Juve, vietato fallire
357 visite
venerdì, settembre 3rd, 2010

Marotta-Delneri (LA PRESSE)
Juve storia di un grande amore, Juve storia di una tradizione di vittorie, di onore, di passione che da 110 anni lascia il suo colore, il bianconero, come marchio di fabbrica di una delle squadre più forti e titolate del mondo. Dopo il 2006, l’anno della “purificazione” secondo alcuni, con la Juventus relegata in serie B si chiude un ciclo importante per la Vecchia Signora, pronta a ripartire da un progetto a breve termine che avrebbe riportato al vertice in poco tempo la squadra più titolata d’Italia.
Di anni ne sono già passati quattro dopo Ranieri, il fallimento di Ferrara e Zaccheroni sotto le dritte del terzetto Secco, Blanc, Cobolli Gigli che hanno visto la Juve spendere più di 50 milioni di euro per finire al settimo posto in campionato, è giunta l’ora di una rivoluzione radicale. Con il ritorno di un Agnelli in presidenza e il nuovo progetto affidato al duo “doriano” Marotta-Delneri e al suo collaudatissimo ma, ahinoi, immodificabile 4-4-2. Dopo una partenza negativa con la sconfitta in quel di Bari e una campagna acquisti che ha seppellito la Juve che c’era con gli addii illustri di Trezeguet e Camoranesi e le bocciatura senza seconda possibilità di Diego, il popolo bianconero sembra ancora una volta preoccupato e ormai stufo di accodarsi in lista d’attesa dietro Inter, Milan e Roma.
Ovviamente la stagione è solo all’inizio e il collaudato 4-4-2 di Delneri con dieci nuovi elementi personalmente selezionati e voluti dal duo Delneri-Marotta sono ancora in fase di costruzione, pronti a diventare una squadra dal maniacale tatticismo e dalla solidità alla base di tutto. Questo nuovo progetto Juventus, prevede probabilmente del tempo per potere tornare ai livelli degni del nome e della storia di questa squadra, ma il popolo bianconero, mai aveva atteso così tanto vittorie, successi e palcoscenici importanti e allora se questa veramente si vuole chiamare Rivoluzione che Rivoluzione sia.
La Juve sa di dovere tornare grande e riprendersi ciò che gli spetta al più presto possibile, il mercato di Marotta non è ancora criticabile il gioco di Delneri neppure, ma se il mister che ha riportato la Sampdoria in Champions League dovesse fallire con una squadra costruita, radicalmente modificata e modellata secondo i suoi piani sarebbe un’altra delusione per tutto il tifo juventino e l’ennesimo punto e a capo per una squadra troppo grande per poterselo permettere.
Alberto Fumagalli

Calcio
Formula 1
MotoGP
Basket