Neopromosse, Cesena società più attiva. Al Lecce manca ancora qualcosa. Il Brescia attende rinforzi
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giovedì, agosto 19th, 2010

Massimo Ficcadenti
C’è un altro calciomercato. Quello delle neopromosse, che arrivano dalla serie B con il motto «il nostro scudetto è la salvezza». Prestiti, comproprietà, opzioni, riscatti: si fa con quello che c’è, si fa quel che si può. I soldi scarseggiano e allora è obbligatorio puntare su svincolati esperti della categoria, giovani italiani provenienti dalle formazioni Primavera dei grandi club e stranieri sconosciuti individuati dai vari osservatori. Lecce, Cesena e Brescia possono soltanto rinforzare la rosa dello scorso campionato, senza potersi permettere rivoluzioni. Apri il portafogli e conti le banconote. Poche, sempre poche. Così i presidenti, per giustificare la mancanza di nuovi colpi, si trincerano dietro il classico luogo comune estivo: l’acquisto più importante è non aver ceduto il nostro miglior giocatore.
Tra le neopromosse la società più attiva è quella di Igor Campedelli, che finora ha ufficializzato dieci acquisti. Massimo Ficcadenti può contare sugli assist di Caserta e sui gol di Bogdani e Ighalo. L’ultimo colpo è Cavalieri, portiere del Liverpool. Campedelli si è assicurato anche un seguito massiccio di fotografi e giornalisti orientali, pronti a invadere il Manuzzi per Nagatomo, difensore giapponese proveniente dal club principale di Tokyo.
A Brescia l’ultima salvezza coincide con l’addio di Robi Baggio. Perso lui, persa la serie A, ritrovata solo l’anno scorso grazie al successo nella finale play off col Torino. Ora Beppe Iachini aspetta rinforzi, in particolare un attaccante da affiancare a Caracciolo. Se la trattativa per Eder non si sblocca, il presidente Gino Corioni potrebbe virare su Diamanti del West Ham. Per il resto poca cosa: Sereni in porta, il giovane e promettente Kone dall’Iraklis e Juan Antonio, punta del River Plate.
Poi c’è il Lecce, vincitore della scorsa serie B. Anche i giallorossi hanno comprato parecchio – dieci giocatori, come il Cesena – però manca ancora qualcosa. Sembra fatta per il ritorno di Chevanton, mentre il diesse Angelozzi non molla Obinna, destinato a lasciare l’Inter.
I telefonini vibrano, i contatti aumentano, le offerte partono, ma gli ultimi affari, come sempre, si chiuderanno poco prima della fine del mercato. Poi toccherà a Lecce, Cesena e Brescia conquistare una salvezza che vale come uno scudetto. Forse di più.
Filippo Merli

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