Milan formidabile in attacco, ma la difesa potrà reggere l’urto di un baricentro così avanzato?
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venerdì, settembre 3rd, 2010

Alessandro Nesta
Dopo diversi anni di anonimato, il Milan si è ripreso il ruolo di protagonista dell’estate del calciomercato 2010. Dopo un inizio in sordina, con i soli acquisti di Sokratis, Amelia, Yepes e l’arrivo di K.P. Boateng in prestito dal Genoa, Berlusconi nell’ultima settimana di mercato ha fatto di nuovo entusiasmare il popolo rossonero. Il primo colpo, inaspettato per molti, si chiama Zlatan Ibrahimovic: i suoi rapporti non idilliaci con il tecnico blaugrana Guardiola hanno spinto Galliani a provare a prendere il bomber svedese, strappandolo a un vero e proprio prezzo di saldo (prestito con riscatto a 24 mln). Non contento, il patron rossonero ha voluto regalare un altro gioiello per la rosa a disposizione di Allegri: si tratta del brasiliano Robinho, acquistato dal Santos proprio nell’ultimo giorno di mercato.
Senza dubbio con questi due acquisti il Milan si ritrova un attacco stellare, formato dal trio brasiliano Pato, Ronaldinho e Robinho più Ibra, che lo pone di diritto nella prima fila per la lotta al tricolore che manca dalla bacheca di Via Turati dal 2004. Un mix esplosivo di tecnica, classe, potenza e imprevedibilità con la quale il Milan compie un notevole passo in avanti sulla competitività. Emergono un paio di dubbi però in tutto questo entusiasmo che dilaga a Milano: come riuscirà il tecnico Allegri a far conciliare la classe di questi campioni insieme a quella di Pirlo e Seedorf e come la difesa potrà reggere l’urto di un baricentro avanzato. In difesa infatti la coppia Nesta-Thiago Silva è molto affidabile ma i guai fisici di Nesta, come dimostrato l’anno scorso, possono essere una mina vagante per il cammino del Milan perché dietro lui non ci sono alternative così affidabili e dello stesso valore. Così come bisognerà registrare i movimenti del centrocampo che regge ancora sul trio Gattuso-Pirlo-Ambrosini: Flamini può essere un valore aggiunto nella fase di non possesso e quando ci sarà da soffrire in mezzo al campo.
Se il tecnico Allegri riuscirà a trovare il giusto equilibrio in tutto questo potenziale, non c’è dubbio che il Milan lotterà per vincere lo scudetto e per competere in Champions League. D’altronde un attacco così ai nostalgici rossoneri ricorda tanto la classe e la fantasia di quando giocavano contemporaneamente Van Basten, Papin, Rijkaard, Gullit e Savicevic…
Luca Parmigiani

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