Juve, si può fare!
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venerdì, ottobre 8th, 2010

Milos Krasic (LA PRESSE)
“Si può fare”. Potrebbe essere questa la frase di mister Gigi Delneri una volta terminata l’attesissima sfida contro l’Inter. Come Gene Wilder nel celeberrimo Frankestein Junior vede la sua creatura nascere, ora anche la creatura bianconera di Delneri e Marotta sta prendendo finalmente vita. Con Delneri nelle vesti del dottor Frederick Frankestein e Beppe Marotta in quelle del fido braccio destro Igor (da cui vive anche una certa somiglianza).
E’ vero che il tifoso juventino si crogiola sui ricordi della grande Juventus, dei domini in campionato e dei vertici europei, capaci di vedere la gloriosa squadra bianconera giocarsi per ben 4 volte la finale di Champions tra il 95’ e il 2003. E’ ormai cosa certa lasciare la nostalgia del passato per potere ricostruire una Juventus capace tra qualche anno di rispecchiarsi in quella magica che ha fatto sognare migliaia di tifosi.
Dopo l’inizio di stagione, tutt’altro che entusiasmante, con lo stop di Bari e i tentennamenti con la Samp ed il Lech Poznan, la Juve sembrava davvero un cantiere decisamente troppo aperto. Una linea difensiva uscita dai peggiori libri dell’orrore e una mancanza di identità di gioco da lasciare enigmi di difficile risoluzione anche ad un attento stratega come Delneri. Dopo la settimana decisiva, così definita dal mister bianconero, tra Cagliari, City e Inter, finalmente il frutto del duro lavoro può essere colto. La fase difensiva nel match di San Siro è stata a dir poco perfetta e le ripartenze veloci sulle fasce sono figlie della filosofia del mister di Aquileia. L’innesto di un gladiatore come Milos Krasic, il sorprendente recupero di Felipe Melo e una possibile coppia difensiva dal futuro glorioso come Chiellini e Bonucci sono la base della Juve che sarà.
La mentalità di questa squadra deve rimanere operaia e provinciale, consapevole di dover crescere ancora per poter tornare ai vertici, ma se all’umiltà e al maniacale lavoro tattico di Delneri si aggiunge la qualità e l’estro che a questa Juve non mancano, vedi Aquilani, Krasic, Quagliarella e Del Piero, un occhio di riguardo alle milanesi, candidate per il titolo, è più che consigliabile.
Alberto Fumagalli

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