Zarate non ingrana, colpa della mancanza di fiducia di Reja nei suoi confronti
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mercoledì, settembre 15th, 2010

Mauro Zarate (LA PRESSE)
Mauro Zarate ancora non ingrana la marcia. Dopo la deludente stagione appena trascorsa, ci si aspettava una reazione dall’attaccante argentino in questa da poco iniziata; reazione che evidentemente non c’è ancora stata. Mauro ora è quasi un fantasma in campo; dribbling falliti, tiri sgangherati e passaggi imprecisi sono diventati il biglietto da visita del numero 10 biancoceleste. Eppure l’avventura con la Lazio di Maurito nel 2008 era iniziata alla grande; dalla doppietta all’esordio in Serie A, fino ad arrivare a un totale di 14 gol in campionato.
Nella scorsa stagione Zarate viene riscattato per 20 milioni dal presidente Lotito, ma la tremenda annata della squadra e il cambio di allenatore frenano molto il suo rendimento. Infatti con l’arrivo di Reja sulla panchina biancoceleste, Zarate, per la prima volta da quando è a Roma, sperimenta l’esperienza di passare 90 minuti in panchina; non era mai successo dal suo esordio, fino a quel 27 febbraio 2010, nella partita contro la Fiorentina. Per l’ex tecnico del Napoli evidentemente Zarate non è più fondamentale e questo, il fatto di doversi sudare la fiducia dell’allenatore, potrebbe essere la causa prima del suo vertiginoso calo. Chiude infatti la stagione con sole tre reti in campionato.
Quest’anno Mauro sembra ancora la copia sbiadita del giocatore ammirato nel 2008/09; i dissapori con Reja avuti nel precampionato probabilmente non hanno aiutato il giocatore, accusato dall’allenatore di essere poco umile. Tuttavia quello che resta è la certezza del talento di Zarate e la consapevolezza che, se dovesse riuscire a mettere la testa a posto, guadagnerebbe anche la fiducia incondizionata del proprio allenatore.
Alessio Esposito

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