La scossa rossa riapre il mondiale
356 visite
martedì, agosto 3rd, 2010

Fernando Alonso
Due gare per ripartire, per lasciarsi la crisi alle spalle: dopo 29 punti in 4 GP, la Ferrari torna finalmente a fare la Ferrari. Arrivano 73 punti fra Germania e Ungheria, il ritorno alla vittoria e una presenza costante sul podio. Tante polemiche, tante discussioni sulla legittimità o meno degli ordini di squadra (proibiti dal regolamento ma regolarmente applicati in pista) ma quel che resta è la classifica e una lotta al titolo piloti che non appare più così aspra. Davanti ora c’è Webber, primo anche per numero di vittorie: quattro contro le due di Hamilton, Vettel, Button e Alonso (riportati in rigoroso ordine di classifica). Cinque piloti in 20 punti, dai 161 dell’australiano ai 141 dello spagnolo in rosso. Un margine davvero ridotto considerando i 25 punti a vittoria.
Sette gare per capirne di più. Dopo la sosta estiva (si ritorna in pista fra quattro weekend, il 29 agosto in Belgio) sarà battaglia vera e chissà che la Ferrari non trovi il suo punto di forza proprio nel gioco di squadra. Infatti, mentre in Red Bull e McLaren entrambi i piloti saranno ancora in gioco (anche se si fa fatica a tenere nell’elenco dei papabili Button), per la scuderia di Maranello si punterà decisamente su Alonso. Difficile per la Ferrari rientrare anche nella classifica costruttori, non tanto per il solo margine di punti dalla Red Bull (-74) quanto per la forza della scuderia austriaca, che al contrario della McLaren non conosce momenti di crisi.
Infine un richiamo ad un tema caro: il ritorno in pista di Michael Schumacher. In Ungheria il tedesco l’ha fatta grossa rischiando di far schiantare contro il muretto dei box il suo ex scudiero in Ferrari, Rubens Barrichello. Una lotta che per entrambi valeva più del punticino in palio. L’ha spuntata “Rubinho” prendendosi – in tema di ordini di squadra – una piccola, personale rivincita.
Riccardo Marchese

Calcio
Formula 1
MotoGP
Basket