Lasciate in pace i maledetti. Almeno loro. Non ricominciate con la storia dei sacri valori del calcio, dei buoni esempi da dare ai bambini e altre cose nobili e inutili. Lasciate perdere i normali, così noiosi e così piatti, così normali, troppo normali. I normali sono quei calciatori che...
Luca Tonic ha alzato il gomito. Non per farsi largo in area di rigore, ma per festeggiare il compleanno della sua ragazza, Marta Cicchetto (pardon, Cecchetto). Però l’ha alzato troppo (o troppo poco, visto che il tasso alcolico era di 0,6 contro lo 0,5 consentito dalla legge, tanto valeva finire la bottiglia). Luca Tonic...
Morgan non suona il piano. Non ha gli occhi cerchiati di Rimmel e non si aggiusta continuamente il ciuffo. Morgan è un portiere, eroe per una sera, eroe per sempre se alla fine il Napoli passerà il turno in Champions League. Quel rigore parato a Mario Gomez – che va sul dischetto concentratissimo e...
La nuova moda è il prepensionamento. Ibra e Cassano non vedono l’ora di ritirarsi, stanchi della routine pallonara, stanchi di correre dietro a un pallone. Al varco c’è sempre la retorica della miniera e del lavoro in fabbrica, cose tipo «poverini, avranno la schiena rotta dopo tutti quei doppi passi, saranno stufi di auto...
Invecchia anche Ibra. E’ affaticato, un po’ curvo, perde diottrie, soffre la sciatica ogni volta che accenna uno scatto. Accarezza affettuosamente Abate come un nonno col nipotino, vorrebbe restare sul divano a vedere l’ultima puntata della sua fiction preferita e invece è costretto a tirare calci a un pallone coi figli, così piccoli e...
Mezzo destro e mezzo sinistro. Diego Forlan e Mauro Zarate. Insieme fanno un giocatore di calcio normale, loro che in teoria – molto in teoria – avevano l’ingrato compito si sostituire Samuel Eto’o, zar del Daghestan. Storia vecchia. Quella nuova riguarda Forlan e Zarate. Uno, biondissimo, che vaga sulla fascia e non rientra e...
Pier Pato Berlusconi l’ha messa subito. Tiziano Crudeli l’ha urlato per cinque minuti di fila, con i pugni chiusi e il volto paonazzo: «Il mio Paperino, il mio Paperino, Paperino mio l’ha messa, l’ha messa!». Il gol è arrivato dopo ventiquattro secondi, è arrivato con uno scatto che per una volta ha ricordato davvero...
Dateci un iPad. Ne vogliamo 18mila, uno per ogni spettatore dell’Artemio Franchi. Se lo meritano dopo aver dovuto sopportare una monotonia lunga novanta minuti più recupero. E’ molto più divertente smanettare sul touchscreen che vedere l’Italia modello Barça. Ecco perché Balotelli l’ha portato in panchina: non ne può più neanche lui del titic titoc...
Sul braccio di Nocerino c’è una strana scritta. «La vostra invidia è la mia forza». Antonio ha spiegato il significato di quel tatuaggio a Coverciano: «Ce l’ho da tempo, rappresenta il motto della mia vita: non mollare mai e dimostrare tutto il proprio valore, facendo ricredere un sacco di persone». Ora dovrà far ricredere...