A Firenze non c’è più quella magica atmosfera
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venerdì, settembre 17th, 2010

Sinisa Mahajlovic
Quattro anni di Champions. Con il culmine raggiunto nella pasata edizione, vittorie contro il Liverpool e il Bayern Monaco. Si potrebbe partire da qui per spiegare l’involuzione della Fiorentina. Della Valle insieme a Prandelli avevano costruito un progetto affascinante e ambizioso, che aveva portato risultati di alto livello: la Fiorentina sempre ai vertici del campionato con quattro qualificazioni ai preliminari della champions. L’anno scorso, dopo l’eliminazione immeritata agli ottavi, il crollo della Viola, che conclude il campionato a metà classifica.
A giugno il cambio in panchina: Prandelli va alla guida della Nazionale italiana dopo il disastro sudafricano e viene sostituito da Mihajlovic, protagonista di un ottimo campionato a Catania. Il nuovo corso non parte bene, un punto in due partite ma sembra che quell’atmosfera magica che aveva circondato Firenze non ci sia più. La squadra non sembra ben attrezzata per tornare a lottare ai vertici e pesano le indisponibilità di Jovetic e Mutu. Il montenegrino era la stella emergente del gruppo e il suo grave infortunio al ginocchio penalizza tantissimo il tecnico che aveva puntato sulla sua classe e qualità. Il romeno è fermo per la squalifica dovuta al doping: è chiaro che non è facile puntare a fare risultato quando ci sono assenze così pesanti, giocatori che possono risolvere le gare in qualsiasi momento.
Il solo Gilardino non basta e la campagna acquisti ha visto arrivare come vero rinforzo solo D’Agostino, ex regista dell’Udinese. Non bisogna trascurare per ultimo il difficile rinnovo del capitano Montolivo, conscio del fatto che a Firenze con questi chiari di luna sarà difficile vincere qualcosa. Non è facile ripartire e soprattutto ripetersi: toccherà al tecnico Mihajlovic trovare nuova linfa alle sue giovani leve per far rivivere a tutta Firenze notti di gloria e notti da Champions.
Luca Parmigiani

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