NEW GENERATION: Diego Fabbrini, specie protetta
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martedì, ottobre 19th, 2010

Diego Fabbrini
NOME: DIEGO FABBRINI
DATA DI NASCITA : 31 LUGLIO 1990 (SAN GIULIANO TERME, ITALIA)
PUNTI DI FORZA : FANTASIA, TECNICA
“Io sono quello da guardare, quando ho voglia di giocare sono schiavo dell’artista che c’è in me….” Dal brano di successo di Enrico Ruggeri, ”Il fantasista” , dedicato alla fantasia di Evaristo Beccalossi, rientra senza dubbio il profilo di Diego Fabbrini.
Numero 31 dell’Empoli, ma solo d’adozione, il ragazzo di San Giuliano Terme ha il 10 nel sangue e nel cuore. Nato nella splendida cittadina termale toscana solo vent’anni fa, il “Fabbro” è una seconda punta, tecnica e dalla notevole abilità nel controllo palla, che all’occorrenza può essere schierata come esterno offensivo o come trequartista. Se è necessario trovare un difetto, Fabbrini non ha un gran feeling con il goal. Nelle 36 presenze con la maglia dell’Empoli e le 5 con l’under 21 il ragazzo ha gonfiato la rete solamente in 2 occasioni. Solo pochi giorni fa il “fantasista” empolese ha partecipato al caporetto Bielorusso degli azzurrini di Pierluigi Casiraghi rimanendo l’unico azzurro ad uscire a testa alta dal terreno di gioco.
Cresciuto nelle giovanili dell’Empoli, il ragazzo nell’estate del 2009 trova il debutto in prima squadra, a 19 anni appena compiuti. Con prestazioni sopra la media e quel pizzico di follia e fantasia che solo un artista può avere Diego Fabbrini rimane uno dei pezzi più pregiati della formazione toscana. Nell’estate appena passata l’Udinese ha acquistato metà del cartellino del “Fabbro”, parcheggiandolo ancora nella sua Empoli almeno fino a Gennaio. Con l’Udinese in possesso di metà del suo cartellino, dopo le ultime prestazioni di questo talento puro di casa nostra, anche le big come Inter, Genoa e Fiorentina si stanno muovendo per assicurarsi la metà di cartellino dell’Empoli, pronto a vendere a caro prezzo, con un po’ di amaro in bocca, il suo gioiello.
Come il panda, il gorilla, la tigre bianca o licantropi e vampiri (per chi ci crede) anche di fantasisti in circolazione ne rimangono ben pochi. Con i ricordi magnifici di chi l’impossibile poteva dimostrare, come Maradona, Platini e Baggio e le ultime stagioni di veri numeri 10 come Del Piero e Totti, nel giovane ragazzo di San Giuliano Terme brilla quella luce, quella speranza per il nostro calcio, per poter dire che il “Fantasista” non è ancora specie estinta.
Alberto Fumagalli

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