NEW GENERATION: Ezequiel Munoz, el nino de Pergamino
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martedì, ottobre 12th, 2010

Ezequiel Munoz
NOME: EZEQUIEL MUNOZ
DATA DI NASCITA: 8 OTTOBRE 1990 (PERGAMINO, ARGENTINA)
PUNTI DI FORZA: FISICITA’, GIOCO AEREO
Da pochi giorni il gigantesco difensore del Palermo Munoz ha spento venti candeline sulla torta, o meglio su una buona cassata siciliana, le prime lontano da casa. Cresciuto nel glorioso club del Boca Juniors, all’età di diciassette anni Ezequiel Munoz ha collezionato le sue prime presenze con la maglia giallo-blu del Boca, dimostrando un’ impressionante forza fisica e un temperamento da vero e proprio leader nel mezzo della difesa del club della capitale Argentina. Nel breve trascorso con la maglia del Boca Juniors, “el nino de Pergamino” ha subito un grave infortunio al ginocchio. Rottura dei legamenti crociati con interessamento al menisco, che ha probabilmente rotto la fiducia e il rapporto con il club che sin dai primi calci aveva cullato il giovane difensore.
Per 4,6 milioni di euro il 4 Agosto del 2010 il Palermo del patron Zamparini ha ufficializzato l’arrivo di Munoz, sottoscrivendo al ragazzo un contratto quinquennale, affidandogli la maglia numero 6 e il difficile compito di rimpiazzare il danese Kjiaer, partente per Wolfsburg. Con Hernandez, Pastore, Ilicic e Bacinovic, Munoz è un’altra delle giovani scommesse fatte dal Palermo, sicuri di trovare in un così giovane giocatore una certezza per il presente e per il futuro. Dall’inizio della stagione il numero 6 rosanero è sempre stato il compagno titolare di Bovo nel centro della difesa di Delio Rossi, alternandosi solamente in qualche impegno europeo con il polacco Glik, non facendo rimpiangere ai tifosi l’ormai ricordo Kjaer.
185cm per 82 kg racchiudono una forza fisica notevole, permettendo a Munoz di gestire le difficili presenze degli attaccanti del nostro campionato. Molto forte nel gioco aereo e ruvido nel contrasto e sull’anticipo, il colosso dall’aspetto taurino sta partita dopo partita convincendo anche i più scettici, compreso il proprio presidente Zamparini che l’ha definito come “il Pastore della difesa”, facendo lievitare follemente il suo cartellino attorno ai 20 milioni di euro. Dopo un ambientamento difficile nelle prime di campionato, qualche mal di testa nei match persi con Inter e Brescia, la fiducia di Delio Rossi è stata ripagata da alcune prove maiuscole da parte del difensore, in particolare quella di Torino contro la Juventus, dove ha annullato per forza fisica e freschezza poco di meno che Amauri.
Nel 2009 era stato convocato dal ct della Nazionale argentina Diego Armando Maradona per un’amichevole contro il Panamá, ricordata come la volta in cui Maradona convocò sette giocatori infortunati, tra cui appunto Muñoz, che dovette quindi rinunciare alla convocazione.
Alberto Fumagalli

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