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	<title>Stadio Sport &#187; Alessio Nardo</title>
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		<title>MOTOGP &#124; GP Francia, Le Mans: Valentino, che piacere rivederti lassù</title>
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		<pubDate>Mon, 21 May 2012 09:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Nardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; successo. Quel che ormai sembrava impossibile, utopistico, irrealizzabile è accaduto. Abbiamo rivisto Valentino Rossi davanti. Non è stato un miraggio, non è stata un&#8217;illusione. Ci siamo dati qualche pizzicotto nel tardo pomeriggio, che non ci ha svegliati. Tutto vero, tutto quasi incredibile. O meglio, la spiegazione è, almeno all&#8217;apparenza, semplice. Il tempo. Nel 2012, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_39275" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-39275" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/2012/05/Valentino-Le-Mans-300x179.jpg" alt="" width="300" height="179" /><p class="wp-caption-text">Valentino Rossi</p></div>
<p style="text-align: justify">E&#8217; successo. Quel che ormai sembrava impossibile, utopistico, irrealizzabile è accaduto.<strong> Abbiamo rivisto Valentino Rossi davanti.</strong> <strong>Non è stato un miraggio, non è stata un&#8217;illusione</strong>. Ci siamo dati qualche pizzicotto nel tardo pomeriggio, che non ci ha svegliati. Tutto vero, tutto quasi incredibile. O meglio, la spiegazione è, almeno all&#8217;apparenza, semplice. Il tempo. Nel 2012, nell&#8217;era della tecnologia esasperata, dell&#8217;elettronica che domina, basta uno scroscio di pioggia ad annullare gap più o meno consolidati. Il quesito è presto elaborato: se a Le Mans non avesse piovuto, se l&#8217;asfalto fosse stato perfettamente asciutto, Valentino avrebbe assaporato l&#8217;ebbrezza di passare Stoner, o il distacco tra i due (in favore del canguro) si sarebbe aggirato attorno agli ordinari trenta secondi? Forse facciamo il passo più lungo della gamba. <strong>Le r</strong><strong>isposte ufficiali arriveranno a Barcellona</strong>, il 3 giugno prossimo, laddove difficilmente il tempo riserva brutte sorprese.</p>
<p style="text-align: justify">Ora come ora, è bene godersi quanto visto. E&#8217; importante assaporare la certezza. <strong>Valentino Rossi, a scanso d&#8217;equivoci, non è un pilota finito</strong>. Ha avuto solo bisogno del contesto ideale per tornare competitivo. La MotoGP di oggi è un circo difficile in cui danzare, la situazione è sotto gli occhi di tutti. Se non si ha un mezzo perfetto è assai complicato star davanti e far bella figura. Jorge Lorenzo e Casey Stoner si sposano al 100% coi loro rispettivi pacchetti. Lo spagnolo e la Yamaha sono ormai una cosa sola, idem l&#8217;australiano e la sua Honda. <strong>Quando tutto funziona, quando in cielo c&#8217;è il sole e l&#8217;asfalto è caldo, non ce n&#8217;è per nessuno</strong>. Ma la pioggia, ogni tanto, fa visita al motomondiale. Soprattutto nelle rare fasi dello stesso non disputate nel cuore dell&#8217;estate. Le Mans stavolta ha voluto dare un&#8217;opportunità &#8220;agli altri&#8221;, ai consueti comprimari, tra i quali un Valentino ormai appannato, in crisi d&#8217;identità e risultati. <strong>E&#8217; bastato poco, riaccendere la fiammella</strong>.<strong> E il campione è tornato tale</strong>. Che qualcosa stesse andando (finalmente) per il verso giusto lo si è intuito domenica mattina. Warm up, asfalto bagnato, Ducati più veloci. Performanti, insospettabilmente a posto. E quando Rossi capisce di poter mettere il naso nelle posizioni che contano, diventa una belva.</p>
<p style="text-align: justify">Fortissimo già in partenza, da settimo a quarto, appena dietro alle due Honda ufficiali e davanti alle Yamaha clienti. Ha visto Stoner, ha iniziato a marciar forte. Già inusuale (ormai) vederlo lì, a due passi dal podio.<strong> Il sorpasso a Pedrosa? Primo piccolo capolavoro.</strong> La parte centrale della gara è stata dura, soprattutto sul piano mentale. L&#8217;incognita dietro l&#8217;angolo, la paura di un progressivo miglioramento delle condizioni della pista e del calo vistoso della Ducati. Tant&#8217;è che Crutchlow e Dovizioso, classici ossi duri di giornata, hanno azzardato il colpaccio e relegato Vale in quinta posizione.<strong> Sembrava finita lì. Un guizzo d&#8217;orgoglio ed un discreto piazzamento</strong>. Ma Rossi, da sempre, è speciale perché non si accontenta. Quando fiuta l&#8217;occasione, la coglie. Gli ultimi dieci giri li ha affrontati da autentico fuoriclasse. Ha ripassato le due Yamaha (che poi si sono stese) ed è tornato ad un soffio da Stoner. Lo ha pressato, studiato, circumnavigato (come solo lui sapeva fare, almeno ai tempi d&#8217;oro). <strong>Dulcis in fundo, all&#8217;ultimo giro, ha piazzato l&#8217;attacco del campione. Rossi c&#8217;è, anche se non ha vinto. C&#8217;è perché è ancora lui. Cuore, talento e coraggio sono intatti.</strong> I giorni della gloria son lontani, ma potrebbero tornare. Di certo, capiremo di aver ritrovato il vero Valentino quando un secondo posto non sarà più accolto come un trionfo. Bensì, come una sconfitta.</p>
<p style="text-align: justify"><em>Alessio Nardo</em></p>
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		<title>MOTOGP, GP FRANCIA 2012 (LE MANS) &#124; Le pagelle: finalmente Rossi! Pedrosa anonimo, Spies sempre più in crisi</title>
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		<pubDate>Sun, 20 May 2012 15:09:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Nardo</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_39237" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-39237" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/2012/05/valentino-300x176.jpg" alt="" width="300" height="176" /><p class="wp-caption-text">Valentino Rossi</p></div>
<p style="text-align: justify"><em>Classe, intelligenza, concentrazione. Jorge Lorenzo non tradisce e si conferma fuoriclasse di livello assoluto, (stra)vincendo una gara molto dura Splendido secondo Valentino, carico e ispirato come ai tempi d&#8217;oro. Giornata piuttosto insipida per la Honda: Stoner saluta Le Mans orfano del primo posto in classifica generale, Pedrosa getta alle ortiche la pole position con un&#8217;esibizione anonima. Dovizioso e Crutchlow si confermano competitivi, ma cadono sul più bello. E Spies dov&#8217;è? L&#8217;americano è in crisi nera, quest&#8217;anno non ne indovina una. Un bravo a Mattia Pasini, 12° nonostante gli enormi dolori provocati da una caduta in prova.</em></p>
<p style="text-align: justify"><strong><em>JORGE LORENZO 10<br />
</em></strong>E&#8217; un campionissimo perché nei momenti più difficili riesce sempre a trovare il guizzo del risveglio. In prova borbotta, non è felice, è più lento di Stoner e Pedrosa, teme di perdere altri punti preziosi in classifica. Le cose non migliorano in qualifica (4°), poi arriva la gara. E Jorge mostra a tutti di che pasta è fatto. Partenza fulminea, subito in testa, ritmo da spavento. Stravince e si riprende la vetta del mondiale Da fuoriclasse vero.</p>
<p style="text-align: justify"><strong><em>VALENTINO ROSSI 8<br />
</em></strong>Le Mans gli porta bene, ma stavolta ci mette tanto del suo. L&#8217;asfalto bagnato livella le prestazioni in pista, Vale approfitta della situazione e torna il vecchio animale da gara. E&#8217; già quarto al primo giro, non si accontenta, lotta con le due Yamaha Tech3 e quando vede Stoner diventa un diavolo. Lo aggancia, lo studia, lo passa, raccogliendo il miglior risultato dei suoi tredici mesi in Ducati. Parlare di rinascita forse è azzardato, il timore è di riveder presto Vale soffrire su pista asciutta. Ma intanto, abbiamo una certezza: il Dottore non è un pilota finito. Tutt&#8217;altro.</p>
<p style="text-align: justify"><strong><em>CASEY STONER 6<br />
</em></strong>Il week-end più difficile sul piano psicologico. Arriva a Le Mans e giovedì annuncia a tutti il suo ritiro a soli 27 anni. Roba da restare a bocca aperta. Ha ancora un campionato da portare a termine e questa decisione rischia di condizionarlo. Il bagnato non lo aiuta, Lorenzo e Rossi volano e lui deve accontentarsi di un terzo posto che riconsegna la leadership del campionato allo spagnolo della Yamaha.</p>
<p style="text-align: justify"><strong><em>DANI PEDROSA 5<br />
</em></strong>Ottiene la quarta pole position in MotoGP sul tracciato francese, ma il numero dei suoi successi resta fermo a zero. Il miglior tempo del sabato è un&#8217;illusione. In gara la prestazione di Dani è a dir poco anonima. Crollo repentino: lo passano tutti, persino le due Yamaha clienti. Non ha ritmo né forza per giocarsela al vertice, non gli resta che pascolare per la pista e tagliare il traguardo in quarta posizione, approfittando delle cadute di Crutchlow e Dovizioso. Ci si aspettava di più.</p>
<p style="text-align: justify"><strong><em>STEFAN BRADL 7<br />
</em></strong>Fatica tantissimo in prova, ma dimostra un&#8217;abilità eccezionale in gara. Resta calmo, concentrato, guida pulito, sbaglia pochissimo e intravede per l&#8217;intero pomeriggio la sagoma di Pedrosa. L&#8217;attacco a Dani non riesce, il 5° posto finale è a dir poco brillante.</p>
<p style="text-align: justify"><strong><em>NICKY HAYDEN 5,5<br />
</em></strong>Nelle prime due gare dell&#8217;anno era stato l&#8217;uomo guida Ducati, ora ha passato nuovamente il testimone a Rossi. Non inganni il sesto posto finale, il week-end di Nicky è impalpabile. Mai veloce in prova, zero spunti in gara. Ha dalla sua la costanza, ma se il compagno di squadra taglia il traguardo quasi 30&#8221; prima c&#8217;è qualcosa che non va.</p>
<p style="text-align: justify"><strong><em>ANDREA DOVIZIOSO 6<br />
</em></strong>Lui e Crutchlow si confermano due ossi duri, per chiunque. Stavolta il Dovi getta un&#8217;occasione d&#8217;oro al vento. E&#8217; veloce, ha la chance di seguire Rossi e Stoner e sperare d&#8217;inserirsi nella lotta per il podio. Alla fine esagera, cade, si rialza e chiude settimo. I punti servono, ma manca sempre il guizzo della svolta.</p>
<p style="text-align: justify"><strong><em>CAL CRUTCHLOW 6<br />
</em></strong>Sempre veloce e costante, continua a divertirsi infilando sorpassi spettacolari. E&#8217; il primo dei piloti di testa a finire per le terre. E&#8217; tenace, riparte e almeno intasca otto punti. Con parecchi rimpianti.</p>
<p style="text-align: justify"><strong><em>HECTOR BARBERA 6<br />
</em></strong>Si sta abbonando alle lotte di centro gruppo. Si trova tra i piedi l&#8217;ex rivale della 250 Bautista e ciò lo porta a guidare con grande motivazione. Arriva nono, porta a casa sette punti. Regolare.</p>
<p style="text-align: justify"><strong><em>ALVARO BAUTISTA 5,5<br />
</em></strong>Molto meno brillante rispetto alle precedenti uscite. Non trova mai il feeling con moto e pista, perde il confronto con Barbera e spunta un mediocre decimo posto. Non in linea con le sue ambizioni.</p>
<p style="text-align: justify"><strong><em>JAMES ELLISON 6,5<br />
</em></strong>Si sveglia dal torpore e sul bagnato sforna una gran bella gara. Arrivare undicesimo, per un pilota CRT, equivale (quasi) ad una vittoria.</p>
<p style="text-align: justify"><strong><em>MATTIA PASINI 6,5<br />
</em></strong>Cade in prova e si fa parecchio male. Da vecchio guerriero romagnolo non molla e torna in pista con voglia e dedizione. Sta migliorando pian piano e i risultati si vedono. Quattro punti per il morale.</p>
<p style="text-align: justify"><strong><em>ALEIX ESPARGARO 5,5<br />
</em></strong>Dopo due gare relativamente positive, lo spagnolino torna nell&#8217;ombra. Ringrazia i ritiri altrui, ma tre punti non sono granché.</p>
<p style="text-align: justify"><strong><em>MICHELE PIRRO 5,5<br />
</em></strong>Non riesce a combinare molto con la FTR Gresini. Piuttosto lento, arriva a punti ma non è competitivo.</p>
<p style="text-align: justify"><strong><em>YONNY HERNANDEZ 6<br />
</em></strong>Riesce sempre e comunque a fare meglio del più esperto (anagraficamente parlando) compagno Ivan Silva. Si gode un punticino.</p>
<p style="text-align: justify"><strong><em>BEN SPIES 3<br />
</em></strong>Da potenziale protagonista nelle zone alte a fragoroso flop stagionale. L&#8217;americano non riesce davvero a sbrogliare la matassa tecnica e psicologica. In prova tiene botta, in gara ancora una volta scompare. Mentre Lorenzo vola in testa, Ben con la stessa moto si ritrova impantanato tra le CRT, prima di rientrare ai box affranto. Non si sa cosa gli stia succedendo. Il talento purissimo di questo pilota resta soffocato.</p>
<p style="text-align: justify"><strong><em>CHRIS VERMEULEN S.V.<br />
</em></strong>E&#8217; reduce da due anni tormentati in Superbike, pieni d&#8217;infortuni e contrattempi. Ritrova la MotoGP (al posto di Edwards) e logicamente fatica, su un tracciato dove nel 2007 riuscì persino a vincere (con la Suzuki). La sua performance non è giudicabile.</p>
<p style="text-align: justify"><strong><em>IVAN SILVA 4,5<br />
</em></strong>L&#8217;impegno ce lo mette, mancano velocità e brillantezza. E un pizzico di buona sorte.</p>
<p style="text-align: justify"><strong><em>DANILO PETRUCCI 6<br />
</em></strong>E&#8217; lui il miglior pilota CRT sino alla caduta nel finale. Davvero un peccato, stava andando forte. Con grinta e disinvoltura.</p>
<p style="text-align: justify"><strong><em>KAREL ABRAHAM S.V.<br />
</em></strong>La sua gara finisce ancora una volta ai box, la classifica recita quota zero punti. Non ci siamo. Mini disastro.</p>
<p style="text-align: justify"><strong><em>RANDY DE PUNIET 4<br />
</em></strong>Gioca in casa, vuol mostrare i denti ai suoi connazionali. Forse esagera. Al via parte a cannone e la moto se ne va per i fatti suoi, lasciandolo a terra. Cade dopo meno di un secondo dall&#8217;inizio del GP: è record?</p>
<p style="text-align: justify"><em>Alessio Nardo</em></p>
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		<title>MOTOGP, GP FRANCIA 2012 (LE MANS) &#124; Gara, ordine d&#8217;arrivo: stravince Lorenzo, Rossi torna sul podio dopo un anno. Stoner 3°</title>
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		<pubDate>Sun, 20 May 2012 13:34:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Nardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Jorge Lorenzo su Yamaha vince il Gran Premio di Francia, quarta prova del mondiale MotoGP 2012. Il pilota spagnolo, quarto in qualifica, si rivela il più efficace sull&#8217;asfalto bagnato di Le Mans e conquista il secondo successo stagionale. Sorprendente 2° Valentino Rossi (Ducati), ritrovato e in grande spolvero, di nuovo sul podio dopo un anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_39228" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-39228" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/2012/05/LORENZO-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Jorge Lorenzo</p></div>
<p style="text-align: justify"><strong>Jorge Lorenzo</strong> su Yamaha vince il Gran Premio di Francia, quarta prova del mondiale MotoGP 2012. Il pilota spagnolo, quarto in qualifica, si rivela il più efficace sull&#8217;asfalto bagnato di Le Mans e conquista il secondo successo stagionale. Sorprendente 2° <strong>Valentino Rossi</strong> (Ducati), ritrovato e in grande spolvero, di nuovo sul podio dopo un anno di digiuno. Battuto <strong>Stoner</strong> (Honda), solamente terzo. <strong>Dovizioso</strong> (Yamaha Tech3), scivolato nel finale, riesce a chiudere in settima posizione. In classifica generale, Lorenzo torna in testa a quota 90 punti. Segue Stoner a 82. Rossi è sesto (42 punti).</p>
<p style="text-align: justify"><em><strong>LA GARA</strong></em> &#8211; L&#8217;idolo di casa De Puniet (13°) scivola in partenza, in pieno rettilineo<strong>. Jorge Lorenzo sfreccia in testa, Rossi azzecca un ottimo start e si piazza 4° dietro alle due Honda e davanti alle Yamaha di Crutchlow e Dovizioso. </strong>A crollare rapidamente è Pedrosa, che viene prima passato da Valentino (al 3° giro) e poi da Dovi e Cal (al 4°). Davanti Lorenzo fa il vuoto, Stoner fatica a seguirlo, la gran bagarre è per il terzo gradino del podio. Al tredicesimo giro Crutchlow e Dovizioso attaccano e sorpassano Vale. Quest&#8217;ultimo sembra in crisi, ma così non è. Egli studia la situazione e nell&#8217;arco di poche tornate inscena una gran rimonta. <strong>Il giro chiave è il 19°: Crutchlow scivola, Rossi sferra l&#8217;attacco a Dovizioso e torna in zona podio. </strong>L&#8217;obiettivo diventa Stoner, arresosi dinanzi alla superiorità di Lorenzo. Tra i due si scatena un duello serrato, Dovi cade e abbandona i sogni di gloria. <strong>Vale e Casey si sorpassano e risorpassano un paio di volte, sino all&#8217;ultimo giro. Il ruggito del numero 46 è da vecchi tempi: il secondo posto è suo</strong>. Vince Lorenzo, terzo Stoner. Un Pedrosa in ombra chiude quarto davanti a Bradl e Hayden. Dovi settimo, Crutchlow ottavo. James Ellison (11°) miglior pilota CRT.</p>
<p style="text-align: justify"><em><strong>Parola ai protagonisti</strong></em></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Jorge Lorenzo:</strong> <em>&#8220;E&#8217; stata una gara molto dura, in queste condizioni era facile commettere un errore, soprattutto all&#8217;inizio quando la pista era molto scivolosa. Sono partito determinato, avevo voglia di andare via. Casey in alcune parti del circuito sembrava poter rimontare, ma ho mantenuto la concentrazione e ho vinto una gara molto importante&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Valentino Rossi</strong>:<em> &#8220;Avevo nostalgia del podio, sono molto contento. Sapevo di avere una possibilità speciale sul bagnato e ho cercato di non buttarla via. Ero vicino a Stoner, riuscivo a tenere bene il ritmo, poi ho avuto dei problemi con la visiera del casco. Quando ho ricominciato a vedere sono tornato a spingere e ho passato le due Yamaha. Son tornato su Stoner e gli ultimi 7-8 giri sono stati bellissimi. Alla fine si è vista un po&#8217; di bagarre. Sono contento per la Ducati, per i ragazzi del team, ci voleva. Ora speriamo di essere più competitivi sull&#8217;asciutto&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Casey Stoner:<em> </em></strong><em>&#8220;E&#8217; stata una bella lotta, corretta, non c&#8217;è stato nulla di sporco. Io non ho problemi a guidare così, è quando vedo delle scorrettezze che non mi piace. All&#8217;inizio ero abbastanza lento, ho iniziato a spingere di più verso metà corsa. Poi è arrivato Valentino che aveva un passo migliore del mio. Alla fine era importante finire la gara&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify"><em><strong>RISULTATI GARA</strong></em><br />
01- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – 28 giri in 49’39.743<br />
02- Valentino Rossi – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 9.905<br />
03- Casey Stoner – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 11.298<br />
04- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 29.361<br />
05- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda RC213V – + 32.477<br />
06- Nicky Hayden – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 32.842<br />
07- Andrea Dovizioso – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 59.759<br />
08- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 1’05.152<br />
09- Hector Barbera – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 1’07.846<br />
10- Alvaro Bautista – San Carlo Honda Gresini – Honda RC213V – + 1’13.193<br />
11- James Ellison – Paul Bird Motorsport – ART GP12 – + 1’26.663 (CRT)<br />
12- Mattia Pasini – Speed Master Team – ART GP12 – + 1’27.633 (CRT)<br />
13- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP12 – a 1 giro (CRT)<br />
14- Michele Pirro – San Carlo Honda Gresini – FTR Honda – a 1 giro (CRT)<br />
15- Yonny Hernandez – Avintia Blusens – FTR Kawasaki – a 1 giro (CRT)<br />
16- Ben Spies – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – a 1 giro<br />
17- Chris Vermeulen – NGM Mobile Forward Racing – Suter BMW – a 2 giri (CRT)<br />
18- Ivan Silva – Avintia Blusens – FTR Kawasaki – a 2 giri (CRT)</p>
<p style="text-align: justify"><em><strong>CLASSIFICA PILOTI</strong></em><strong><br />
</strong><strong>1</strong>.Lorenzo (90)<strong> 2.</strong>Stoner (82) <strong></strong><strong>3</strong>.Pedrosa (65) <strong></strong><strong>4</strong>.Crutchlow (45) <strong>5.</strong>Dovizioso (44) <strong>6</strong>.Rossi (42) <strong>7.</strong>Bautista (35) <strong>8.</strong>Bradl (35) <strong>9.</strong>Hayden (33)<strong></strong><strong></strong> <strong></strong><strong>10.</strong>Barbera (26) <strong>11</strong>.Spies (18)<strong> 12.</strong>Espargaro (12) <strong>13.</strong>De Puniet (6) <strong>14.</strong>Pasini (6) <strong>15</strong>.Ellison (5) <strong>16</strong>.Edwards (4) <strong>17.</strong>Petrucci (4) <strong>18</strong>.Pirro (4)<strong></strong><strong> 19.</strong>Hernandez (3)<strong></strong> <strong>20.</strong>Silva (1)</p>
<p style="text-align: justify"><em>Alessio Nardo</em></p>
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		<title>MOTOGP, GP FRANCIA 2012 (LE MANS) &#124; Qualifiche, ordine di partenza: Pedrosa beffa Stoner, Dovizioso è terzo. Rossi ottiene il 7° tempo</title>
		<link>http://www.stadiosport.it/39158-motogp-gp-francia-2012-le-mans-qualifiche-pedrosa-beffa-stoner-dovizioso-e-terzo-rossi-ottiene-il-7-tempo.htm</link>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 13:32:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Nardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dani Pedrosa (Honda Repsol) conquista la pole position del GP di Francia, quarta prova del mondiale MotoGP 2012. Il pilota spagnolo fissa il miglior tempo in 1&#8217;33&#8221;638, precedendo di tre decimi il compagno di squadra Casey Stoner e il forlivese Andrea Dovizioso (Yamaha Tech3). Solo quarto Jorge Lorenzo, davanti alle altre due Yamaha di Cal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_39159" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-39159" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/2012/05/Pedrosa-Honda-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /><p class="wp-caption-text">Dani Pedrosa</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dani Pedrosa</strong> (Honda Repsol) conquista la pole position del GP di Francia, quarta prova del mondiale MotoGP 2012. Il pilota spagnolo fissa il miglior tempo in 1&#8217;33&#8221;638, precedendo di tre decimi il compagno di squadra <strong>Casey Stoner</strong> e il forlivese <strong>Andrea Dovizioso</strong> (Yamaha Tech3). Solo quarto<strong> Jorge Lorenzo,</strong> davanti alle altre due Yamaha di <strong>Cal Crutchlow</strong> e <strong>Ben Spies</strong> (quest&#8217;ultimo più staccato, ad oltre un secondo da Stoner). Settimo <strong>Valentino Rossi</strong>, miglior Ducati. A chiudere la top ten <strong>Bautista</strong> (Honda Gresini), <strong>Barbera</strong> (Ducati Pramac) e <strong>Abraham</strong> (Ducati Cardion AB). Male<strong> Hayden,</strong> 11° (a quasi quattro decimi da Rossi), ancor peggio <strong>Stefan Bradl</strong> (Honda LCR), più lento della miglior CRT di <strong>Randy De Puniet</strong> (team Aspar), in dodicesima posizione. Buon 14° tempo di <strong>Michele Pirro</strong> (Honda Gresini), solo 18° <strong>Petrucci</strong> (Ioda Racing). <strong>Mattia Pasini</strong> (Speed Master Team), infortunatosi stamattina alla mano sinistra, chiude ventesimo, davanti al solo <strong>Vermeulen</strong> (Forward Racing).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Parola ai protagonisti</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dani Pedrosa</strong>: <em>&#8220;Fare la pole è sempre importante, dà tanta motivazione. Io poi non sono mai stato un pilota da pole. In gara bisognerà esser concentrati al massimo. Qui a Le Mans può sempre piovere, per domani sarà importante avere una buona strategia ed essere veloci sia sull&#8217;asciutto che sul bagnato&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Casey Stoner</strong>: <em>&#8220;E&#8217; fantastico avere qui la mia famiglia. Di solito devo aspettare il lunedì, invece adesso trovo mia moglie e mia figlia nel motorhome ed è una sensazione fantastica. Quando rientro non mi importa più di tanto di quanto è successo in pista, mi rilasso completamente e questo mi aiuta veramente tanto&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Andrea Dovizioso</strong>:<em> &#8220;Abbiamo avuto un problema alla moto, non so di che entità, se al motore o altre piccolezze. Mi scoccia perché mi sentivo benissimo, ho fatto il mio giro veloce facilmente, sentivo di poter migliorare. Alla fine ho beccato un po&#8217; di traffico, Barbera mi ha disturbato. Essere in prima fila comunque è fondamentale&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>RISULTATI QUALIFICHE</em></strong><br />
01- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – 1’33.638<br />
02- Casey Stoner – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 0.303<br />
03- Andrea Dovizioso – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 0.338<br />
04- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 0.466<br />
05- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 0.540<br />
06- Ben Spies – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 1.031<br />
07- Valentino Rossi – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 1.269<br />
08- Alvaro Bautista – San Carlo Honda Gresini – Honda RC213V – + 1.284<br />
09- Hector Barbera – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 1.312<br />
10- Karel Abraham – Cardion AB Motoracing – Ducati Desmosedici GP12 – + 1.612<br />
11- Nicky Hayden – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 1.653<br />
12- Randy De Puniet – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 2.056 (CRT)<br />
13- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda RC213V – + 2.224<br />
14- Michele Pirro – San Carlo Honda Gresini – FTR Honda – + 3.008 (CRT)<br />
15- Yonny Hernandez – Avintia Blusens – FTR Kawasaki – + 3.564 (CRT)<br />
16- James Ellison – Paul Bird Motorsport – ART GP12 – + 4.028 (CRT)<br />
17- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 4.122 (CRT)<br />
18- Danilo Petrucci – CAME Iodaracing Project – Ioda TR003 – + 4.129 (CRT)<br />
19- Ivan Silva – Avintia Blusens – FTR Kawasaki – + 4.560 (CRT)<br />
20- Mattia Pasini – Speed Master Team – ART GP12 – + 4.873 (CRT)<br />
21- Chris Vermeulen – NGM Mobile Forward Racing – Suter BMW – + 5.020 (CRT)</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Alessio Nardo</em></p>
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		<item>
		<title>MOTOGP, GP FRANCIA 2012 (LE MANS) &#124; Prove libere 3: tre Yamaha alle spalle di Stoner, Vale è 7°</title>
		<link>http://www.stadiosport.it/39138-motogp-gp-francia-2012-le-mans-prove-libere-3-tre-yamaha-alle-spalle-di-stoner-vale-e-7.htm</link>
		<comments>http://www.stadiosport.it/39138-motogp-gp-francia-2012-le-mans-prove-libere-3-tre-yamaha-alle-spalle-di-stoner-vale-e-7.htm#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 May 2012 10:34:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Nardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Casey Stoner si conferma in testa alla classifica anche nel terzo ed ultimo turno di prove libere del GP di Francia. Il pilota australiano stampa il miglior crono in 1&#8217;33&#8221;945, precedendo le tre Yamaha di Cal Crutchlow (staccato di 480 millesimi), Andrea Dovizioso (a 484) e Jorge Lorenzo (distante oltre mezzo secondo). Quinto Bautista (Honda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_39142" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-39142" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/2012/05/Stoner-Le-Mans-300x212.jpg" alt="" width="300" height="212" /><p class="wp-caption-text">Casey Stoner</p></div>
<p style="text-align: justify"><strong>Casey Stoner</strong> si conferma in testa alla classifica anche nel terzo ed ultimo turno di prove libere del GP di Francia. Il pilota australiano stampa il miglior crono in 1&#8217;33&#8221;945, precedendo le tre Yamaha di <strong>Cal Crutchlow</strong> (staccato di 480 millesimi), <strong>Andrea Dovizioso</strong> (a 484) e <strong>Jorge Lorenzo</strong> (distante oltre mezzo secondo). Quinto <strong>Bautista</strong> (Honda Gresini), davanti a <strong>Dani Pedrosa.</strong> Buoni progressi per <strong>Valentino Rossi,</strong> settimo ad otto decimi da Stoner, più veloce delle altre tre Ducati di Barbera (8°), <strong>Hayden</strong> (9°) e <strong>Abraham</strong> (10°). Chiude undicesimo <strong>Ben Spies</strong> (Yamaha) con un ritardo di un secondo e 478 millesimi. La ART GP12 di <strong>Randy De Puniet</strong> si conferma la miglior CRT in pista, pur incassando un gap dalla vetta di 2&#8221;4. <strong>Pirro</strong> (Honda Gresini) è 14°, <strong>Petrucci</strong> (Ioda Racing) 16°,<strong> Pasini</strong> (Speed Master Team) 21°, quest&#8217;ultimo vittima di un brutto highside e dolorante alla mano sinistra.</p>
<p><strong><em>RISULTATI PROVE LIBERE 3</em></strong><br />
01- Casey Stoner – Repsol Honda Team – Honda RC213V – 1’33.945<br />
02- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 0.480<br />
03- Andrea Dovizioso – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 0.484<br />
04- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 0.511<br />
05- Alvaro Bautista – San Carlo Honda Gresini – Honda RC213V – + 0.526<br />
06- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 0.691<br />
07- Valentino Rossi – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 0.812<br />
08- Hector Barbera – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 1.136<br />
09- Nicky Hayden – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 1.316<br />
10- Karel Abraham – Cardion AB Motoracing – Ducati Desmosedici GP12 – + 1.383<br />
11- Ben Spies – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 1.478<br />
12- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda RC213V – + 1.523<br />
13- Randy De Puniet – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 2.444 (CRT)<br />
14- Michele Pirro – San Carlo Honda Gresini – FTR Honda – + 2.721 (CRT)<br />
15- Yonny Hernandez – Avintia Blusens – FTR Kawasaki – + 3.193 (CRT)<br />
16- Danilo Petrucci – CAME Iodaracing Project – Ioda TR003 – + 3.721 (CRT)<br />
17- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 3.747 (CRT)<br />
18- James Ellison – Paul Bird Motorsport – ART GP12 – + 3.995 (CRT)<br />
19- Ivan Silva – Avintia Blusens – Inmotec MotoGP – + 4.399 (CRT)<br />
20- Chris Vermeulen – NGM Mobile Forward Racing – Suter BMW – + 5.562 (CRT)<br />
21- Mattia Pasini – Speed Master Team – ART GP12 – + 12.718 (CRT)</p>
<p><em>Alessio Nardo</em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>MOTOGP, GP FRANCIA 2012 (LE MANS) &#124; Prove libere 2: Stoner sempre in testa, Pedrosa e Lorenzo si avvicinano. Rossi 9°</title>
		<link>http://www.stadiosport.it/39110-motogp-gp-francia-2012-le-mans-prove-libere-2-stoner-sempre-davanti-pedrosa-e-lorenzo-si-avvicinano-rossi-9.htm</link>
		<comments>http://www.stadiosport.it/39110-motogp-gp-francia-2012-le-mans-prove-libere-2-stoner-sempre-davanti-pedrosa-e-lorenzo-si-avvicinano-rossi-9.htm#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 May 2012 13:53:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Nardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Casey Stoner (Honda) si conferma in testa anche nel secondo turno di prove libere del GP di Francia, quarta prova del mondiale MotoGP 2012. Il pilota australiano, campione del mondo in carica, stampa il miglior crono di 1&#8217;33&#8221;740. Seguono il compagno Dani Pedrosa, staccato di 265 millesimi, e Jorge Lorenzo (Yamaha), distante quasi quattro decimi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_39112" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-39112" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/2012/05/Casey-Stoner-Honda-300x220.jpg" alt="" width="300" height="220" /><p class="wp-caption-text">Casey Stoner</p></div>
<p style="text-align: justify"><strong>Casey Stoner</strong> (Honda) si conferma in testa anche nel secondo turno di prove libere del GP di Francia, quarta prova del mondiale MotoGP 2012. Il pilota australiano, campione del mondo in carica, stampa il miglior crono di 1&#8217;33&#8221;740. Seguono il compagno <strong>Dani Pedrosa</strong>, staccato di 265 millesimi, e <strong>Jorge Lorenzo</strong> (Yamaha), distante quasi quattro decimi. Quarto un ottimo <strong>Alvaro Bautista</strong> (Honda Gresini), davanti alle tre Yamaha di <strong>Spies, Dovizioso </strong>e<strong> Crutchlow</strong>. Ottavo <strong>Barbera,</strong> miglior ducatista in pista. Alle sue spalle gli ufficiali <strong>Rossi</strong> e <strong>Hayden</strong> a completare il plotone dei primi dieci. Indietro gli altri italiani: <strong>Pasini</strong> (Speed Master Team) è 15°, <strong>Pirro</strong> (Honda Gresini) 16°, <strong>Petrucci</strong> (Ioda Racing) 18°. L&#8217;australiano <strong>Chris Vermeulen</strong> (Forward Racing), sostituto dell&#8217;infortunato <strong>Colin Edwards</strong>, chiude 21° ed ultimo, a 5&#8221;6 di distacco dalla vetta.</p>
<p><strong><em>RISULTATI PROVE LIBERE 2</em></strong><br />
01- Casey Stoner – Repsol Honda Team – Honda RC213V – 1’33.740<br />
02- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 0.265<br />
03- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 0.396<br />
04- Alvaro Bautista – San Carlo Honda Gresini – Honda RC213V – + 0.697<br />
05- Ben Spies – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 0.727<br />
06- Andrea Dovizioso – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 0.845<br />
07- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 0.870<br />
08- Hector Barbera – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 1.339<br />
09- Valentino Rossi – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 1.372<br />
10- Nicky Hayden – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 1.392<br />
11- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda RC213V – + 1.461<br />
12- Karel Abraham – Cardion AB Motoracing – Ducati Desmosedici GP12 – + 2.047<br />
13- Randy De Puniet – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 2.698 (CRT)<br />
14- Yonny Hernandez – Avintia Blusens – FTR Kawasaki – + 3.188 (CRT)<br />
15- Mattia Pasini – Speed Master Team – ART GP12 – + 3.353 (CRT)<br />
16- Michele Pirro – San Carlo Honda Gresini – FTR Honda – + 3.570 (CRT)<br />
17- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 3.845 (CRT)<br />
18- Danilo Petrucci – CAME Iodaracing Project – Ioda TR003 – + 4.515 (CRT)<br />
19- Ivan Silva – Avintia Blusens – Inmotec MotoGP – + 4.520 (CRT)<br />
20- James Ellison – Paul Bird Motorsport – ART GP12 – + 4.655 (CRT)<br />
21- Chris Vermeulen – NGM Mobile Forward Racing – Suter BMW – + 5.643 (CRT)</p>
<p><em>Alessio Nardo</em></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>MOTOGP, GP FRANCIA 2012 (LE MANS) &#124; Prove libere 1: Stoner subito davanti, Pedrosa ad oltre mezzo secondo. Rossi 10°</title>
		<link>http://www.stadiosport.it/39098-motogp-gp-francia-2012-le-mans-prove-libere-1-stoner-subito-davanti-pedrosa-ad-oltre-mezzo-secondo-rossi-10.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 09:36:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Nardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ha già annunciato il ritiro a fine 2012, ma in pista (finche può) vuol continuare a dar spettacolo. Casey Stoner, nel primo turno di prove libere del GP di Francia, mette tutti in fila, fermando il cronometro sull&#8217;1&#8217;34&#8221;321. Più di mezzo secondo (587 millesimi) rifilato al compagno di squadra Dani Pedrosa, 2°, ed oltre sette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_39099" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-39099" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/2012/05/stoner-2012-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /><p class="wp-caption-text">Casey Stoner</p></div>
<p style="text-align: justify">Ha già annunciato il ritiro a fine 2012, ma in pista (finche può) vuol continuare a dar spettacolo. <strong>Casey Stoner,</strong> nel primo turno di prove libere del GP di Francia, mette tutti in fila, fermando il cronometro sull&#8217;1&#8217;34&#8221;321. Più di mezzo secondo (587 millesimi) rifilato al compagno di squadra <strong>Dani Pedrosa</strong>, 2°, ed oltre sette decimi ad <strong>Andrea Dovizioso</strong>, 3°, miglior Yamaha in pista. Al quarto posto <strong>Ben Spies</strong>, davanti alla sorprendente Ducati Pramac di <strong>Hector Barbera</strong> e a<strong> Jorge Lorenzo,</strong> piuttosto attardato. Settimo <strong>Crutchlow,</strong> ottavo<strong> Bautista</strong> su Honda Gresini. Chiudono la top ten le Ducati ufficiali di <strong>Nicky Hayden</strong> e <strong>Valentino Rossi.</strong> Il plotone MotoGP è completato da<strong> Karel Abraham</strong> (team Cardion AB), 11°, e <strong>Stefan Bradl</strong>, 12° in sella alla Honda LCR. Miglior CRT in pista la ART GP12 di <strong>Randy De Puniet</strong> (13° a 2&#8221;6 da Stoner).<strong> Pasini (</strong>Speed Master Team) è 15°,<strong> Pirro (</strong>Honda Gresini) 17°, <strong>Petrucci</strong> (Ioda Racing) 19°. Non è presente in Francia <strong>Colin Edwards</strong> (Forward Racing) infortunato alla spalla sinistra. Al suo posto l&#8217;australiano <strong>Chris Vermeulen</strong> (vincitore a Le Mans nel 2007, con la Suzuki, sul bagnato), per ora ultimo, staccato di oltre 7&#8221; dal connazionale Casey.</p>
<p><strong><em>RISULTATI PROVE LIBERE 1</em></strong><br />
01- Casey Stoner – Repsol Honda Team – Honda RC213V – 1’34.321<br />
02- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 0.587<br />
03- Andrea Dovizioso – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 0.744<br />
04- Ben Spies – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 0.881<br />
05- Hector Barbera – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 0.892<br />
06- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 0.918<br />
07- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 0.997<br />
08- Alvaro Bautista – San Carlo Honda Gresini – Honda RC213V – + 1.015<br />
09- Nicky Hayden – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 1.082<br />
10- Valentino Rossi – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 1.508<br />
11- Karel Abraham – Cardion AB Motoracing – Ducati Desmosedici GP12 – + 1.970<br />
12- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda RC213V – + 2.179<br />
13- Randy De Puniet – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 2.614 (CRT)<br />
14- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 3.595 (CRT)<br />
15- Mattia Pasini – Speed Master Team – ART GP12 – + 3.819 (CRT)<br />
16- Yonny Hernandez – Avintia Blusens – FTR Kawasaki – + 3.888 (CRT)<br />
17- Michele Pirro – San Carlo Honda Gresini – FTR Honda – + 3.934 (CRT)<br />
18- James Ellison – Paul Bird Motorsport – ART GP12 – + 4.622 (CRT)<br />
19- Danilo Petrucci – CAME Iodaracing Project – Ioda TR003 – + 4.789 (CRT)<br />
20- Ivan Silva – Avintia Blusens – Inmotec MotoGP – + 5.408 (CRT)<br />
21- Chris Vermeulen – NGM Mobile Forward Racing – Suter BMW – + 7.077 (CRT)</p>
<p><em>Alessio Nardo</em></p>
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		<title>MOTOGP &#124; Clamoroso, Stoner dice basta: &#8220;Mi ritiro a fine 2012&#8243;</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 16:28:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Nardo</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_39073" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-39073" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/2012/05/casey-stoner-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Casey Stoner</p></div>
<p style="text-align: justify;">Sembrava una conferenza stampa pre-gara come tante altre a Le Mans, teatro del quarto appuntamento stagionale del mondiale MotoGP 2012. E invece <strong>Casey Stoner,</strong> il campione del mondo in carica, strafavorito per la corsa al titolo, ha stupito tutti col suo annuncio choc: “<em>Dopo una lunga riflessione e dopo aver parlato con la mia famiglia e mia moglie, ho deciso di ritirarmi al termine dell’attuale stagione e non gareggiare nel mondiale 2013. E’ una cosa che é stata in incubazione per un paio d’anni, ma chiuderò la mia carriera in MotoGP quest’anno e poi continuerò la mia vita seguendo nuove strade</em>“.</p>
<p style="text-align: justify;">Casey, che al termine del campionato avrà appena compiuto 27 anni, prosegue: “<em>Ci sono molte cose che mi hanno deluso</em>  <em>e anche molte altre cose che ho amato di questo sport, ma sfortunatamente la bilancia adesso pende sul versante sbagliato. Quindi, in pratica, ho deciso di non continuare. Sarebbe bello poter dire che vorrei rimanere un altro anno, ma poi quando mi fermerei? Così ho deciso di chiudere con tutto adesso, nella situazione in cui mi trovo ora</em>.”</p>
<p style="text-align: justify;">La clamorosa notizia del ritiro di Stoner è stata commentata, tra gli altri, da <strong>Valentino Rossi</strong>: &#8220;<em>Non è per niente una buona notizia. Perdiamo un grande pilota e io personalmente perdo un grande rivale. Si tratta di una sua decisione intima e come tale va rispettat</em><em>a. Il mio futuro? Io continuerò a correre almeno per altri due anni</em>&#8220;.</p>
<p><em>Alessio Nardo</em></p>
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		<title>CALCIO &#124; Champions, Coppa Italia, Coppa del Re: tre finali da brivido in sei giorni</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 09:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Nardo</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-39045" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/2012/05/bayern-munich-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" />Ultimi scampoli, e che scampoli, di una stagione lunga e intensa. I verdetti conclusivi, le sentenze, le emozioni finali prima del mese di giugno, meravigliosamente dipinto dalla magia degli Europei. Non è ancora tempo di gettare lo sguardo in Polonia e Ucraina, anche se i giorni che ci separano dal match inaugurale (Polonia-Grecia, 8 giugno, stadio Narodowy di Varsavia) sono sempre meno. Prima è il caso di sbrigare alcune pratiche, le più importanti. Sabato sera, si parte col botto. <strong>All&#8217;Allianz Arena va in scena la finale meno attesa, lo scontro tra outsider,</strong> coloro che (tra l&#8217;incredulità generale) son riuscite a far fuori Real Madrid e Barcellona dalla Champions League, al termine di due semifinali da infarto. <strong>Il Bayern Monaco non alza al cielo la coppa più ambita da undici anni </strong>(l&#8217;ultima volta a San Siro, ai rigori contro il Valencia), il Chelsea non l&#8217;ha mai vinta e vive ancora l&#8217;incubo del diluvio di Mosca, stagione 2007-2008 (finale col Manchester United). Il goffo capitombolo di John Terry sul dischetto frantumò i sogni di gloria dei &#8220;blues&#8221;, che potranno ritentare l&#8217;impresa. Con un ulteriore stimolo: per gli inglesi, vincere, vorrebbe dire qualificarsi alla Champions del prossimo anno.<strong> Altrimenti, sarebbe Europa League</strong>, visto il sesto posto agganciato in Premier. Sarà una finale tesa ed equilibrata, da gustare sino in fondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ventiquattro ore più tardi, atto conclusivo della Coppa Italia 2011-2012. Forse la finale più bella degli ultimi anni. <strong>Juventus-Napoli, stadio Olimpico di Roma. I timori riguardano il contorno</strong>. Una miriade di tifosi provenienti da tutta Italia si riverserà nella Capitale, con serio pericolo di scontri e incidenti. La città eterna è attesa all&#8217;esame più duro e arduo, a livello di ordine pubblico. Speriamo si possa parlare solo ed esclusivamente di calcio. Se così fosse, avremo di che divertirci. Tifoserie calde e appassionate, due squadre fortissime spinte da motivazioni enormi: <strong>la scatenata Juventus di Antonio Conte, ancora ubriaca di gioia per il 28° scudetto, </strong>vuol chiudere in bellezza un&#8217;annata trionfale, mantenendo l&#8217;imbattibilità stagionale, conquistando il primato assoluto nelle vittorie in Coppa Italia (al momento condiviso con la Roma a quota 9), e con esso la stella d&#8217;argento. Vera, autentica, meritata, a differenza dell&#8217;altra stella (la terza), da raggiungere semmai una volta conquistati altri due scudetti (sul campo). E il Napoli? Certo non starà a guardare. <strong>I partenopei non disputano una finale dal 1997 e non conquistano un trofeo dal 1991. </strong>Un&#8217;intera città sarà al loro fianco. Mazzarri, come il Chelsea, conserva nel cuore l&#8217;amaro ricordo della finale persa alla guida della Samp, con la Lazio, nel maggio 2009 (ai rigori). La tensione è già alta, aspettiamoci una seconda serata da brividi forti.</p>
<p style="text-align: justify;">Altri cinque giorni e chiuderemo il cerchio. Con una finale forse non molto considerata qui in Italia, ma di certo ricca di significati importanti e particolari. Al Santiago Bernabeu di Madrid avrà luogo l&#8217;ultimo atto della Coppe del Re. Non un confronto qualsiasi.<strong> Da una parte l&#8217;Athletic Bilbao di Marcelo Bielsa</strong> (fresco di sconfitta in Europa League con l&#8217;Atletico Madrid e assetato di riscatto), dall&#8217;altra il Barcellona campione del mondo. Qualità complessiva in campo e livello di gioco delle due squadre sono garanzia di spettacolo. Quel che più conta è il significato intrinseco della partita. <strong>Saranno infatti gli ultimi 90&#8242; (o 120&#8242;&#8230;) di Pep Guardiola in blaugrana. </strong>Si chiude un&#8217;era che ha segnato indelebilmente la storia del calcio. Quattro anni di poesia e vittorie. Tre campionati spagnoli, una Coppa del Re (forse due), tre Supercoppe di Spagna, due Champions League, due Supercoppe Europee, due Coppe del Mondo per Club. Sembrava una magia impossibile da interrompere, e invece Guardiola ha detto basta. Il Barça continuerà con Tito Vilanova, Pep si prenderà un anno di riposo e riflessione. <strong>Ma prima, esige dai suoi ragazzi il 14° trofeo. Simbolicamente il più importante</strong>. Per di più a Madrid, a casa del nemico storico. Il modo ideale di chiudere un&#8217;era scolpita nella leggenda.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Alessio Nardo</em></p>
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		<title>CALCIO &#124; Lacrime e addii, c&#8217;è chi va e chi resta. Roma e Inter ripartono da Totti e Zanetti</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 09:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Nardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il sipario si chiude, il campionato 2011-2012 spegne ufficialmente i riflettori. Le immagini di fine stagione hanno sempre un velo di malinconia. Perché in ogni caso, a prescindere da vincitori e vinti, un capitolo si chiude, un percorso giunge al capolinea. Stavolta, tuttavia, non può essere come le altre. In un sol colpo finiscono tante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft size-medium wp-image-38924" src="http://www.stadiosport.it/wp-content/uploads/2012/05/totti-zanetti-300x155.jpg" alt="" width="300" height="155" />Il sipario si chiude, il campionato 2011-2012 spegne ufficialmente i riflettori. <strong>Le immagini di fine stagione hanno sempre un velo di malinconia</strong>. Perché in ogni caso, a prescindere da vincitori e vinti, un capitolo si chiude, un percorso giunge al capolinea. Stavolta, tuttavia, non può essere come le altre. In un sol colpo finiscono tante storie.<strong> </strong>Belle, leggendarie, indimenticabili. La Juventus, in occasione della finale di Coppa Italia contro il Napoli, saluterà ufficialmente Alessandro Del Piero. Ma il Capitano, già domenica a Torino, ha avuto modo di confrontarsi per l&#8217;ultima volta coi suoi tifosi. <strong>Tra lacrime e incredulità, forse il più grande bianconero di sempre lascia</strong>. Diciannove stagioni di militanza, 704 presenze complessive e 290 gol. Un&#8217;istituzione vera, una bandiera straordinaria che non sventolerà più nel cielo juventino. Con un velo di rimpianto. Per quanto dato e dimostrato, anche quest&#8217;anno, Alex avrebbe meritato di giocare di nuovo la Champions. Con lo scudetto sul petto.</p>
<p style="text-align: justify">Se la Juve saluta la sua storia, anche il Milan non è da meno. <strong>Da casa rossonera se ne va un esercito.</strong> Il blocco dei &#8220;secondi invincibili&#8221; (ovvero, i protagonisti dell&#8217;era ancelottiana, la seconda più vincente dell&#8217;epopea di Berlusconi presidente) si sfalda definitivamente. Oltre a Van Bommel e Zambrotta (gli ultimi arrivati) se ne vanno le leggende: Nesta, 36 anni, gli stessi di Seedorf. Lascia Inzaghi a 39 primavere. E si defila anche Gennaro Gattuso, il più &#8220;giovane&#8221; del gruppo con i suoi 34 anni, perché &#8220;svuotato&#8221; (termine utilizzato dal diretto interessato) dopo svariate stagioni ad alto regime. <strong>Il momento degli addii, d&#8217;altronde, doveva arrivare</strong>. Ed è giunta l&#8217;ora di fare i conti con l&#8217;inevitabile. Per juventini e milanisti è un momento duro (scudetto bianconero a parte), digerire la separazione forzata da certe icone non può esser semplice. Ma andarsene in un momento storico positivo, in un certo senso, ci sta. Dire addio da protagonisti e non da comprimari ha tutto un altro gusto. Saper cogliere l&#8217;attimo, non farsi sfuggire l&#8217;occasione.</p>
<p style="text-align: justify">Forse è per questo che altri due grandi vecchi del nostro calcio non mollano. Le anime, i simboli di Roma e Inter, chiamati nella prossima stagione ad un riscatto su tutta la linea. <strong>Francesco Totti ha 35 anni e mezzo, ma per lui il tempo non passa mai.</strong> La voglia è sempre quella di un ragazzino. Voglia di gol (i 217 che lo porterebbero al terzo posto assoluto della classifica dei cannonieri di Serie A di tutti i tempi sono ormai ad un tiro di schioppo) e di trascinare in alto i colori del suo cuore. Obiettivi ancora vivi e vegeti nel cuore della leggenda di Roma. Che chiude un&#8217;annata personale non esaltante (solo otto reti), anche a causa dei problemi generali della squadra. Ma che promette di ripartire a luglio con ancor più stimoli e voglia. <strong>Sul versante nerazzurro, c&#8217;è sempre lui. L&#8217;indomito e immortale Javier Zanetti. </strong>Toccherà quota 39 anni ad agosto, ma la forma psicofisica resta invidiabile. Enorme è il desiderio di estrapolare l&#8217;Inter dalla mediocrità dell&#8217;ultima stagione e guidarla di nuovo al vertice. Prima o poi, anche per Francesco e Javier arriverà il giorno degli addii. Per il momento, mentre gli altri piangono, loro hanno ancora voglia di correre. E di vincere.</p>
<p style="text-align: justify"><em>Alessio Nardo</em></p>
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