p style="text-align: justify;">Finora Wimbledon non aveva mai tradito Federer, nemmeno nei momenti più difficili, sull&#8217;erba inglese si era sempre riscattato dalle delusioni della terra rossa. Quest&#8217;anno, dopo sette anni, non approderà quindi alla finale per difendere il titolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal 2003 vantava di aver vinto il torneo sei volte su sette, unica pecca nel 2008 quando Nadal gli &#8220;rubò&#8221; il titolo. Già in questa occasione, qualcuno dava Federer come giocatore in declino. Ma, il 2009 si era aperto con il successo di Parigi e, complice l&#8217;infortunio di Nadal, Federer aveva riacquistato campo, vittorie e fiducia. Il 2010 è iniziato con la vittoria, l&#8217;unica dell&#8217;intera stagione fino a questo punto, degli Australian Open che lo ha portato a quota sedici slam vinti. Dopo questo successo, inizia il suo declino, complice un&#8217;infezione polmonare. Due finali perse a cavallo del Roland Garros, una sconfitta che sa di rivincita per Robin Soderling che Federer un anno prima aveva battuto senza problemi. Il numero uno del tennis durante questo periodo buio è stato addirittura battuto da tennisti che militano oltre la trentesima posizione del ranking mondiale. Tutte partite non altezza del suo talento, cali fisici che non convincono e destano sospetti. A Wimbledon è mancata la lucidità e la concentrazione, che invece ha avuto il suo avversario, e che a lui  mancano già da tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni parlano di ritiro anticipato, di giocatore finito ma Federer non vuole mollare. Federer ha ancora 29 anni e ha tutte le carte in regola per riprendersi da quella che potremmo definire una crisi. Lo sport ci insegna che i grandi campioni sanno rinascere dopo i momenti di difficoltà, vedi lo storico rivale Rafael Nadal. Federer scenderà alla terza posizione del ranking mondiale, evento che non accade dal 2003. Lui sembra fiducioso e fa sapere che tornerà a combattere per riacquistare il primato nel tennis mondiale, non prima però di concedersi una piccola pausa. Infatti a chi gli chiede pronostici su chi arriverà in finale o su chi vincerà il torneo risponde immediatamente: &#8220;Non lo so, io sarò in vacanza&#8221;.</p>
<p><em>Luana Soldano</em></p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Federer+tradito+anche+da+Wimbledon+http://drs9q.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro1.png" alt="Post to Twitter" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>La scalata storica della leonessa</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 12:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Marchese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da Adriano Panatta 1976 a Francesca Schiavone 2010: l&#8217;Italia del tennis, a distanza di 34 anni, torna a trionfare al Roland Garros, una sorta di mondiale annuale sulla terra rossa. Un&#8217;impresa che porta la &#8220;Leonessa&#8221; di diritto nella storia della racchetta e dello sport italiano tutto, una pagina indimenticabile di tennis, che per fortuna la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-4762" title="Francesca Schiavone" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/francesca-schiavone1-300x199.jpg" alt="Francesca Schiavone" width="300" height="199" />Da Adriano Panatta 1976 a Francesca Schiavone 2010: l&#8217;Italia del tennis, a distanza di 34 anni, torna a trionfare al Roland Garros, una sorta di mondiale annuale sulla terra rossa. Un&#8217;impresa che porta la &#8220;Leonessa&#8221; di diritto nella storia della racchetta e dello sport italiano tutto, una pagina indimenticabile di tennis, che per fortuna la Rai ha deciso di &#8220;elemosinare&#8221; ai suoi abbonati, accordandosi con Eurosport per trasmettere perlomeno la finale.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è il momento delle polemiche, ma quello del trionfo, il trionfo di un&#8217;atleta di 30 anni già due volte vincitrice della FedCup (la Davis femminile) ma mai più avanti di un quarto di finale in un torneo dello Slam. Tra le prime otto qui a Parigi Francesca c&#8217;era arrivata nel 2001 (battuta da Martina Hingis), quarti come capolinea anche agli US Open 2003, e a Wimbledon 2009.</p>
<p style="text-align: justify;">Pensare ora che l&#8217;accesso in semifinale, dopo aver battuto la danese Wozniacki, profumava già di impresa e di record (l&#8217;ultima semifinalista italiana in uno Slam fu Silvana Lazzarino a Parigi nel 1954!) mette i brividi. Dopo la danese &#8211; testa di serie numero 3 &#8211; ecco Elena Dementieva (numero 5), in una semifinale giocata a metà: tie break vinto dalla &#8220;Leonessa&#8221; nel primo set, poi tra l&#8217;incredulità di tutti (Schiavone in primis) ritiro della russa. Arriva la finale e quindi il record da aggiornare: prima azzurra nella storia a giocarne una in uno dei quattro tornei più importanti. Avversaria Samantha Stosur che nei turni precedenti aveva preso a pallate le favorite Justine Henin e Serena Williams (avendo la meglio al terzo set con entrambe) e dominato la serba Jankovic in semifinale. I bookmakers erano sicuri: non ci sarà partita (quota Schiavone a 5,20 contro l&#8217;1,23 di Stosur).</p>
<p style="text-align: justify;">Nei loro calcoli i bookmakers non possono però prendere in considerazione il cuore e la grinta. Francesca ne ha in abbondanza: già dall&#8217;inizio del match resta attaccata all&#8217;avversaria australiana nel punteggio, riesce a brekkarla (nonostante la potentissima battuta) e tiene il servizio con i denti, 6-4. Il secondo set riparte sulla falsariga del primo, ma poi Schiavone cede e si ritrova sotto 4-1. Cuore e grinta, è questo il momento: un set che sembrava ormai perso viene rimesso in parità, 4 pari e via verso il tie-break. Il più importante della carriera, fare sette punti per realizzare il sogno.  La palla comincia a pesare, l&#8217;agitazione avvolge persino chi guarda, il clan azzurro sugli spalti trattiene il fiato, ma Francesca è in trance agonistica: 1,2,3,4,5,6,7 punti e la storia è fatta. La Stosur non c&#8217;è più ferma a 2 non le resta che guardare la festa dall&#8217;altra parte della rete. La festa di Francesca, la festa dell&#8217;Italia del tennis!</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Riccardo Marchese</em></p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=La+scalata+storica+della+leonessa+http://7xydk.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro1.png" alt="Post to Twitter" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Martinez Sanchez diventa grande tra i grandi</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luana Soldano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A tanti quella ragazza che ha timidamente sollevato la coppa del torneo di Roma è apparsa come un volto nuovo, una sorpresa o una giovane promessa del tennis spagnolo. Si chiama Maria Josè Martinez Sanchez, 28 anni il 12 agosto, non è una fuoriclasse ma neanche  una novellina. Dall&#8217;inizio della sua carriera aveva vinto soli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3823" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3823" title="Maria Jose Martinez Sanchez" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/Martinez-Sanchez-300x204.jpg" alt="Foto LAPRESSE" width="300" height="204" /><p class="wp-caption-text">Foto LAPRESSE</p></div>
<p style="text-align: justify;">A tanti quella ragazza che ha timidamente sollevato la coppa del torneo di Roma è apparsa come un volto nuovo, una sorpresa o una giovane promessa del tennis spagnolo. Si chiama Maria Josè Martinez Sanchez, 28 anni il 12 agosto, non è una fuoriclasse ma neanche  una novellina. Dall&#8217;inizio della sua carriera aveva vinto soli due tornei minori (Bogotà e Bastad nel 2009).</p>
<p style="text-align: justify;">Assieme alla Jelena Jankovic è stata, invece, la protagonista della finale più imprevedibile mai disputata al Foro Italico. Tutti avrebbero scommesso sull&#8217;ex numero uno Jankovic che già aveva fatto fuori le agguerrite sorelle Williams e si era spianata la strada per la vittoria ma un&#8217;emozionatissima spagnola dal viso simpatico ma dal sinistro micidiale ha cambiato il finale di una storia che sembrava già scritta.</p>
<p style="text-align: justify;">La Sanchez, infatti, gioca praticando la quasi perduta arte del ‘serve &amp; volley’, è dotata di una palla corta che non permette repliche all&#8217;avversario. Sul campo ha mostrato un gioco spumeggiante fatto di dritti e rovesci perfettamente eseguiti. La pecca della Sanchez finora era stata individuata nel suo tennis troppo oneroso e impegnativo, un minimo cedimento fisico o una mancanza di  concentrazione bastava per batterla se si trovava a dover sfidare giocatrici più forti, più preparate e allenate. Durante questa settimana, invece, è stata sempre al top della forma e non si è mostrata intimorita di fronte ai grandi nomi delle sue sfidanti. Dopo l&#8217;intoppo del secondo turno, quando rischiò di essere tagliata fuori dal torneo, ha battuto senza problemi, senza mai perdere un set, una dopo l&#8217;altra, Francesca Schiavone, la Wozniacki, la Safarova, Ivanovic fino ad arrivare alla Jankovic.</p>
<p style="text-align: justify;">Chissà se la Sanchez continuerà a far parlare di sè! Intanto si porta a casa una vittoria che la fa entrare nella  rosa del ranking mondiale, e che le permette di raggiungere il più importante successo del tennis femminile spagnolo dell’ultimo decennio, da quando Conchita Martinez vinse il torneo di Berlino nel 2000. La Sanchez, commossa, durante la premiazione dice che Roma è la sua seconda casa, ma non solo, Roma può rappresentare per lei un ottimo trampolino di lancio, una scossa alla sua carriera.</p>
<p><em>Luana Soldano</em></p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Martinez+Sanchez+diventa+grande+tra+i+grandi+http://7hm77.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro1.png" alt="Post to Twitter" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il ritorno del Re</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 15:15:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luana Soldano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dodici mesi fa, a Roma, Rafael Nadal centrava quello che sarebbe stato, a lungo andare, il suo ultimo successo. Solo una settimana dopo, a Madrid, si arrendeva in finale a Roger Federer e cominciava così un digiuno lunghissimo.
In quel momento Nadal ha capito di non essere invincibile, nel campo e nel fisico: in campo perdeva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-3722" title="Rafael Nadal" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/rafael-nadal-300x207.jpg" alt="Rafael Nadal" width="300" height="207" />Dodici mesi fa, a Roma, Rafael Nadal centrava quello che sarebbe stato, a lungo andare, il suo ultimo successo. Solo una settimana dopo, a Madrid, si arrendeva in finale a Roger Federer e cominciava così un digiuno lunghissimo.</p>
<p style="text-align: justify;">In quel momento Nadal ha capito di non essere invincibile, nel campo e nel fisico: in campo perdeva e la sua muscolatura pian piano scompariva. Iniziarono, addirittura, a circolare voci di doping sulle sue precedenti e eclatanti vittorie. Ma Rafa ha resistito a tutto e non si è mosso dalla sua 3^ posizione del ranking fino a quando, sulla terra rossa, la sua superficie preferita, al momento giusto, ha trovato tempo e modo per riscattarsi. Rafael Nadal sceglie il palcoscenico di Montecarlo per tornare alla vittoria, giusto per fa capire che lui è il numero uno. E se qualcuno aveva ancora qualche dubbio, lo spagnolo ha voluto ribadire il concetto agli Internazionali d’Italia che si sono svolti a Roma, aggiudicandosi per la quinta volta il torneo romano. A Roma il re della terra battuta riconferma di essere rinato e dimostra tutta la sua potenza e abilità al mondo intero anche se c&#8217;è chi mormora che l&#8217;assenza di Federer gli abbia spianato la strada.</p>
<p style="text-align: justify;">Quest&#8217;anno Nadal, sulla terra rossa, non ha incontrato ostacoli particolari ed è andato dritto alla vittoria, anche con tempi record. Inoltre con la vittoria di Roma eguaglia il record di vittorie nei Masters 1000 di Andrea Agassi, con 17 tornei. In questo modo Rafael Nadal urla al mondo intero il suo ritorno sulla scena del grande tennis&#8230; e che ritorno!</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Luana Soldano</em></p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Il+ritorno+del+Re+http://ga6cs.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro1.png" alt="Post to Twitter" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Mauresmo dice addio al tennis</title>
		<link>http://www.stadiosport.it/mauresmo-dice-addio-al-tennis-non-ho-piu-gli-stimoli-di-prima/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 10:39:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luana Soldano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Amelie Mauresmo ha annunciato, in un’affollata conferenza stampa convocata alle porte di Parigi, il ritiro dal tennis; ha poi detto ai giornalisti di avere un sogno nel cassetto: provare a concludere una maratona. Non ha detto quando ma lo farà vista la determinazione di cui è capace e che abbiamo sempre ammirato in campo.
Sul suo ritiro, la Mauresmo ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_579" class="wp-caption alignleft" style="width: 237px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/mauresmo.jpg"><img class="size-medium wp-image-579" title="FILE FRANCE TENNIS GAZ DE FRANCE 2009" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/mauresmo-227x300.jpg" alt="Foto ANSA" width="227" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Foto ANSA</p></div>
<p style="text-align: justify;">Amelie Mauresmo ha annunciato, in un’affollata conferenza stampa convocata alle porte di Parigi, il ritiro dal tennis; ha poi detto ai giornalisti di avere un sogno nel cassetto: provare a concludere una maratona. Non ha detto quando ma lo farà vista la determinazione di cui è capace e che abbiamo sempre ammirato in campo.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul suo ritiro, la Mauresmo ha spiegato di avere preso una «decisione ponderata»: «Quando l&#8217;età avanza diventa più difficile rimanere ai massimi livelli», ha detto la francese, «non ho più voglia di andare in campo per allenarmi. È da questa semplicissima considerazione che ho deciso di ritirarmi. Ho dovuto prendere una decisione e negli ultimi mesi, nelle ultime settimane, questa decisione è divenuta una necessità». Nonostante la tristezza del momento la Mauresmo fa giustamente intendere di non avere rimpianti: &#8220;È stata la carriera che sognavo, sognavo di vincere un torneo del Grande Slam e ho sollevato trofei in ogni città del mondo. Ho vissuto dieci anni magici ed incredibili&#8221;. La 30enne francese lascia il circuito professionistico femminile da numero 21 del ranking internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Nata in una famiglia benestante, si appassionò al tennis quasi per caso, vedendo in televisione il campione francese Yannick Noah impegnato nel Roland Garros del 1982: a soli quattro anni Amélie Mauresmo decise che quello sarebbe dovuto essere il suo futuro. Nella corso della sua carriera ha praticamente vinto tutto: una serie infinita di tornei, due gare del grande slam, la Fed Cup, il Master, un argento olimpico ed è stata per diverso tempo numero uno delle classifiche mondiali. Nella sua carriera agonistica ha guadagnato oltre 15 milioni di dollari. Famosissima è stata per il suo efficace rovescio a mano (una rarità nel tennis femminile).</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ultima partita disputata dalla transalpina risale all&#8217;ultimo US Open, che vide la Mauresmo cedere nel secondo turno in due set alla canadese Aleksandra Wozniak. L’unico torneo dove non è  riuscita a brillare è stato il Roland Garros. Troppa la tensione che si incordava nei suoi muscoli e troppe le aspettative riposte su di lei. Dopo il torneo di Flushing Meadows, la Mauresmo ha confessato di avere vissuto un periodo molto confuso, al limite della depressione ma adesso ai giornalisti appare serena e cosciente di non avere più la voglia di andare in campo ad allenarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">La Mauresmo è la maggior tennista francese e viene anche apprezzata in tutto il mondo anche per le numerose battaglie che ha combattuto. Omossessuale dichiarata, la Mauresmo si è mostrata spesso in prima fila, nelle campagne contro l&#8217;omofobia e per il diritto d&#8217;adozione. Lascerà un bel vuoto Amelie. Giocatrici con la sua sensibilità sia umana che tennistica sono ogni giorno più rare.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Luana Soldano</em></p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Mauresmo+dice+addio+al+tennis+http://q8exq.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro1.png" alt="Post to Twitter" /></a></p>]]></content:encoded>
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