Champions League: Pazzini ha dimostrato di essere tra gli attaccanti più forti in circolazione
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giovedì, agosto 19th, 2010
La Sampdoria si aggrappa alla rete di Giampaolo Pazzini. Il suo gol al 90’, oltre a rimettere in corsa una Samp travolta dal Werder Brema, è arrivato a coronamento di una grande prestazione personale dell’attaccante blucerchiato. Una rete annullata nel primo tempo, un clamoroso palo colpito sull’1-0, e uno strepitoso colpo di testa che proprio in extremis è valso il 3-1: le occasioni della Sampdoria si possono riassumere con quelle di Giampaolo Pazzini, che ancora una volta ha dimostrato di essere uno dei più forti attaccanti in circolazione.Messaggi a Prandelli: dietro a Gilardino, che pur deve ritrovare la giusta condizione, ci sono io. Il Pazzo non è stato convocati dal CT azzurro per l’amichevole con la Costa d’Avorio, perché Prandelli “lo conosceva già”. È vero, ma non dimentichiamo che Pazzini lasciò la Fiorentina proprio perché Prandelli non puntava su di lui: “solo” 9 gol nella stagione del dopo-Toni, poi l’arrivo di Gilardino in riva all’Arno gli chiuse le porte. A gennaio 2009 l’addio a Firenze e l’esplosione nella Samp, dove si è rigenerato completamente ed è riuscito a dare il meglio di sé. Adesso Pazzini se li ritrova entrambi sulla sponda azzurra: Prandelli in panchina, Gilardino là davanti. Ma se continuerà così, difficilmente il tecnico di Orzinuovi potrà preferirgli Amauri, Borriello o Cassano.
Già, quel Cassano che contro il Werder assomigliava più alla sua controfigura televisiva che a quello vero. Martedì prossimo, nella gara di ritorno a Marassi, servirà anche un altro Fantantonio per ribaltare la situazione contro il tedeschi. Perché non solo c’è da fare l’en-plain in Champions, ma c’è anche da continuare la lunga battaglia proprio con la Germania per il ranking Uefa: i tedeschi sono adesso a +5 punti sull’Italia, che se non recupererà porterà solo 3 squadre in Champions al termine del campionato 2011/12. Una lunga corsa che passerà dalla Champions e anche dall’Europa League, dove per Napoli, Palermo e Juve sono vietate brutte sorprese.
Iacopo Barlotti

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