Pioggia, spettacolo e fortuna

Fernando Alonso

Fernando Alonso

Prendete un circuito alla vecchia maniera (Spa va benissimo) e aggiungete una situazione atmosferica instabile durante il weekend. Occhio ora a non fracassare il divano perché ci sarà da sobbalzare. Bastano infatti questi due ingredienti per rendere un gran premio di Formula1 esaltante, come lo è stato quello corso in Belgio nell’ultimo fine settimana. Poco esaltati saranno magari i tifosi Ferrari: Alonso si ritira (i suoi errori diventano un po’ troppi) e scivola a -41 dal leader della classifica mondiale Lewis Hamilton (McLaren), vincitore a Spa davanti alla Red Bull di Webber e alla Renault di Kubica. Massa chiude ai piedi del podio e porta a casa 12 punti che tengono la rossa a -80 dalla vetta (c’è la Red Bull a quota 330) nella graduatoria costruttori.

Un passo indietro notevole per la Ferrari, che in Belgio era attesa ad una prova in linea con le precedenti anche in virtù delle caratteristiche del tracciato. Invece è risorta la McLaren: primo posto con Hamilton, sfortunata con Button centrato in pieno dall’imprudente Vettel (anche se questa volte le sue colpe sono limitate).

In un campionato così equilibrato – guai a chiamarsi fuori dalla lotta visto che mancano ancora sei gare – la differenza la faranno i particolari, le piccolezze e perché no una buona dosa di fortuna dalla propria parte. Un bel bacio la dea bendata l’aveva concesso ad Alonso: la sua monoposto era uscita incredibilmente integra dallo scontro col kamikaze Barrichello (attenuante delle slick su pista bagnata) ma lo spagnolo è stato tradito nel finale da un cordolo e dall’erba umida. Sorte che arride – e qui fino in fondo – ad Hamilton: la pioggia improvvisa lo costringe a stare in pista con gomme da asciutto. Sbaglia, va sulla sabbia, sfiora le protezioni, ma non si impantana. Bingo!

E pensare che la Ferrari la fortuna poteva costruirsela da sé con Massa. Ancora la pioggia (benedetta davvero per lo spettacolo), i primi che decidono di non fermarsi a montare le intermedie, e il brasiliano che – purtroppo – li segue. Un giro in apnea prima di entrare tutti ai box. Si fosse fermato al momento giusto chissà cosa sarebbe successo…

Riccardo Marchese

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