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	<title>Stadio Sport &#187; Altri Sport</title>
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	<description>Il magazine sportivo diretto da Gaetano Alfano</description>
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		<title>Il mercato della Serie A, Siena vende i pezzi pregiati</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano Agostino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Terminato il campionato, che ha visto la favoritissima Siena conquistare il suo quinto scudetto, è giunto il momento di pensare alla prossima stagione. Sono giorni molto caldi per il mercato e insieme andremo a vedere quali sono i vari movimenti effettuati.
SIENA comunica di aver completato il proprio reparto lunghi per la stagione 2010/2011. Al capitano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-7349" title="Sato - Basket" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/sato-basket-300x169.jpg" alt="Sato - Basket" width="300" height="169" />Terminato il campionato, che ha visto la favoritissima Siena conquistare il suo quinto scudetto, è giunto il momento di pensare alla prossima stagione. Sono giorni molto caldi per il mercato e insieme andremo a vedere quali sono i vari movimenti effettuati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SIENA</strong> comunica di aver completato il proprio reparto lunghi per la stagione 2010/2011. Al capitano Shaun Stonerook e Ksistof Lavrinovic, già sotto contratto, si aggiungono il centro serbo <strong>Milovan Rakovic</strong>, con il quale è stato raggiunto un accordo triennale, e l’ala centro <strong>Andrea Michelori</strong> (accordo biennale). La società senese comunica, inoltre, il rinnovo del rapporto contrattuale per altri due anni con l’ala/centro <strong>Tomas Ress</strong>, alla Montepaschi dalla stagione 2007/2008. Ingaggiati anche<strong> Bo Mc Callebb</strong> (play classe ’85 proveniente dal Partizan Belgrado) e<strong> Pietro Aradori</strong> (guardia classe ’88, miglio under 22 dello scorso campionato). In uscita il centro nigeriano<strong> Benjamin Eze</strong> passa al Khimki Mosca dove giocherà le prossime due stagioni con opzione per un terzo anno. Il play americano<strong> Terrell McIntyre</strong> ha firmato un contratto biennale con l&#8217;Unicaja Malaga. L&#8217;ala <strong>Romain Sato</strong> lascia la città toscana dopo quattro anni per approdare al Panathinaikos che ha annunciato di aver trovato un accordo per le prossime tre stagioni.<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MILANO</strong> compra la giovane stella <strong>Nicolò Melli</strong> che giocherà in maglia Armani Jeans le prossime quattro stagioni. Il giocatore è in grado di interpretare alla perfezione il ruolo di ala forte, con caratteristiche che potrebbero aiutarlo anche ad allontanarsi da canestro, Melli è già un osservato speciale da diversi scout NBA. Con il suo arrivo, l&#8217;Olimpia Milano conferma la sua volontà di puntare su giocatori italiani di grande talento e prospettive future. <strong>Massimo Bulleri</strong> torna alla Benetton Treviso e lo farà da capitano della squadra veneta. Sarà il decimo capitano della storia biancoverde dopo Zin, Ferracini, Vazzoler, Iacopini, Gracis, Pittis, Marconato, Soragna e Nicevic.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MONTEGRANARO</strong> per la prossima stagione si è assicurata le prestazioni dell&#8217;atleta <strong>Sharrod Ford</strong>. L&#8217;atleta ha sposato con entusiasmo il progetto della società, anteponendolo ad altre proposte di grande prestigio. Inoltre ha ingaggiato l&#8217;atleta <strong>Allan Ray</strong>, guardia-playmaker statunitense di 26 anni, reduce da una stagione di inattività dovuta a un infortunio. Il centro Luca Lechthaler torna a Siena, era in prestito nella società marchigiana.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>TREVISO</strong> comunica di aver raggiunto l’accordo biennale con<strong> Devin Smith</strong>, ala – guardia statunitense di 29 anni. Smith è un volto noto per l’Italia essendo stato uno dei protagonisti della stagione 2007-2008 dell’Air Avellino, con cui vinse la Coppa Italia e centrò la qualificazione all’Eurolega. Dopo la stagione trascorsa a Montegranaro il lungo <strong>Greg Brunner</strong> sbarca in Veneto e lo fa con un biennale tra le mani. La Benetton aggiunge un altro tassello, stavolta vicino a canestro, nel mosaico che comporrà la squadra 2010/2011.  Dal campionato turco con un contratto biennale arriva la guardia americana <strong>Ryan Toolson</strong>, 25 anni, 193 cm. <strong>Daniel Hackett</strong> e la società trevigiana hanno raggiunto un accordo per uscire dal contratto che legava il play alla squadra trevigiana. Ora il giocatore potrebbe tornare nella sua Pesaro, dove è nato e cresciuto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ALTRE SQUADRE &#8211; Cantù</strong> ingaggia l&#8217;esperto centro <strong>Denis Marconato</strong> che firma per le prossime due stagioni. Il belga <strong>Jonathan Tabu</strong> firma un contratto triennale con la società brianzola. In aggiunta al roster brianzolo ha firmato un contratto annuale il play statunitense <strong>Michael Green</strong> e<strong> Marco Diviach</strong>. <strong>Brindisi</strong> si assicura <strong>Anthony Giovacchini </strong>e <strong>Bobby Dixon</strong>. Dopo l&#8217;acquisto di <strong>Monroe</strong> da Milano, si assicura le prestazioni di un altro grande cestista che bene ha fatto in Eurolega lo scorso anno. <strong>Pesaro</strong> ha una nuova guardia: <strong>Guillermo Diaz</strong>. Il giocatore e la società hanno sottoscritto un contratto annuale.  Triplo colpo di mercato della Vuelle che si assicura le prestazioni di<strong> Nemanja Aleksandrov</strong> in arrivo dall&#8217;Olimpija Lubiana, <strong>Andre Collins</strong> dalla Virtus Bologna e <strong>Marco Cusin</strong> da Cremona. Dopo aver terminato la stagione nel Real Madrid, il giocatore statunitense <strong>Morris Almond</strong>, firma un contratto annuale che lo legherà alla società pesarese. Direttamente da Cantù, la società marchigiana ha ingaggiato il pivot <strong>Tautvydas Lydeka</strong> e ha sottoscritto un contratto annuale con<strong> Andrea Bartolucci</strong>.</p>
<p><em>Ivano Agostino<strong></strong></em></p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Il+mercato+della+Serie+A%2C+Siena+vende+i+pezzi+pregiati+http://b99ck.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro1.png" alt="Post to Twitter" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il tris di Contador, ma quel salto di catena&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 16:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Marchese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La gioia di Parigi è un po’ per tutti: disseminata sul gruppo perché arrivare al traguardo di un grande giro è qualcosa che va oltre il semplice pedalare per 3600 km. Così attraversando la capitale francese tutto diventa festa, il clima è da ultimo giorno di scuola e il brindisi in bici è quasi un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_7317" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-7317" title="Contador - Tour 2010 - Ciclismo" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/contador-tour-2010-300x184.jpg" alt="Foto REUTERS" width="300" height="184" /><p class="wp-caption-text">Foto REUTERS</p></div>
<p style="text-align: justify;">La gioia di Parigi è un po’ per tutti: disseminata sul gruppo perché arrivare al traguardo di un grande giro è qualcosa che va oltre il semplice pedalare per 3600 km. Così attraversando la capitale francese tutto diventa festa, il clima è da ultimo giorno di scuola e il brindisi in bici è quasi un obbligo. Si fa sul serio solo per la volata: parte il norvegese Hushovd, lo affianca e supera Petacchi ma all’esterno sbuca a tripla velocità Mark Cavendish. Pokerissimo servito, roba da avere un jolly in mano.</p>
<p style="text-align: justify;">Cinque vittorie di tappa &#8211; 15 in totale nelle ultime tre edizioni del Tour &#8211; successi che non sono bastati a Cavendish per aggiudicarsi la maglia verde della classifica a punti. Premiata la costanza di Alessandro Petacchi: in sette volate ne ha vinte due (ritornando al successo al Tour sette anni dopo), finendo tre volte secondo e altre due volte terzo. Una conquista che permette a Petacchi di unire il suo nome a quello di tre monumenti del ciclismo come Hinault, Merckx e Jalabert, gli unici prima di lui a vincere la classifica a punti nei tre grandi giri. Perché stavolta “Alejet” non si è arreso. Era il 2003, quattro vittorie in terra francese dopo le sei al Giro, maglia verde sulle spalle e poca voglia di combattere contro un malessere e le salite. Quel giorno a Morzine vinse Virenque, ma gli appassionati italiani ricorderanno di più il ritiro dello spezzino e lo sfogo del d.s. Ferretti.</p>
<p style="text-align: justify;">Petacchi in verde 42 anni dopo Bitossi &#8211; sperando che duri anche quando si uscirà dai tribunali &#8211; Charteau a pois (miglior scalatore) e Andy Schleck in bianco (miglior giovane under 25), ma il colore più importante in Francia a luglio è il giallo. Alberto Contador non ha dominato come lo scorso anno, ha trovato in Schleck un avversario più maturo ma anche sfortunato. Il distacco tra i due (39 secondi) è pressappoco quello inflitto dallo spagnolo al lussemburghese nel prologo (42”). Quel salto di catena ha cambiato la storia e cosa sarebbe potuto succedere nessuno potrà mai dircelo. Con quasi certezza diciamo invece che il prossimo anno sarà una nuova battaglia tra i due.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul podio anche il russo Menchov che ha sfruttato la cronometro per scavalcare Samuel Sanchez. Malissimo invece gli italiani: Cunego è 29° e Basso 32° con ritardi che sfiorano l’ora. Un pensiero finale all’anonimo Lance Armstrong, già fuori dai giochi fin dall’ottava tappa (arrivo in salita a Morzine-Avoriaz). Ha chiuso 23° ma a Parigi è riuscito a salire sul podio: primo con il Team RadioShack nella classifica a squadre. L’occasione per salutare definitivamente il Tour de France.</p>
<p><em>Riccardo Marchese</em></p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Il+tris+di+Contador%2C+ma+quel+salto+di+catena%E2%80%A6+http://896rn.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro1.png" alt="Post to Twitter" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il mercato Nba, Miami Heat prepara la corazzata invincibile con James-Wade-Bosh</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 14:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano Agostino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Continuano per i team dell&#8217;NBA le grandi manovre di mercato in vista della prossima stagione. Proviamo a fare un quadro generale della situazione:
MIAMI HEAT &#8211; A Miami grande attesa per il nuovo arrivo Dwyane Wade. Altro colpo di mercato da parte degli Heat che si assicurano le prestazioni di LeBron James. Il prescelto prenderà molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-7241" title="Bosh-James-Wade - Nba" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/bosh-james-wade-300x168.jpg" alt="Bosh-James-Wade - Nba" width="300" height="168" />Continuano per i team dell&#8217;NBA le grandi manovre di mercato in vista della prossima stagione. Proviamo a fare un quadro generale della situazione:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MIAMI HEAT</strong> &#8211; A Miami grande attesa per il nuovo arrivo <strong>Dwyane Wade</strong>. Altro colpo di mercato da parte degli Heat che si assicurano le prestazioni di<strong> LeBron James</strong>. Il prescelto prenderà molto meno che in altre franchigie ma a ingolosirlo ci ha pensato l’orizzonte di successo e l’idea di andare a giocare con altri due dei giocatori più forti al mondo per puntare al tanto agognato anello. Lebron James, Dwyane Wade e<strong> Chris Bosh</strong> hanno firmato un contratto di sei anni e vantano complessivamente 17 presenze all’All Star Game e l’anno scorso sono stati tutti e tre tra i primi 10 realizzatori della Lega combinando più di 80 punti di media. E’ il capolavoro di <strong>Pat Riley</strong>, è il colpo più clamoroso dell&#8217;intera storia NBA. Inoltre Miami ha confermato <strong>Hasleme</strong> ha ottenuto il si di <strong>Mike Miller</strong>. A breve anche il centro lituano <strong>Zydrunas Ilgauskas</strong>, approdato nel 1997 a Cleveland e da allora sempre ai Cavs, firmerà un contratto biennale da 2,8 milioni di dollari che lo porterà alla franchigia della Florida. E&#8217; un altro tassello del mosaico che dovrebbe fare di Miami, una corazzata favoritissima per la conquista del prossimo anello. Il team ha annunciato anche l&#8217;accordo per far tornare in Florida <strong>Carlos Arroyo</strong>. Dopo molti arrivi, c&#8217;è qualcuno che parte. E&#8217; <strong>Jermaine O&#8217;Neal</strong>, 31enne centro/ala andrà ai Celtics per provare a conquistare l&#8217;anello.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>BOSTON CELTICS</strong> &#8211; Le persone che contano di più per Doc Rivers volevano che <strong>Ray Allen</strong>, 35 anni appena compiuti, continuasse ad allenare i Celtics. Allen rimarrà per un altro anno con la squadra che ha portato per ben due volte alle finali NBA in tre anni. Con <strong>Kevin Garnett</strong> sotto contratto, <strong>Paul Pierce</strong> che ha appena rinnovato per 4 anni, il Coach ha tenuto insieme il cuore della squadra campione nel 2008 per i prossimi 2 anni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LOS ANGELES LAKERS</strong> &#8211; Un&#8217;altra riconferma arriva direttamente dai campioni in carica dei Lakers che tengono <strong>Phil Jackson</strong> in panchina per un altra stagione. I Lakers non hanno atteso a lungo per sostituire la guardia<strong> Jordan Farmar</strong> e hanno raggiunto un accordo con<strong> Steve Blake</strong>, che si era svincolato dai cugini dei Clippers.</p>
<p style="text-align: justify;">I<strong> Los Angeles Clippers</strong> hanno deciso di assumere l&#8217;ex coach dei<strong> Bulls</strong>, <strong>Vinny Del Negro</strong> come loro prossimo allenatore. La guardia All-Star<strong> Joe Johnson</strong> ha negoziato un megacontratto per rimanere agli <strong>Atlanta Hawks</strong>. <strong>Amare Stoudemire</strong> è diretto ai <strong>New York Knicks</strong>. I <strong>Phoenix Suns</strong> non vogliono che il loro mercato estivo sia messo in crisi dalla partenza di Amare Stoudemire e domenica notte hanno messo al sicuro due principali trattative, l&#8217;acquisizione del veterano<strong> Hedo Turkoglu</strong> dai <strong>Toronto Raptors</strong> per <strong>Leandro Barbosa</strong> e dagli <strong>Atlanta Hawks</strong> per il free agent<strong> Josh Childress</strong>. Gli <strong>Utah Jazz</strong>, con la necessità di mostrare sia ai loro fan sia alla loro stella <strong>Deron Williams</strong> di poter superare la perdita di <strong>Carlos Boozer</strong> e <strong>Kyle Korver</strong>, lunedi notte hanno quasi ingaggiato<strong> Al Jefferson</strong> dai <strong>Minnesota Timberwolves</strong>. I<strong> </strong>Jazz assorbirebbero lo stipendio di Jefferson da 13 milioni dollari nella prossima stagione anche tramite la grossa trattiva intavolata la scorsa settimana, che ha portato a un accordo-transazione di<strong> Boozer</strong>, che ha firmato un quinquennale da 80 milioni dollari con i<strong> Bulls</strong>. <strong>Tyson Chandler</strong> dai <strong>Charlotte Bobcats</strong> passa ai <strong>Dallas Mavericks</strong> in cambio del centro <strong>Erick Dampier</strong>, l&#8217;ala<strong> Eduardo Najera</strong>, la guardia tiratrice <strong>Matt Carroll</strong> e soldi. E&#8217; saltato invece all&#8217;ultimo momento lo scambio che avrebbe dovuto portare <strong>Chandler</strong> e<strong> Boris Diaw</strong> a <strong>Toronto</strong> in cambio di <strong>Jose Calderon</strong> e <strong>Reggie Evans</strong>. Per i <strong>New York Knicks</strong> ha firmato il centro russo<strong> Timofey Mozgov</strong>.</p>
<p><em>Ivano Agostino</em></p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Il+mercato+Nba%2C+Miami+Heat+prepara+la+corazzata+invincibile+con+James-Wade-Bosh+http://87hmi.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro1.png" alt="Post to Twitter" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Tourmalet e cronometro fra Contador e il tris</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 14:44:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Marchese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Tour in tasca. A solo quattro tappe dall’arrivo a Parigi Alberto Contador è molto più vicino di quanto dica la classifica alla conquista della sua terza grande boucle. Gli otto secondi di vantaggio sul lussemburghese Andy Schleck, già secondo lo scorso anno e due volte maglia bianca come miglior giovane, saranno destinati ad aumentare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><span><img class="alignleft size-medium wp-image-7060" title="Alberto Contador - Ciclismo" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/Alberto-Contador1-300x221.jpg" alt="Alberto Contador - Ciclismo" width="300" height="221" />Il Tour in tasca. A solo quattro tappe dall’arrivo a Parigi Alberto Contador è molto più vicino di quanto dica la classifica alla conquista della sua terza <em>grande boucle. </em>Gli otto secondi di vantaggio sul lussemburghese Andy Schleck, già secondo lo scorso anno e due volte maglia bianca come miglior giovane, saranno destinati ad aumentare nella lunga cronometro (52 Km) che da Bordeaux porterà al piccolo centro di Pauillac. Storia di sabato, ma ci sarà un prima: l’arrivo in salita sul <em>Col du Tourmalet</em> nella 17.a tappa giovedì.</span></div>
<p style="text-align: justify;">Gli ultimi 18,6 Km di ascesa (al 7,5% di media) in questo Tour rappresenteranno l’occasione finale per i più forti in salita, per chi poi nella cronometro dovrà giocoforza difendersi. Ci proverà di sicuro il più piccolo dei fratelli Schleck (il maggiore, Frank, è stato costretto al ritiro dopo una caduta), ci proverà per riprendersi quella maglia gialla strappatagli da Contador e da una catena saltata pedalando verso <em>Port de Balès</em>. Un episodio che ha prodotto una serie di polemiche forse inutili, perché alla fine di tutto lo scopo del gioco è battere l’avversario.</p>
<p style="text-align: justify;">Per i colori italiani il Tour è stato essenzialmente Alessandro Petacchi: due tappe vinte (a Bruxelles e Reims) e ancora in lotta per la maglia verde. Contemporaneamente però per il velocista spezzino è arrivato anche un avviso di garanzia, ricevuto nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta doping della procura di Padova. Per ora resta in corsa, anche con l’appoggio della sua squadra, la Lampre. Dovrà chiarire tutto dopo il Tour e allora se ne saprà di più.</p>
<p style="text-align: justify;">Niente da fare invece per Ivan Basso, il vincitore del Giro è crollato sui Pirenei e attualmente è 27° con quasi 40 minuti di ritardo da Contador. A questo punto potrebbe provare a lasciare il segno sul Tourmalet, medesimo desiderio di Damiano Cunego e dell’intero gruppo dei delusi. Un altro nome? Un certo Lance Armstrong, sarebbe una storia da mitologia del Tour…</p>
<p><em>Riccardo Marchese</em></p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Tourmalet+e+cronometro+fra+Contador+e+il+tris+http://som66.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro1.png" alt="Post to Twitter" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Federer tradito anche da Wimbledon</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 18:10:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luana Soldano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quest&#8217;anno Wimbledon continua a regalare sorprese; quella più inattesa riguarda Roger Federer: il re è stato sconfitto nel suo stesso regno. Lo svizzero, campione in carica, è stato eliminato ai quarti di finale per mano del ceco Thomas Berdych, numero 12 nella classifica ATP, che lo ha piegato in quattro set, con il risultato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-5710" title="Roger Federer" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/federer1-300x172.jpg" alt="Roger Federer" width="300" height="172" />Quest&#8217;anno Wimbledon continua a regalare sorprese; quella più inattesa riguarda Roger Federer: il re è stato sconfitto nel suo stesso regno. Lo svizzero, campione in carica, è stato eliminato ai quarti di finale per mano del ceco Thomas Berdych, numero 12 nella classifica ATP, che lo ha piegato in quattro set, con il risultato di 6-4, 3-6, 6-1, 6-4.</p>
<p style="text-align: justify;">Finora Wimbledon non aveva mai tradito Federer, nemmeno nei momenti più difficili, sull&#8217;erba inglese si era sempre riscattato dalle delusioni della terra rossa. Quest&#8217;anno, dopo sette anni, non approderà quindi alla finale per difendere il titolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal 2003 vantava di aver vinto il torneo sei volte su sette, unica pecca nel 2008 quando Nadal gli &#8220;rubò&#8221; il titolo. Già in questa occasione, qualcuno dava Federer come giocatore in declino. Ma, il 2009 si era aperto con il successo di Parigi e, complice l&#8217;infortunio di Nadal, Federer aveva riacquistato campo, vittorie e fiducia. Il 2010 è iniziato con la vittoria, l&#8217;unica dell&#8217;intera stagione fino a questo punto, degli Australian Open che lo ha portato a quota sedici slam vinti. Dopo questo successo, inizia il suo declino, complice un&#8217;infezione polmonare. Due finali perse a cavallo del Roland Garros, una sconfitta che sa di rivincita per Robin Soderling che Federer un anno prima aveva battuto senza problemi. Il numero uno del tennis durante questo periodo buio è stato addirittura battuto da tennisti che militano oltre la trentesima posizione del ranking mondiale. Tutte partite non altezza del suo talento, cali fisici che non convincono e destano sospetti. A Wimbledon è mancata la lucidità e la concentrazione, che invece ha avuto il suo avversario, e che a lui  mancano già da tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni parlano di ritiro anticipato, di giocatore finito ma Federer non vuole mollare. Federer ha ancora 29 anni e ha tutte le carte in regola per riprendersi da quella che potremmo definire una crisi. Lo sport ci insegna che i grandi campioni sanno rinascere dopo i momenti di difficoltà, vedi lo storico rivale Rafael Nadal. Federer scenderà alla terza posizione del ranking mondiale, evento che non accade dal 2003. Lui sembra fiducioso e fa sapere che tornerà a combattere per riacquistare il primato nel tennis mondiale, non prima però di concedersi una piccola pausa. Infatti a chi gli chiede pronostici su chi arriverà in finale o su chi vincerà il torneo risponde immediatamente: &#8220;Non lo so, io sarò in vacanza&#8221;.</p>
<p><em>Luana Soldano</em></p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Federer+tradito+anche+da+Wimbledon+http://drs9q.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro1.png" alt="Post to Twitter" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>La scalata storica della leonessa</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 12:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Marchese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da Adriano Panatta 1976 a Francesca Schiavone 2010: l&#8217;Italia del tennis, a distanza di 34 anni, torna a trionfare al Roland Garros, una sorta di mondiale annuale sulla terra rossa. Un&#8217;impresa che porta la &#8220;Leonessa&#8221; di diritto nella storia della racchetta e dello sport italiano tutto, una pagina indimenticabile di tennis, che per fortuna la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-4762" title="Francesca Schiavone" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/francesca-schiavone1-300x199.jpg" alt="Francesca Schiavone" width="300" height="199" />Da Adriano Panatta 1976 a Francesca Schiavone 2010: l&#8217;Italia del tennis, a distanza di 34 anni, torna a trionfare al Roland Garros, una sorta di mondiale annuale sulla terra rossa. Un&#8217;impresa che porta la &#8220;Leonessa&#8221; di diritto nella storia della racchetta e dello sport italiano tutto, una pagina indimenticabile di tennis, che per fortuna la Rai ha deciso di &#8220;elemosinare&#8221; ai suoi abbonati, accordandosi con Eurosport per trasmettere perlomeno la finale.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è il momento delle polemiche, ma quello del trionfo, il trionfo di un&#8217;atleta di 30 anni già due volte vincitrice della FedCup (la Davis femminile) ma mai più avanti di un quarto di finale in un torneo dello Slam. Tra le prime otto qui a Parigi Francesca c&#8217;era arrivata nel 2001 (battuta da Martina Hingis), quarti come capolinea anche agli US Open 2003, e a Wimbledon 2009.</p>
<p style="text-align: justify;">Pensare ora che l&#8217;accesso in semifinale, dopo aver battuto la danese Wozniacki, profumava già di impresa e di record (l&#8217;ultima semifinalista italiana in uno Slam fu Silvana Lazzarino a Parigi nel 1954!) mette i brividi. Dopo la danese &#8211; testa di serie numero 3 &#8211; ecco Elena Dementieva (numero 5), in una semifinale giocata a metà: tie break vinto dalla &#8220;Leonessa&#8221; nel primo set, poi tra l&#8217;incredulità di tutti (Schiavone in primis) ritiro della russa. Arriva la finale e quindi il record da aggiornare: prima azzurra nella storia a giocarne una in uno dei quattro tornei più importanti. Avversaria Samantha Stosur che nei turni precedenti aveva preso a pallate le favorite Justine Henin e Serena Williams (avendo la meglio al terzo set con entrambe) e dominato la serba Jankovic in semifinale. I bookmakers erano sicuri: non ci sarà partita (quota Schiavone a 5,20 contro l&#8217;1,23 di Stosur).</p>
<p style="text-align: justify;">Nei loro calcoli i bookmakers non possono però prendere in considerazione il cuore e la grinta. Francesca ne ha in abbondanza: già dall&#8217;inizio del match resta attaccata all&#8217;avversaria australiana nel punteggio, riesce a brekkarla (nonostante la potentissima battuta) e tiene il servizio con i denti, 6-4. Il secondo set riparte sulla falsariga del primo, ma poi Schiavone cede e si ritrova sotto 4-1. Cuore e grinta, è questo il momento: un set che sembrava ormai perso viene rimesso in parità, 4 pari e via verso il tie-break. Il più importante della carriera, fare sette punti per realizzare il sogno.  La palla comincia a pesare, l&#8217;agitazione avvolge persino chi guarda, il clan azzurro sugli spalti trattiene il fiato, ma Francesca è in trance agonistica: 1,2,3,4,5,6,7 punti e la storia è fatta. La Stosur non c&#8217;è più ferma a 2 non le resta che guardare la festa dall&#8217;altra parte della rete. La festa di Francesca, la festa dell&#8217;Italia del tennis!</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Riccardo Marchese</em></p>
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		<title>Basso ha le mani sul Giro</title>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 12:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Marchese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Forse l’ha deciso l’Aprica. La salita meno dura fra le tante vette affrontate dalla corsa rosa ha fatto più delle altre la differenza. Da stasera infatti in maglia rosa c’è Ivan Basso che succede allo spagnolo Arroyo, ultimo a resistere in classifica generale fra i protagonisti dell’ormai ribattezzata “fuga-bidone”, arrivata in porto a L’Aquila.
Una rimonta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-4451" title="Ivan Basso" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/Ivan-Basso-300x153.jpg" alt="Ivan Basso" width="300" height="153" />Forse l’ha deciso l’Aprica. La salita meno dura fra le tante vette affrontate dalla corsa rosa ha fatto più delle altre la differenza. Da stasera infatti in maglia rosa c’è Ivan Basso che succede allo spagnolo Arroyo, ultimo a resistere in classifica generale fra i protagonisti dell’ormai ribattezzata “fuga-bidone”, arrivata in porto a L’Aquila.</p>
<p style="text-align: justify;">Una rimonta lunga mezza Giro, passando per lo Zoncolan e lo cronoscalata di Plan de Corones, il Monte Grappa e il mitico Mortirolo. Salite durissime che hanno ristabilito la verità della corsa, hanno ripristinato i valori reali: Basso è il più forte e da stasera &#8211; solo dopo l’arrivo all’Aprica &#8211; lo dice anche la classifica.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa diciannovesima resterà la tappa simbolo del Giro2010: in cima al Mortirolo scollinano in tre, sono Basso, il compagno Nibali e Scarponi, al traguardo mancano 33 km. Arroyo arriva su con quasi due minuti di distacco (2’27’’ il suo vantaggio su Basso in classifica) ma recupera tanto in discesa. La fatica dei tre davanti contro la spregiudicatezza di chi insegue. A valle il distacco è di poco superiore ai 30 secondi, mancano 16 Km. Fermi tutti, qui cambia la storia del Giro: davanti Scarponi accetta di collaborare in cambio della vittoria di tappa, dietro Arroyo si ritrova nel gruppo dei big stranieri feriti (Evans, Vinokourov , Sastre). I primi vanno a tutta, quando Basso è in testa tiene un ritmo impressionante, da passista vero; gli inseguitori arrancano, l’unico motivato è Arroyo, abbastanza inspiegabilmente visto che gli altri avrebbero un podio da difendere. Ai -8 km il distacco cresce a 1’20”, ai -5 è 2’15’’, ai -3 arriva a 2’50’’. Basso tira fino alla fine, Nibali non si azzarda a superarlo per gli abbuoni e la vittoria è una formalità per Scarponi. Il gruppetto Arroyo transita sul traguardo con 3’05’’ di ritardo, la maglia rosa torna sulle spalle di Basso dopo quattro anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Domani ultima tappa di montagna con il Gavia, domenica cronometro finale a Verona. Basso ha un vantaggio di 51’’ su Arroyo, 2’30’’ su Nibali e 2’49’’ su Scarponi. Dovrebbe bastargli!</p>
<p><em>Riccardo Marchese</em></p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Basso+ha+le+mani+sul+Giro+http://mopgs.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro1.png" alt="Post to Twitter" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Un Giro poco italiano</title>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 12:06:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Marchese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal nord Europa al sud Italia, dopo nove tappe il Giro ha già attraversato il vecchio continente, ora risalirà l’Italia &#8211; dal versante adriatico &#8211; ripiegando su sé stesso fino all’arrivo di Verona (crono finale domenica 30 maggio).
Dieci giorni di corsa intensi: tante emozioni nonostante l’apparente semplicità dei percorsi. La differenza l’hanno fatta più le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-4165" title="Goss - Ciclismo" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/Goss-Ciclismo-300x192.jpg" alt="Goss - Ciclismo" width="300" height="192" />Dal nord Europa al sud Italia, dopo nove tappe il Giro ha già attraversato il vecchio continente, ora risalirà l’Italia &#8211; dal versante adriatico &#8211; ripiegando su sé stesso fino all’arrivo di Verona (crono finale domenica 30 maggio).</p>
<p style="text-align: justify;">Dieci giorni di corsa intensi: tante emozioni nonostante l’apparente semplicità dei percorsi. La differenza l’hanno fatta più le cadute e i ventagli (chiedere all’australiano Evans) che l’unico arrivo in salita sul Terminillo, dove i big sono restati a controllarsi senza scoprire le proprie carte.</p>
<p style="text-align: justify;">Dieci giorni senza ancora la vittoria di un italiano (solo la cronosquadre andata alla Liquigas), con tanta Australia &#8211; tre successi con Lloyd, Evans e Goss &#8211; ma niente Italia. Unica soddisfazione finora per i nostri colori i tre giorni in rosa di Vincenzo Nibali, terminati con la leggendaria tappa di Montalcino (dove sterrato più pioggia si sono rivelati un mix sensazionale).</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre a Nibali la maglia del primato ha conosciuto già diverse spalle: Wiggins, Evans e Vinokourov, attuale leader della corsa con un vantaggio di 1,12” su Evans (sempre lui), 1’33” su Nibali, 1’51” su Basso e 2’17” sulla sorpresa Pinotti. Nei primi dieci anche Garzelli, Cunego e Scarponi, mentre Sastre è praticamente uscito di classifica (22° a quasi dieci minuti).</p>
<p style="text-align: justify;">Capitolo volate. Solo due volte il gruppo è giunto compatto al traguardo dando vita a sprint comunque un po’ anomali. Manca una squadra di livello costruita per il suo velocista (come fu il glorioso treno Fassa Bortolo) e tutto diventa caotico. Nelle due occasioni in questione l’hanno spuntata l’americano Farrar e l’australiano Goss (quest’ultimo uomo di lancio del più accreditato Greipel). Petacchi (riacutizzarsi di una bronchite) si è ritirato nella tappa di Cava de’ Tirreni.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Riccardo Marchese</em></p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Un+Giro+poco+italiano+http://cg3ct.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro1.png" alt="Post to Twitter" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Martinez Sanchez diventa grande tra i grandi</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luana Soldano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A tanti quella ragazza che ha timidamente sollevato la coppa del torneo di Roma è apparsa come un volto nuovo, una sorpresa o una giovane promessa del tennis spagnolo. Si chiama Maria Josè Martinez Sanchez, 28 anni il 12 agosto, non è una fuoriclasse ma neanche  una novellina. Dall&#8217;inizio della sua carriera aveva vinto soli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3823" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3823" title="Maria Jose Martinez Sanchez" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/Martinez-Sanchez-300x204.jpg" alt="Foto LAPRESSE" width="300" height="204" /><p class="wp-caption-text">Foto LAPRESSE</p></div>
<p style="text-align: justify;">A tanti quella ragazza che ha timidamente sollevato la coppa del torneo di Roma è apparsa come un volto nuovo, una sorpresa o una giovane promessa del tennis spagnolo. Si chiama Maria Josè Martinez Sanchez, 28 anni il 12 agosto, non è una fuoriclasse ma neanche  una novellina. Dall&#8217;inizio della sua carriera aveva vinto soli due tornei minori (Bogotà e Bastad nel 2009).</p>
<p style="text-align: justify;">Assieme alla Jelena Jankovic è stata, invece, la protagonista della finale più imprevedibile mai disputata al Foro Italico. Tutti avrebbero scommesso sull&#8217;ex numero uno Jankovic che già aveva fatto fuori le agguerrite sorelle Williams e si era spianata la strada per la vittoria ma un&#8217;emozionatissima spagnola dal viso simpatico ma dal sinistro micidiale ha cambiato il finale di una storia che sembrava già scritta.</p>
<p style="text-align: justify;">La Sanchez, infatti, gioca praticando la quasi perduta arte del ‘serve &amp; volley’, è dotata di una palla corta che non permette repliche all&#8217;avversario. Sul campo ha mostrato un gioco spumeggiante fatto di dritti e rovesci perfettamente eseguiti. La pecca della Sanchez finora era stata individuata nel suo tennis troppo oneroso e impegnativo, un minimo cedimento fisico o una mancanza di  concentrazione bastava per batterla se si trovava a dover sfidare giocatrici più forti, più preparate e allenate. Durante questa settimana, invece, è stata sempre al top della forma e non si è mostrata intimorita di fronte ai grandi nomi delle sue sfidanti. Dopo l&#8217;intoppo del secondo turno, quando rischiò di essere tagliata fuori dal torneo, ha battuto senza problemi, senza mai perdere un set, una dopo l&#8217;altra, Francesca Schiavone, la Wozniacki, la Safarova, Ivanovic fino ad arrivare alla Jankovic.</p>
<p style="text-align: justify;">Chissà se la Sanchez continuerà a far parlare di sè! Intanto si porta a casa una vittoria che la fa entrare nella  rosa del ranking mondiale, e che le permette di raggiungere il più importante successo del tennis femminile spagnolo dell’ultimo decennio, da quando Conchita Martinez vinse il torneo di Berlino nel 2000. La Sanchez, commossa, durante la premiazione dice che Roma è la sua seconda casa, ma non solo, Roma può rappresentare per lei un ottimo trampolino di lancio, una scossa alla sua carriera.</p>
<p><em>Luana Soldano</em></p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Martinez+Sanchez+diventa+grande+tra+i+grandi+http://7hm77.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro1.png" alt="Post to Twitter" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Voglia di Giro, possibilmente pulito</title>
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		<pubDate>Sat, 08 May 2010 12:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Marchese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da Amsterdam a Verona, facendo una capatina ad Avellino. No, non è l’ultima schizofrenica tratta di Alitalia, ma il percorso del 93° Giro d’Italia che a distanza di otto anni torna per la partenza in Olanda. Era il 2002, allora si scelse Groningen &#8211; provincia nell’estremo nord &#8211; per celebrare l’EuroGiro, metafora della raggiunta unione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-3781" title="Giro d'Italia" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/Giro-dItalia-300x210.jpg" alt="Giro d'Italia" width="300" height="210" />Da Amsterdam a Verona, facendo una capatina ad Avellino. No, non è l’ultima schizofrenica tratta di Alitalia, ma il percorso del 93° Giro d’Italia che a distanza di otto anni torna per la partenza in Olanda. Era il 2002, allora si scelse Groningen &#8211; provincia nell’estremo nord &#8211; per celebrare l’EuroGiro, metafora della raggiunta unione monetaria nell’UE. C’era ottimismo nell’aria, grandi attese che otto anni dopo sono svanite, col rischio concreto che si debba smantellare tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma parliamo di ciclismo, dove le cose, nel frattempo, non è che siano andate molto meglio… Cronoprologo di Amsterdam, 8 Km e mezzo da fare a tutta. Il Giro scatterà l&#8217;8 maggio alle 13:55  con la partenza del tedesco Russ del Team Milram; favoriti per la prima maglia rosa i britannici Bradley Wiggins del nuovo Team Sky, e David Millar (Garmin-Transitions). Attenzione al redivivo kazako Vinokourov (Astana) e perché no all’italiano Pinotti (Team HTC-Columbia).</p>
<p style="text-align: justify;">Sarà un Giro duro, con due cronometro e una cronoscalata (a Plan de Corones), con il ritorno del mitico Monte Zoncolan (punte di pendenza del 22%), col Mortirolo e il Passo Gavia (Cima Coppi dell’edizione, cioè punto più alto toccato dalla carovana rosa con i suoi 2618 metri). Ad incendiare la lotta quando la strada si impennerà aspettiamo Ivan Basso, Cadel Evans (il favorito dei bookmakers), l’eterno Garzelli, ancora Vinokourov, Sastre e poi Scarponi, Pozzovivo e Cunego. Insomma ci sarà da divertirsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Un po’ meno interessanti le tappe piatte destinate alle volate, soprattutto per le assenze: Cavendish, Boonen, Hushovd e Freire, con quest’ultimo costretto da un infortunio a rimandare il suo esordio al Giro. Senza i quattro big la lotta potrebbe prendere la forma del duello: Petacchi contro McEwen (un classico sulle nostre strade), anche se il tedesco Greipel appare pronto al salto di qualità.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualunque sia la qualità dello spettacolo, una sola è la speranza: che sia uno spettacolo pulito, che quella parola, che oggi non vogliamo neppure pronunciare, resti fuori dalle cronache. Lo speriamo davvero.</p>
<p style="text-align: justify;">Buon Giro a tutti.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Riccardo Marchese</em></p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Voglia+di+Giro%2C+possibilmente+pulito+http://x6rrd.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro1.png" alt="Post to Twitter" /></a></p>]]></content:encoded>
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