Toni alla Roma, sarà vero amore?

toniDa qualche giorno Luca Toni è diventato ufficialmente un nuovo giocatore della Roma. Il 32enne centravanti modenese è stato prelevato in prestito dal Bayern Monaco, e percepirà 1,8 milioni di euro netti fino al 30 giugno 2010. Torna in Italia dopo due anni e mezzo uno degli attaccanti più prolifici di sempre, capace di realizzare 91 gol in 177 presenze complessive in Serie A con le maglie di Vicenza, Brescia, Palermo e Fiorentina. In Bundesliga, Toni ha disputato 62 partite con 38 gol all’attivo. Nel suo palmares personale, egli vanta anche 16 centri in 47 gare con la nazionale italiana.

IL COMMENTO – Un colpaccio vero e proprio. Centrato all’improvviso, quando nessuno probabilmente se l’aspettava. Proprio nei giorni del Santo Natale, la Roma ha perfezionato l’acquisto boom del mercato di gennaio 2010. L’entusiasmo ha immediatamente pervaso la Capitale, con i tifosi giallorossi smaniosi di assistere alle prodezze della coppia Totti-Toni, subito ribattezzata “Totò”. L’intesa già collaudata in nazionale, con tanto di coppa del mondo alzata al cielo nel 2006, è certamente un’ottima cartolina di presentazione. Claudio Ranieri non ha perso tempo, definendo Luca “l’arma in più della nuova Roma” e spedendolo in campo nell’amichevole contro la Cisco del 2 gennaio, solo tre ore dopo la presentazione ufficiale in sala stampa. La maggior parte degli addetti ai lavori ha elogiato l’operazione portata a termine dal club giallorosso, eleggendo la Roma “nuova anti Inter” in vista del 2010. Forse bisognerebbe andarci piano. Non c’è dubbio: Toni è un colpo con la “c” maiuscola. Ma ad emettere le definitive sentenze, come sempre, sarà il campo. L’ex attaccante del Bayern non gioca da molti mesi, e dovrà prima di tutto recuperare una condizione psicofisica decente, inserendosi quindi nei meccanismi tattici della squadra. Il recente rilancio della Roma si è basato sul 4-2-3-1 con Totti prima punta, Perrotta incursore e due esterni puri. Con Toni, molto è destinato a cambiare. Impossibile giocare solo in velocità, cercare unicamente la via della manovra, puntare sulla tecnica pura. Servirà altro. Totti sarà costretto ad abbandonare il ruolo di attaccante centrale, tornando a fare il trequartista come ai vecchi tempi. La squadra dovrà abituarsi a giocare in maniera totalmente diversa, proprio nel momento in cui era stata trovata la giusta armonia collettiva. Non sarà facile cambiare, trovando immediatamente l’alchimia ideale. Dovrà essere ancora una volta impeccabile Claudio Ranieri. Il quale, d’altronde, da settimane chiedeva un centravanti. Ora che ce l’ha, starà a lui far funzionare l’intera orchestra.

Alessio Nardo

Chiudi
Diventa Redattore!
Vuoi scrivere per Noi ?
@Contattaci...
Copyright © 2012 Stadio Sport. Tutti i diritti riservati. - Privacy Policy
SEO by Seowebbs.com - P.Iva 04278590759 - Creazione siti web by Lorem Studio