Roma, che ti succede? Allenatore e giocatori responsabili della crisi
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venerdì, ottobre 8th, 2010

Francesco Totti
Cosa ti succede Roma? Per il terzo anno consecutivo i giallorossi partono con l’handicap, pochi punti in classifica e tante polemiche che riguardano tutti, dalla dirigenza ai giocatori, per arrivare persino al capitano, Francesco Totti. La partenza shock degli uomini di Ranieri è evidenziata dai numeri: da quando una vittoria vale tre punti(campionato 1994-95), mai i giallorossi avevano racimolato appena 5 punti in 6 giornate di campionato, con già tre sconfitte subite. Dove è finita quella squadra che ha fatto sognare migliaia di tifosi, regalandogli una rimonta sensazionale, condita da 24 risultati utili consecutivi e portando la Roma a un passo dallo scudetto? E’ possibile che tutto questo sia svanito in appena 4 mesi?
Ovviamente quando le cose vanno male, si cerca subito un colpevole o dei colpevoli a cui addossare le responsabilità di un insuccesso. A Roma le responsabilità possono essere distribuite tra allenatore e squadra: la società in estate ha messo a disposizione di mister Ranieri un organico da un potenziale eccellente, non ha venduto nessuno dei big e ha arricchito la rosa con gli innesti di Borriello, Adriano e Simplicio. E’ vero che gli ultimi due per ora si sono visti poco in campo, ma l’ex bomber rossonero ha già fatto vedere le sue qualità, diventando determinante in poche settimane.
Ranieri in questa prima parte di stagione è sembrato un po’ in confusione: troppi cambi di modulo, mancanza di identità (Pizarro recentemente ha parlato di una “squadra smarrita”) e sostituzioni non sempre azzeccate. La dimostrazione domenica scorsa a Napoli: un modulo inedito, 3-5-2, fatto solo per specchiarsi con quello della squadra di Mazzarri, e con l’aggravante di aver messo giocatori fuori ruolo (Cassetti come centrale difensivo vista la mancanza dello squalificato Mexes e Menez intermedio sinistro) o fuori condizione (Cicinho laterale destro). L’anno scorso il tecnico di Testaccio aveva dimostrato nervi saldi e coraggio nelle scelte, come quando escluse Totti e De Rossi alla fine del primo tempo del derby di ritorno, un derby poi vinto dai giallorossi 2-1 con la doppietta di Vucinic. Oggi quell’allenatore spigliato sembra essersi perso anche se è difficile da credere con tutta l’esperienza maturata da Ranieri in Italia e all’estero.
Poi si passa alla squadra: il furore dell’anno scorso, la concentrazione, la determinazione sono caratteristiche che ora non si addicono più ai giallorossi. In alcune partite (Napoli per fare un esempio) la Roma si è consegnata all’avversario senza opporre una benchè minima reazione. Alcuni giocatori sono fuori forma: Vucinic è lontanissimo parente di quel giocatore che fu fondamentale l’anno passato nella rimonta verso il primo posto, Taddei è ancora fermo ai box per infortunio così come Julio Sergio che dovrà rimanere fuori dai campi di gioco ancora per un bel po’. Capitan Totti è ancora a secco in questa stagione: molti lo hanno ritenuto il capro espiatorio della situazione, dimenticandosi però troppo in fretta di ciò che ha fatto il numero 10 per questa squadra.
I problemi ci sono e sono evidenti ma la via per uscire deve essere per forza trovata: il potenziale della squadra è altissimo e Ranieri e i giocatori devono confrontarsi per trovare la strada giusta e non perdere altro terreno. Sei giornate regalate agli avversari sono abbastanza: le due settimane di sosta potranno giovare alla squadra capitolina? E’ l’augurio di tutto l’ambiente Roma, che non vuole ripetere la fallimentare stagione di due anni, ricordata in questi tempi come un incubo. Per la cronaca, quell’anno la Roma, dopo aver sfiorato lo scudetto nel 2007-2008, concluse il campionato con un mesto sesto posto, collezionando figure imbarazzanti in giro per l’Italia. E’ un film già visto e i tifosi giallorossi ne vogliono vedere un altro.
Luca Parmigiani

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