L’esclusione di Cassano può essere solo una perdita per la Sampdoria
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mercoledì, novembre 3rd, 2010
E’ il simbolo indiscusso di una squadra e di una tifoseria e la sua esclusione, oltre ai vari riverberi di carattere etico, potrebbe avere seri risvolti anche sul piano tecnico. Parliamo chiaramente di Antonio Cassano, la cui estromissione dalla rosa della Samp, dopo un litigio con il presidente Garrone, sta facendo discutere da giorni televisioni e giornali. Al di là del fatto se sia giusto o no mettere un giocatore fuori rosa, quello su cui ci interroghiamo è quanto, nel caso specifico, l’esclusione di un talento di assoluto valore come Cassano possa influire sul rendimento della sua squadra.
Dal punto di vista tecnico è indubbio che la perdita di un giocatore del calibro del barese possa pesare e non poco sul gioco della Sampdoria; tuttavia già l’anno scorso il buon Delneri quando decise di mettere in punizione Cassano, riuscì a far giocare la squadra in maniera ottima, con la coppia Pazzini-Pozzi, tanto da farla uscire dalla crisi di risultati in cui era entrata. Ad ogni modo Cassano è sempre Cassano e l’assenza di un genio come lui può essere solo una perdita per i blucerchiati.
Ma altro quesito importante è: come reagirà la tifoseria doriana? Si schiererà dalla parte del presidente che li ha portati fino alle soglie della Champions, o si metterà dalla parte del proprio giocatore più rappresentativo? Ogni scelta sarebbe comunque discutibile ed avrebbe un unico risultato, ovvero altri veleni interno dell’ambiente sampdoriano. Quest’esclusione può dunque avere solo effetti negativi sulla Sampdoria, sia generando malcontento nell’ambiente, sia privando la squadra del suo miglior talento. Certo, la mancanza di rispetto va punita, ma con un po’ di buon senso si può evitare di perdere un pezzo così pregiato e per di più, vedi il caso Pandev, senza incassare un euro.
Alessio Esposito


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