Rossi in Ducati, l’inizio di una nuova era

Valentino Rossi

Valentino Rossi

Che il ‘Dottore’ stesse per salutare la compagnia Yamaha e accasarsi in Ducati era ormai arcinoto. Ma al contempo era giusto e doveroso attendere il nero su bianco, la sospiratissima ufficialità. Giunta puntuale dopo il GP di Brno, sentenza quasi inappellabile sull’iride lorenziano e su un 2010 totalmente negativo per Valentino Rossi. Il pesarese ha saputo cogliere la palla al balzo, sfruttando la stagione difficile (soprattutto a causa dell’infortunio del Mugello) e i trionfalismi di casa Lorenzo per avviare una nuovo capitolo della sua leggendaria carriera. Da oggi inizia l’era del Rossi ducatista: pilota italiano su moto italiana. Si riparte da zero a caccia del decimo titolo, contro una pletora di giovanotti scatenati.

La mente di tutti sarà andata logicamente al 2004, anno in cui Vale abbandonò il team ufficiale Honda per accasarsi alla Yamaha, reduce allora da anni di sconfitte e batoste e alle prese con un potenziale tecnico assai inferiore rispetto alla concorrenza. Seppur accompagnato dal generale scetticismo, Rossi riuscì a stravincere quella sfida, portando la moto di Iwata sul trono mondiale, confermando di essere il pilota più forte, completo e carismatico di sempre. Era il grande Valentino, nel pieno della foga agonistica e ingordo di successi. A sette anni di distanza, egli inaugura l’ultimo vero grande capitolo della propria storia personale. Forse il più atteso dai tifosi italiani, che da tempo auspicavano un binomio tricolore di tale portata.

Rossi, solitamente, dopo aver trascorso un anno a prender paga riesce a tirar fuori il meglio di sé  e a confezionare la più gustosa delle rivincite. Il prossimo anno, ai nastri di partenza, Vale si ritroverà nella medesima situazione vissuta nel 2004. Dubbi e perplessità, con una nota aggiuntiva: l’anagrafe, che farà probabilmente di lui il pilota più vecchio in pista (dopo ‘nonno’ Capirossi). Senza dimenticare la tostissima concorrenza, ben più rognosa rispetto al passato: la Yamaha proporrà il duo Lorenzo-Spies, la Honda si presenterà con Stoner e Pedrosa. Quattro frecce nell’arco del motomondiale 2011, pronto a proporci una stagione da leccarsi i baffi. E chissà che alla fine, a stupire tutti non sia ancora una volta il fenomeno col numero 46. Rigorosamente tinto di rosso.

Alessio Nardo

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