| Stampa questo articolo Stampa questo articolo

Basket – Eurolega, il Partizan domina sulle big europee. Nba, i Cavaliers sono inarrestabili

Eurolega – Primi scontri tra le grandi sedici

Foto ANSA

Foto ANSA

Per la prima settimana di febbraio partiamo con una Montepaschi Siena decisamente ridimensionata. Non è facile per la squadra di Simone Pianigiani dover sottostare al dominio totale targato Partizan, protagonista di acuti e cali classici di una squadra non ben uniformata. Il nostro Tal Mk non si dimostra decisivo, anzi, è causa di palle perse e falli che contrassegnano la fine del suo dominio come miglior playmaker d’Europa. E’ il terzo stop di regular season per Siena, protagonista di due partite perse (andata e ritorno con il Barcellona) e quest’ultima in top-sixteen con il Partizan. In contemporanea abbiamo anche la sconfitta del Real Madrid di Ettore Messina con il Maccabi Electra a gravare la situazione del girone dove opera Siena. Un parziale schiacciante che rimanda a casa la formazione di Kauckenas senza entrate ma solo con regali concessi al quintetto di Tel Aviv. Insomma, nel girone attualmente abbiamo un parimerito di vittorie (2 punti a squadra) e la situazione si trova in completo stallo. Siena, nonostante tenga ancora altissimo il ritmo dei suoi successi, sta dando segni di cedimento, scendendo così al quarto posto in girone. Il Barça? Fino a pochi giorni fa l’avremmo definito incontrastabile, ma a quanto apre non lo è. Se nessuno è perfetto non lo è neppure la squadra della Catalogna, che è stata vittima del secondo e decisivo acuto del Partizan, che ha sbaragliato il quintetto rosso-blu. Tra le squadre in ascesa in altri gironi brilla anche l’Olimpiakos ed il Cska, mentre il Panathinaikos sembra essere protagonista di una discesa al quale corrisponderà una ripidissima salita.

Nba – Resoconto della Prima Settimana di Febbraio

LeBron James - CavaliersDurante le ultime nottate Nba abbiamo visto vari scontri tra le big delle conference che lottano per arrivare in ottima posizione ai play-off. Partendo dai Lakers, li abbiamo visti protagonisti di ben due vittorie di seguito, contro i Bobcats e contro Portland, passando tuttavia per la sconfitta di Memphis.  Buone le prestazioni di Odom e Gasol, ma il grande assente è il Black Mamba, che, dopo la sua prima prestazione sotto i dieci punti (solamente 5 contro gli Charlotte Bobcats), non ha partecipato alla gara di ieri sera contro i Trail Blazers di Portland. Causa dito indice, che sembrerebbe aver bisogno di un meritato riposo dopo le prestazioni da 24 e 44 punti contro Philadelphia e Memphis dello scorso week-end. Per la East i Cavs di Cleveland continuano la serie di vittorie consecutive, oramai a quota dodici, guidate da un fenomenale LeBron James che si sta dimostrando il giocatore più dominante della lega. 47 punti per lui contro i Knicks di New York, guidati da uno spento Gallinari da soli 13 punti. In Florida gli Heat continuano la loro striscia di sconfitte, allontanandosi dai play-off grazie all’umiliante sconfitta contro i Bulls di Chicago, guidati anch’essi da un ottimo Deng da ben 25 punti. Finale 95 a 91 per il team della Weith Belt sul Mitchigan. “Peccato per gli Heat”, dicono in molti; ed hanno ragione. Miami ha tra i giocatori migliori di tutta la Nba (Wade, Richardson, Alston); sembra tutta via non esserci quel fissante che servirebbe ad amalgamare il tutto, e che renderebbe questa squadra tra le migliori della National Basketball Association.  Ricordo, da tifoso di Orlando, che questa sera i Magic di Howard si anteporranno ai Boston di Paul Pierce. Scontro quindi tra due big della East Conference. E come direbbero gli americani “Orlando, Let’s fuck Celtics”

Federico Frondizi

Post to Twitter

Tags: , , , ,

Lascia un commento