Squadra che vince non si cambia. Il problema è che cambiano gli altri
645 visite
mercoledì, settembre 1st, 2010
Il problema è sempre Mou. Ecco perché il detto «squadra che vince non si cambia» non regge: senza José non può essere l’Inter dell’anno scorso. I giocatori sono gli stessi, d’accordo, ma il valore aggiunto di quella squadra era l’allenatore che la guidava. L’errore è qui: non fare acquisti pensando di non poter migliorare la perfezione. Ci poteva stare se fosse rimasto Mourinho e però adesso in panchina c’è Rafa Benitez. Non cambia nulla in squadra ma cambia tutto il resto: le idee, il sistema di gioco, gli schemi, la tattica, i rapporti con lo spogliatoio. Dicono che Massimo Moratti sia rimasto a guardare per cominciare a far quadrare i conti, per ripianare il bilancio. Fair play finanziaro, dicono.Povero Rafa. E’ l’unico allenatore a cui Moratti non ha esaudito almeno un desiderio. Voleva Mascherano, ha chiesto Kuyt, ha lanciato un messaggio attraverso la stampa per avere un regista, un Inler last minute per rinforzare il centrocampo. Niente. Ha avuto Coutinho e Biabiany, che però erano nerazzurri da un paio d’anni, ha perso Balotelli e gli è andata bene con Maicon. Poi? Zeru tituli sui giornali: quelli se li è presi tutti il Milan con Ibrahimovic e Robinho.
Moratti non ha comprato perché in fondo crede ancora nella rosa della storica tripletta, dimenticandosi che gli anni passano anche per Zanetti, Lucio e Milito. Il presidente è stato chiaro fin dall’inizio del mercato: «Faremo qualcosa solo se potremo rinforzare davvero la squadra». I giocatori ritenuti all’altezza erano due: Schweinsteiger e Fabregas, uno troppo tedesco per pensare di lasciare il Bayern Monaco e l’altro destinato prima o poi a passare al Barcellona, dove è cresciuto. Persi loro, Moratti si è fermato. La società ha ritenuto giustamente eccessiva la richiesta del Liverpool per Mascherano (22 milioni), il diesse Marco Branca e i dirigenti di Palazzo Durini si sono alzati dal tavolo quando gli emissari dei Reds hanno sparato 15 milioni per il trentenne Kuyt, hanno rifiutato di pagarne 14 all’Udinese per Inler.
Il vecchio Moratti, quello dei colpi da fantacalcio, non c’è più. Giusto? Sbagliato? Dipende dai punti di vista: non sono arrivati campioni, però non è neppure arrivato un altro Quaresma. Certo, quella casella stranamente vuota alla voce acquisti preoccupa i tifosi. Sanno che il gap con il Milan e con la Roma si è ridotto parecchio, che in Europa il Real Madrid ha preso Oezil – oltre a Mou – e il Barcellona si è rinforzato con Mascherano e Villa. Coppa Italia, campionato, Champions: squadra che vince non si cambia. Il problema è che cambiano gli altri.
Filippo Merli

Calcio
Formula 1
MotoGP
Basket