Amantino Mancini non serviva (al presidente)
L’ultimo arrivato in casa Milan non è proprio andato giù al patron Berlusconi che ha espresso pubblicamente il suo disappunto. Amantino Mancini non serviva secondo il presidente. Forse non serviva a lui ma Leonardo sicuramente serviva e come. Anche perchè dopo il pareggio casalingo con il Livorno il tecnico rossonero aveva espresso il desiderio di poter disporre di un attaccante esterno da alternare a Ronaldinho e Pato, gli unici che con lo schema di Leonardo possono giocare in quel ruolo. A dire la verità ci sarebbero Beckham e Abate che potrebbero giocare larghi ma i due non hanno quella propensione offensiva che li dovrebbe portare a puntare la porta avversaria. Poi ci sarebbe il misterioso Adiyiah, giovane promessa del Ghana, acquistato a gennaio ma mai finora a disposizione perchè impegnato in Coppa D’Africa.
Ecco allora la scelta di Adriano Galliani di puntare su Mancini, facendoselo prestare dall’Inter con diritto di riscatto. Giocatore di grande qualità ma fermo da troppo tempo. Mourinho non lo riteneva all’altezza e lo teneva in panchina. Adesso per lui l’opportunità di dimostrare di non essere finito. Già , ma ci riuscirà a dimostrarlo? Sarà compito di MilanLab rimettere in piedi un giocatore che si stava abituando a stare seduto. Se torna ad essere quello che è stato ai tempi della Roma, il Milan (in questo caso Galliani) avrà messo a segno un gran colpo di mercato. Se l’operazione “resurrezione” dovesse fallire…e chi lo sentirebbe più al presidente!
Gaetano Alfano




